
MENCARELLI TORNA ALLA NARRAZIONE CON “BRUCIA L’ORIGINE”
Il ritorno a Roma e l’incontro con il passato
“Brucia l’origine” è un romanzo diverso dai primi quattro di Mencarelli, ma come quelli è un’opera profonda, capace di trascinare il lettore nel mondo emotivo del protagonista, ma anche di tutti i personaggi che gli ruotano attorno.
Dopo quattro anni, anche a causa del COVID che lo ha bloccato a Milano, Gabriele torna a Roma, a casa dei suoi genitori, per festeggiare il loro anniversario di nozze, e, complice la madre, incontrerà gli amici di una giovinezza che è ormai lontana: lontananza amplificata dal successo del giovane designer. Il protagonista finirà per trattenersi più di quanto avesse previsto e la sua permanenza protratta finirà per obbligarlo a confrontarsi con le sue due anime, romana e milanese, che però sembrano non avere radici.
Identità smarrita e nostalgia delle origini
“Brucia l’origine” è un romanzo diverso dai precedenti e diversa è la storia, lontana dal dolore diretto, ma forse per questo anche più dolorosa. Il successo allontana Gabriele dai suoi luoghi, che gli diventano estranei, senza però radicarlo in una realtà diversa. Non è più figlio del quartiere in cui è cresciuto, ma neppure del mondo scintillante in cui è entrato in punta di piedi. E la storia diventa così la narrazione del destino di tanti, cervelli o migranti, costretti a lasciare la loro terra, le loro origini, le loro radici, e con queste la rete di sentimenti e relazioni, che restano però incisi nel proprio io più profondo, anche quando si tenta di bruciare la propria origine, di fare “terra bruciata” di un passato, forse, “impresentabile”.
La penna resta quella di un Mencarelli che oltreché narratore è poeta, capace di cogliere le sfumature di ogni parola per restituirci immagini delicate di sentimenti profondi di un uomo, che, però, può essere ogni uomo, o forse nessun uomo.

Chi è Daniele Mencarelli
Nasce a Roma, nel 1974. Le sue poesie sono apparse su numerose riviste letterarie e in diverse antologie tra cui L’opera comune (Atelier) e I cercatori d’oro (clanDestino). Le sue raccolte principali sono: I giorni condivisi, (clanDestino, 2001), Guardia alta (La Vita felice, 2005).
Con nottetempo ha pubblicato Bambino Gesù (vincitore del premio Città di Atri, finalista ai premi Luzi, Brancati, Montano, Frascati, Ceppo) nel 2010 e Figlio nel 2013. Sempre nel 2013 è uscito La Croce è una via, Edizioni della Meridiana, poesie sulla passione di Cristo. Il testo è stato rappresentato da Radio Vaticana per il Venerdì Santo del 2013. Nel 2015, per il festival PordenoneLegge con Lietocolle, è uscita Storia d’amore. Del 2018 è il suo primo romanzo La casa degli sguardi, Mondadori (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima), nel 2020 esce sempre per Mondadori, Tutto chiede salvezza, da cui viene tratta un’omonima serie Netflix di successo. Tra gli altri titoli Sempre tornare (2021 – candidato al Premio Europeo della Letteratura 2022), Fame d’aria (2023), Degli amanti non degli eroi (2024), Brucia l’origine (2024).
