Mer 21 Gen 2026

Una serata dedicata al teatro come pratica condivisa, tra convivialità, riconoscimenti e testimonianze di chi lo vive e lo costruisce ogni giorno, con la partecipazione dell’attrice e regista Daniela Poggi. 

Venerdì 9 gennaio, nel salone dell’Hotel Shelley e delle Palme di Lerici si è svolto il Gran Galà del teatro che ha visto come ospite d’onore l’attrice, scrittrice e regista Daniela Poggi.

Gli organizzatori della serata: Paola Settimini e Roberto Bocchi, hanno creato un evento in cui il teatro diventa condivisione a più livelli: dalla convivialità alla riconoscenza verso le persone concrete che fanno il teatro.

“Bella la premiazione senza gara, senza competizione tra noi, solo il riconoscimento per l’impegno di ciascuno come persona.” Questo il più bel feedback, dato da Alessandro Gravano agli organizzatori di questa riuscitissima serata che hanno saputo creare davvero uno spazio di pura condivisione e armonia.

Sandro Tore

Dopo aver intrattenuto gli ospiti con un’eccellente cena è seguita la cerimonia di premiazione di alcuni dei presenti con la consegna di un attestato di riconoscenza per l’impegno e la dedizione dedicata al lavoro teatrale. Ognuno dei premiati ha avuto la libertà, oltre i ringraziamenti di rito di presentari, commentare la meditata motivazione del premio letta da Roberto Bocchi e aggiungere delle riflessioni sul suo percorso artistico e sulle prossime sfide che lo aspettano.

Sandro Tore presenta il suo libro sul teatro sociale

Sandro Tore ha fatto da apripista presentando il manuale teatrale da lui realizzato frutto di una lunga esperienza artistica che lo ha visto attore, regista, docente e organizzatore di rassegne teatrali di successo: il testo insegna a stare davanti al pubblico, spiega la metamorfosi dal racconto alla nascita del testo teatrale vero e proprio. È la storia della formazione di un attore. Appuntamento importante con Sandro Tore e Sabrina Menini il 7 febbraio al Dialma Ruggero per gustare lo spettacolo: “Appuntamento al buio”.

Il teatro comincia spesso da un dettaglio

Lara Montepagani

Quanto è importante, a teatro, il costume e qui, come non ricordare l’ultimo capolavoro di Ozpetek: la vita di donne che creano lo spettacolo nella sartoria. Primo attestato a Lara Montepagani per i costumi teatrali. Le sue creazioni sono ispirate alla moda del primo 900. Arte e scienza possono convivere. Questo attestato un segno per il teatro che vive non solo di recitazione ma anche di costumi che concorrono a rendere credibile ciò che si rappresenta.

La drammaturgia

Il teatro nasce dalla parola e dalla scrittura. Riflettori aperti sulla drammaturgia che ha visto premiati due artisti, due voci: una femminile e l’altra maschile. L’atttrice drammatica capace di entrare, nel domestico per trasformarlo in uno spazio di riflessione civile con sagacia ed una ironia dolceamara ha il nome di: Cinzia Daga.

Cinzia Daga e Roberto Bocchi

La drammaturgia maschile di Silvano Pelagotti per la sensibilità e capacità di parlare ancora all’uomo di oggi. Tra le tante rappresentazioni che lo hanno visto protagonista una delle più recenti è la sua interpretazione  nel cinelibro Antologia di Spoon River per la regia di Paola Settimini dove il mondo dei morti si contrappone ai vivi, MA, FORSE, è proprio la morte l’attimo in cui si comincia a gustare la libertà e l’autodeterminazione.

Memorie di un pazzo

Il teatro popolare e civile sa mostrare l’ironia, la follia ed il paradosso nella straordinaria interpretazione di Alfio Maurizio Ricevuto con Memorie di un pazzo di Gogol. Un debutto convincente alla Spezia che ora porterà il nostro interprete, in una tournée per l’Italia partendo dal teatro Petrolini di Roma. La sorpresa è che la regia, da Stefania Martinico è passata al noto critico cinematografico Giordano Giannini,  che guiderà Ricevuto nei teatri italiani e forse all’estero. 

La scuola napoletana anche alla Spezia

Il teatro dialettale, vivo, conviviale: la compagnia Compagnia Teatrale Pullecenella ha ricevuto il riconoscimento per la capacità di portare il teatro napoletano sul palco rendendone tutta la complessità e modernità. E’ un presidio del Teatro Napoletano nel levante ligure ed è composta da attori non professionisti ma altamente professionali, in virtù dell’esperienza trentennale dei suoi fondatori. A ricevere il premio Luigi Aversa in rappresentanza della Compagnia.

