Sveglia all’alba per la Luna di sangue: i consigli di Sabrina Mugnos per l’eclissi di luna del 28 agosto
Mettete la sveglia il 28 agosto perché il cielo ci regalerà un’eclissi di luna. Si chiude infatti il cosiddetto “tunnel delle eclissi”, quel corridoio astronomico iniziato due settimane fa con l’eclissi di Sole. Questa volta tocca alla Luna, e anche se i dati tecnici parlano di un’eclissi parziale “molto profonda” — la Terra nasconderà oltre il 96% del disco lunare —, all’atto pratico l’effetto visivo sarà identico a quello di un’eclissi totale.
Vale la pena fare una levataccia? Lo abbiamo chiesto alla nostra concittadina e divulgatrice scientifica Sabrina Mugnos, che ci ha guidato passo passo tra i segreti di questo fenomeno.
Che cosa succederà di preciso nel cielo?
«L’eclissi di Luna avviene quando la Terra si frappone esattamente tra il Sole e la Luna piena, proiettando la sua ombra sul nostro satellite» spiega Mugnos. «A seconda di quanta superficie entra nell’ombra o nella penombra, l’eclissi è totale oppure parziale. Stavolta ci andremo davvero vicinissimi».
Perché si parla sempre di Luna “rosso sangue”?
«La magia sta tutta qui: la Luna non scompare del tutto, ma diventa di un rosso profondo e suggestivo. Succede perché, anche se l’ombra della Terra la copre, una parte dei raggi solari riesce a filtrare attraverso la nostra atmosfera. Le componenti della luce blu vengono disperse, mentre quelle rosse vengono “piegate” e proiettate sulla Luna, facendola illuminare di rosso».
A quanto pare, però, la tinta non è mai la stessa: «Il colore funziona come un vero indicatore della qualità dell’aria. Se l’atmosfera è limpida, la Luna tende a diventare molto scura, quasi nera. Se invece ci sono polveri da eruzioni vulcaniche, inquinamento o nuvole alte, quel rosso si accende e diventa intensissimo».
Da dove conviene guardarla e a che ora?
«Sarà uno spettacolo bellissimo soprattutto per chi si trova vicino al mare: la Luna rossa tramonterà a Ovest proprio mentre a Est inizia a spuntare l’alba. L’unica nota dolente è l’orario, che richiederà un po’ di sacrificio: bisognerà essere pronti tra le 4:30 e le 6:15 del mattino, poco prima che sorga il Sole».
Sveglia puntata, insomma. Per gli appassionati di fotografia, gli astrofili o i semplici curiosi pronte a godersi un’alba diversa dal solito, lo spettacolo è garantito.
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By Catia Cidale
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