Mar 9 Giu 2026

Christine de Pizan a Mazzetta nello spettacolo di Chiara Santucci sulla prima femminista d’Europa

All’Oratorio di Mazzetta uno spettacolo scritto e interpretato da Chiara Santucci dedicato alla pioniera della letteratura femminile europea Christine de Pizan e al suo messaggio ancora attuale.

Sabato 6 giugno, alle ore 21:15, l’Oratorio di Mazzetta (via Ugo Foscolo 2, La Spezia) si trasformerà nel palcoscenico di un viaggio nel tempo unico e visionario. Va in scena “Christine? C’est moi”, uno spettacolo totale – scritto, ideato e interpretato da Chiara Santucci – che promette di coinvolgere il pubblico intrecciando teatro, poesia, canto e memoria storica.

Al centro della narrazione c’è una figura straordinaria e monumentale, eppure spesso ignorata dai grandi libri di storia: Christine de Pizan.

 Christine de Pizan: una pioniera del femminismo

Nata a Venezia a cavallo tra il Trecento e il Quattrocento, Christine si trasferì da bambina a Parigi al seguito del padre, stimato medico e astrologo personale del Re di Francia. In un’epoca in cui alle donne era preclusa quasi ogni forma di indipendenza intellettuale, Christine scelse una strada rivoluzionaria: fece della scrittura il proprio mestiere.

Considerata a tutti gli effetti la prima scrittrice professionista della storia europea, nonché una delle più lucide precorritrici del pensiero femminista, fu un’instancabile e abile imprenditrice della parola. Scrisse poesie, trattati morali, opere politiche e persino un trattato militare. La sua opera più celebre è “La città delle dame”, in cui immagina una città ideale, fortificata e abitata solo da donne virtuose, libere dai pregiudizi del tempo.

Uno spettacolo totale tra parole, musica e corpo

Sul palco dell’Oratorio di Mazzetta, Chiara Santucci non si limiterà a raccontare la biografia di Christine de Pizan, ma darà vita a un vero e proprio dialogo intimo tra epoche. L’artista spezzina metterà in gioco tutta la sensibilità maturata negli anni attraverso la danza, il can

Chiara Santucci

to e la scrittura poetica, restituendo una narrazione evocativa, magnetica e profondamente personale.

 

“Christine? C’est moi” non è soltanto un omaggio storico, ma un incontro tra due donne capaci di attraversare i secoli con un pensiero libero e senza catene. Attraverso suggestioni sceniche e musicali, lo spettatore sarà trasportato nella Parigi medievale per poi essere riportato bruscamente al presente, scoprendo quanto la voce di Christine sia, ancora oggi, di un’attualità disarmante.

 

L’Intervista a Chiara Santucci

Lanciare un progetto in cui sei contemporaneamente autrice, regista e interprete è un atto di grande coraggio. Come è nato questo spettacolo e qual è stata la sfida più grande nel tradurre le pagine storiche di Christine in una sceneggiatura teatrale?

«La scintilla è nata da un vero e proprio “amore simbiotico” con Christine de Pizan, scattato quando ho scoperto il suo personaggio quasi per caso, grazie a delle miniature su una bancarella al Medievalis. Da lì ho iniziato ad approfondire, ascoltando anche una conferenza di Alessandro Barbero al Festival della Mente, e ho sentito il bisogno viscerale di scrivere di lei.

La sfida più grande è stata proprio il passaggio dalla pagina alla scena. Inizialmente avevo scritto una biografia, pubblicata sul Bollettino di Studi Danteschi, ma era un testo decisamente didascalico. Per trasformarlo in una sceneggiatura teatrale e in un monologo ho dovuto lavorare molto di improvvisazione, supportata anche dalle dritte della mia amica Katia La Galante. Sperimentando e improvvisando, ho modificato il testo: la sostanza storica è rimasta intatta, ma l’ho reso “recitabile”, traducendo la saggistica in battute da palcoscenico. È stato un cammino di ricerca nato proprio dal lavoro pratico sulla scena.» 

Christine de Pizan ha dovuto inventarsi un mestiere e uno spazio di libertà in un mondo che non prevedeva l’indipendenza femminile. Portare questo spettacolo oggi, all’Oratorio di Mazzetta alla Spezia, che tipo di riflessione speri di accendere nel pubblico, specialmente nelle generazioni più giovani?

«Spero di accendere una riflessione profonda sulla persistente attualità delle sue battaglie. Ancora oggi, purtroppo, noi donne ci troviamo a fare i conti con la violenza, con le discriminazioni e con una parità di genere che non è del tutto reale; siamo ancora troppo spesso bistrattate. Christine ha vissuto in un’epoca in cui quasi solo gli uomini avevano lo spazio, i mezzi e gli strumenti per esprimersi, eppure è riuscita a imporsi. Per questo è assurdo che una donna così straordinaria sia oggi quasi sconosciuta ai più.

Chiara Santucci

Portando la sua storia all’Oratorio di Mazzetta, vorrei rompere questo silenzio e trasmettere al pubblico – e soprattutto ai giovani – i suoi valori e il suo incredibile coraggio. Nel finale del monologo emerge anche il suo ruolo di educatrice e autrice di trattati morali: il mio obiettivo è far sì che lo spettacolo non sia solo una memoria del passato, ma un veicolo per portare un messaggio di speranza e di educazione per il futuro.» 

Lo spettacolo che sarà messo in scena da Chiara Santucci sarà quindi un appuntamento con la cultura e l’impegno civile nel cuore della Spezia. 

Christine? C’est moi

Sabato 6 giugno, ore 21:00 presso Oratorio di Mazzetta, via Ugo Foscolo 2, La Spezia.

Si consiglia la prenotazione al numero 328 317 6873.

By Catia Cidale

In copertina miniatura tratta da La Città delle Dame e attribuita al Maestro della Cité des dames, un miniaturista anonimo collaboratore di Christine de Pizan.

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