Luigi Aversa

La regia

Ci sono regie che scelgono di accompagnare lo spettatore in un tempo sospeso: il riconoscimento ad Alessandro Gravano per la sensibilità ed il rigore nella sua: “Anna, racconto di una storia vera.” Raccontare l’ultimo giorno di vita di Anna Magnani scrivendo un testo totalmente inedito: drammatico ed avvincente. La vita di una donna giunta al termine; arrivata a destinazione quando quel traguardo, quella striscia bianca da tagliare, risultava ancora lontana. Ancora quasi non visibile.

Il teatro vive anche della direzione teatrale, il riconoscimento a Carlo Scorrano per il ruolo nel teatro nuovo di Pisa. Il Direttore artistico del Teatro Nuovo, e presidente di Binario Vivo APS, Carlo Scorrano: si occupa della scelta delle compagnie, la costituzione delle rassegne teatrali e sviluppa le collaborazioni con altri teatri e soggetti associativi, per una visione culturale che renda il teatro artistico ed inclusivo. “Aprire un teatro oggi è un atto d’amore- dice Scorrano-il teatro deve diventare, anche oggi,  un compagno di vita dei cittadini, uno spazio del popolo e della cultura.”

Roberto Bocchi e Consuelo Barilari

Il riconoscimento a Consuelo Barilari da Genova, una delle eccellenze italiane al femminile per l’interpretazione e la direzione. La donna al centro del teatro consapevole. Festeggia il suo compleanno in questa convivialità di colleghi: “Essere qui è davvero un gesto di condivisione vera: possiamo conoscere personalmente e direttamente colleghi che, magari non avremmo incontrato. È un’occasione per conoscerci e fare rete!” Nel 2026 a Genova ci sarà un importante festival teatrale e la Barilari che lo organizza ha invitato i presnti a farsi avanti per una partecipazione. 

Daniela Poggi

Daniela Poggi, ospite d’onore della serata

Teatro come spazio di verità che trasforma la scena in un luogo di coscienza: Il riconoscimento all’ospite d’onore della serata: Daniela Poggi che ha raccontato la sua esperienza teatrale nel portare in scena la sensibilità e il rigore di una madre attraversata dalla tragedia con  “Figlio non sei più giglio” spettacolo che condivide con la cantautrice Mariella Nava. Drammatico per una madre scoprire che il proprio figlio maschio si è reso autore di un femminicidio. Quando esordì “Io madre di mia madre” molti ritenevano che la tragicità dell’Alzheimer che non colpisce soltanto il malato, ma mina anche il mondo dei parenti, dei figli poteva non essere compreso dal pubblico, invece la rappresentazione ha avuto successo e continua ad essere proposta. Un ritorno della Poggi nel Golfo dei Poeti dove aveva ricevuto dalla Consulta Provinciale Femminile il Premio Portovenere Donna e più volte si era esibita sui palcoscenici della provincia Teatro Astoria di Lerici compreso. Ricordiamo anche il suo impegno civile come testimonial della LAV nonchè ambasciatrice Unicef. Al microfono si è così raccontata:

Daniela Poggi

“Mi piace essere una donna scomoda. Nel 2008 ho portato all’attenzione del pubblico: Io madre di mia madre per raccontare il dolore. Ora, il figlio assassino che inchioda il pubblico, che mette in discussione tutte le certezze, racconta l’incapacità di guardare in faccia il prossimo e l’amore, spesso morboso tra madre e figlio maschio. Io amo molto il teatro vengo dalla commedia brillante quindi nasco con Walter Chiari, un lungo percorso, ritornerò alla commedia brillante perché mentre porto in scena il dramma della madre del colpevole però porterò   in scena a fine Febbraio una commedia brillante. Quindi laddove si dice che l’attrice o è seria o brillante io dico che un’attrice  è una tela bianca sulla quale l’artista può disegnare il suo percorso, la sua anima; noi siamo interpreti e quindi diamo vita alle parole, alle emozioni e alle voci interiori e soprattutto entriamo nella vita degli altri… quindi state molto attenti io vi osservo …e vi rivivo sul palco!”

I Gran Galà continueranno percorrendo altri generi culturali. Per Febbraio in collaborazione con l’Associazione Spezia Mirror Evolution sarà la volta della poesia con un format indeito e avvincente. 

(Riproduzione Riservata)

 

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