
L’8 settembre torna l’appuntamento al Centro anziani di piazza Brin. Paola Russo apre una nuova stagione tra libri, musica, teatro e incontri, con un calendario che proseguirà per i prossimi mesi.
L’8 settembre 2026, alle ore 18, il grido del 1943 “TUTTI A CASA!” si ribalta in “Tutti al Centro anziani di piazza Brin, in via Filippo Corridoni 7, alla Spezia!”
Sì, infatti inizierà il V anno degli Incontri di Lettura, che si sono fatti conoscere per costanza, puntualità, varietà di proposte, presentazioni di libri, incontri musicali (anche la lirica), letture animate da attori, con presenze di personaggi locali, alcuni dei quali sono diventati conosciuti anche fuori della provincia della Spezia.
Ci sono state anche buone presenze di pubblico e, sempre, un’ottima partecipazione, con interventi o domande. Una direzione partecipata, con l’impegno di Rosaria Pannico, Marilena Milani, Margherita Bertella, Sandra Micheli, Giulia Olga Billante, Paolo Luporini, Enzo Gaia, Massimo Marasco, Giuseppe Rudisi, Gian Luigi Ago, Giovanni Tabacchiera, Natalino Alberti, Angelo Del Santo. La presidentessa del Centro anziani di piazza Brin è Lorenza Rocca e il Comune della Spezia è sempre informato attraverso l’Assessorato ai Servizi Sociali.

Cultura, incontro e impegno sociale
L’inizio del V anno è un punto di vanto e di nuovo impegno che implica gioia e senso di responsabilità, per fare del proprio meglio e rendere la cultura, e pure lo svago dell’ascolto della musica o delle forme di teatro, degli stimoli per un impegno sociale, come indicavano Albert Camus e il ligure don Andrea Gallo.
Albert Camus scriveva: «La cultura non si eredita, si conquista. E si conquista solo attraverso il dono di sé.»
E don Gallo aggiungeva, sul concetto dell’aiuto circolare: «Io vedo che, quando allargo le braccia, i muri cadono. Accoglienza vuol dire costruire dei ponti e non dei muri».
Il primo indicava la cultura come dono, un dono sospeso donato a tutti, e don Gallo faceva, dei gesti accoglienti, dei ponti reciproci e circolari di doni agli altri che, per le strade degli aiuti a tutti, in qualche modo ritornano, perché se io aiuto te e tu aiuti un altro, che aiuta un altro ancora, un aiuto necessario ritorna a me.
Eugenio Montale scrisse: «Un immenso invisibile fragile legame / pulsa tra i vivi».

Difatti, la letteratura, la musica, il teatro sono “nutrimento saporito” che, alimentato dalle letture o dal lavoro metaforico dell’estate, ritorna con l’autunno della vita. Come per un quartiere di una città o le stagioni che si rinnovano e maturano frutti diversi, occasioni d’incontro, una città si riammoderna e si riempie di vita grazie allo scambio di idee, proprio come accade quando le persone si riuniscono intorno ai libri.
Giorgio Caproni disse: «Non c’è altro orientamento che l’altro uomo».
Martin Luther King, che anche lui “aveva un sogno”, diceva: «Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli.»
L’aiuto circolare per Albert Camus era molto necessario persino nella tragedia della guerra simboleggiata nella peste di Orano, quando, perduta ogni speranza, aiutarsi è l’unica speranza. Ogni autore ospite porta una voce diversa, ma il fine ultimo e comune è abbattere le distanze e promuovere l’uguaglianza nel rispetto delle specificità di ognuno. La cultura non è un monologo, ma un circuito in cui chi riceve un’idea o un’emozione è stimolato a donare a sua volta qualcosa alla comunità.
Maurizio Maggiani, scrittore di Castelnuovo Magra, ha scritto: «La solidarietà non si misura a metri o a chili, si misura a cuori, e quando un cuore si apre, si apre per il mondo intero».
Bruno Lauzi, inoltre: «Il tempo che doni agli altri è l’unico che non andrà mai perduto».
Uno scrittore, un musicista, un attore, un regista non lavorano alle proprie opere solo per sé, ma principalmente per gli altri e per averne un ritorno, consapevoli di avere attinto dai tanti autori che li hanno preceduti. Una circolarità che ritorna.

L’8 settembre si riparte con Paola Russo
S’inizia questo viaggio l’8 settembre sulle parole della prima ospite, per rimettere in circolo la bellezza e la solidarietà. Paola Russo tratta infatti nel suo secondo libro un tema iniziato già con il primo: la difesa contro le moderne truffe, che si avvalgono molto anche delle nuove tecnologie.
L’Incontro di Lettura successivo, il 15 settembre, sarà con il libro di Beatrice Daneri, scrittrice, poetessa e organizzatrice culturale spezzina. Il libro, dal titolo “Promessa all’arcobaleno”, sarà presentato ai soci dalla consigliera comunale Gabriella Crovara ed è la storia di Ginevra e Marco, una giovane coppia che sembra inizialmente condividere i medesimi progetti di vita. Tuttavia, con il passare del tempo, Marco inizia a manifestare crescenti scatti d’ira, rivelando un amore tossico. All’ennesima promessa tradita, Ginevra sceglie di troncare definitivamente la relazione, intraprendendo un percorso di rinascita e cambiamento.
L’opera affronta il delicato tema della violenza di genere dal punto di vista femminile.
Dai “Magnifici Lettori” ai prossimi appuntamenti
Il terzo incontro del martedì, il 22 settembre, prevede la presenza dei “Magnifici Lettori” (tra cui Ana Paula Sena, Chiara Giordano, Franca Rapallo, Loredana Mirra, Massimo Giorda, Maurizio Ricevuto, Roberto Maggi), gli attori che interpretano i raccontini ironici della scrittrice Elisabetta Amoroso, professoressa di matematica spezzina con la passione della letteratura, che è stata rappresentata al Teatro Civico anche quest’anno.

La vita di coppia, il tradimento, il conflitto madre-figlia, i problemi dell’età che avanza: questi sono alcuni degli argomenti trattati nei brani tratti da “Omicidi a fin di bene ed altre nefandezze” (GD Edizioni, Sarzana, 2021), “Casi miei” (GD Edizioni, Sarzana, 2022), “Duetti” (KDP, 2025), “La Padella” (KDP, 2026).
Sono in programma per i mesi successivi di nuovo Paolo Bertolani, stavolta come scrittore di prosa; il pianoforte che ci è stato donato, che prenderà vita con le note di Beethoven e di un professore del Conservatorio musicale Puccini della Spezia; due noir, la fantascienza, la poesia e molto altro.
By Paolo Luporini
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