
Dal 9 al 13 settembre Marina di Pietrasanta ritrova la manifestazione del quotidiano diretto da Marco Travaglio. Tra gli ospiti Barbero, Bersani, Orsini, Caracciolo, Gratteri, Ranucci, Rovelli e Francesca Albanese. Quasi tutti gli incontri saranno a ingresso gratuito.
Per anni è stato uno degli appuntamenti di fine estate della Versilia. Poi il trasferimento a Roma. Adesso la Festa del Fatto Quotidiano torna alle origini e, per chi vive alla Spezia e provincia, significa avere nuovamente a poca distanza da casa cinque giorni nei quali incontrare dal vivo alcuni dei protagonisti del dibattito politico, culturale e giornalistico nazionale.
Da mercoledì 9 a domenica 13 settembre, il Parco della Versiliana di Marina di Pietrasanta ospiterà la manifestazione organizzata dal quotidiano diretto da Marco Travaglio. E forse il dato più interessante, al di là della naturale connotazione editoriale dell’evento, è proprio la varietà delle voci e soprattutto dei temi: dalla politica alla guerra, dalla giustizia all’informazione, dalla storia alla cultura.

Un ritorno alle origini
Non si tratta soltanto di un cambio di sede. Il ritorno in Versilia viene presentato dagli stessi organizzatori come il recupero di una parte della storia del giornale.
«Tornare in Versiliana significa non solo ricordare le origini e la storia del nostro giornale ma anche rinnovare il rapporto di collaborazione con la Fondazione Versiliana», spiega Cinzia Monteverdi, presidente e amministratore delegato della Società Editoriale Il Fatto.
Una scelta che, aggiunge, «non è casuale», perché rappresenta il ricongiungimento con il luogo nel quale è nato e cresciuto lo spirito originario della Festa: «uno spazio aperto di confronto libero, informazione senza sconti e intrattenimento».
Anche Paola Rovellini, presidente della Fondazione Versiliana, parla di una sorta di ritorno a casa: «La Versiliana è la sua collocazione naturale», un luogo dove «informazione, cultura, spettacolo e confronto trovano da sempre uno spazio privilegiato».

Dalla guerra alla giustizia, passando per politica e informazione
Più che scorrere un programma molto fitto, basta soffermarsi su alcuni appuntamenti per capire il carattere della manifestazione.
Venerdì arriveranno Franco Cardini e Pier Luigi Bersani, mentre in serata Alessandro Barbero sarà protagonista al Teatro della Versiliana.
Sabato uno dei fili conduttori sarà inevitabilmente la situazione internazionale. Alessandro Orsini presenterà Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle democrazie occidentali e subito dopo Lucio Caracciolo, Gianandrea Gaiani e Andrea Riccardi discuteranno del ruolo dell’Europa di fronte alla guerra in un incontro dal titolo che non necessita di molte spiegazioni: Pane e bombe: l’Europa va alla guerra.
In serata sarà invece protagonista Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli.

Domenica il confronto si allargherà ancora: Giuseppe Conte, Carlo Rovelli, Sigfrido Ranucci, Francesca Albanese e Anna Foa sono alcuni dei protagonisti di una giornata nella quale si parlerà di politica, giornalismo d’inchiesta, censura e conflitto israelo-palestinese.
Un insieme volutamente eterogeneo che restituisce forse meglio di un lungo elenco di appuntamenti il senso della Festa: portare sul palco questioni che occupano quotidianamente le pagine dei giornali e il confronto pubblico, lasciando spazio anche a posizioni destinate a far discutere.
Una Festa aperta anche a chi non legge il Fatto
Ed è probabilmente questo l’aspetto che rende l’appuntamento interessante anche al di fuori della comunità dei lettori del quotidiano.
Una festa organizzata da un giornale porta inevitabilmente con sé una propria identità editoriale. Ma offre contemporaneamente la possibilità di ascoltare dal vivo studiosi, magistrati, giornalisti, politici e intellettuali che intervengono quotidianamente nel dibattito nazionale, condividendone o meno le posizioni.

E di farlo, nella maggior parte dei casi, gratuitamente.
Gli incontri sono infatti a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, fatta eccezione per gli spettacoli espressamente indicati in prevendita, fra i quali Cornuti e contenti, il monologo con cui Marco Travaglio chiuderà la manifestazione domenica sera.
Per gli appuntamenti nell’area Teatro vengono distribuite all’ingresso del parco apposite contromarche, fino a esaurimento e per un massimo di due a persona. Chi dovesse rimanere fuori potrà comunque seguire gli incontri attraverso il maxischermo predisposto nell’Area Caffè.
Parcheggio e navetta gratuita per raggiungere il parco
Per chi raggiungerà Marina di Pietrasanta in auto è prevista anche una soluzione per evitare di cercare parcheggio nelle immediate vicinanze della Versiliana. L’organizzazione ha predisposto un servizio gratuito di navetta a Marina di Pietrasanta, dal parcheggio di via Leopardi, all’angolo con viale Apua, fino al Parco della Versiliana, con corse ogni venti minuti.
Sabato 12 settembre – giornata particolarmente ricca, da Orsini e Caracciolo fino a Gratteri – il servizio partirà alle 9 per gli appuntamenti della mattina e riprenderà alle 14.30 per quelli pomeridiani e serali, con ultima corsa di ritorno a mezzanotte.

Per il pubblico spezzino, dunque, il ritorno della Festa del Fatto alla Versiliana significa soprattutto questo: un pezzo del dibattito pubblico nazionale che, per cinque giorni, si trasferisce a pochi chilometri dal confine ligure e diventa accessibile dal vivo.
E per chi volesse aggiungere alla trasferta anche una motivazione politica, proprio nello stesso fine settimana alla Spezia, in Passeggiata Morin, è in programma la Festa dei Patrioti di Fratelli d’Italia. Per qualcuno potrebbe essere un motivo in più per imboccare l’autostrada in direzione Versilia.
Il programma completo dei cinque giorni, con gli orari e tutte le informazioni per l’accesso agli incontri, è consultabile sul sito della Festa.
Programma completo della Festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana
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