
Domani mattina a “Sulla Via di Damasco” il racconto della vita e del percorso artistico di Lorenzo Ludi, pittore spezzino fragile che comunica attraverso i colori e le mani.
Domani mattina, domenica 17 maggio, alle ore 7.30 su #Rai3 e #RaiPlay, la trasmissione televisiva #sullaviadidamasco accenderà i riflettori su una storia profondamente umana, nata e cresciuta alla Spezia: quella di Lorenzo Ludi, artista spezzino che attraverso la pittura è riuscito a trasformare la fragilità in linguaggio, l’emozione in colore, il silenzio in comunicazione.
La puntata, dal titolo “La cura dell’amore”, vedrà protagonista il padre Alessandro Ludi vice presidente nazionale ABC Italia Associazione Bambini Cerebrolesi , che racconterà il lungo percorso vissuto dalla famiglia dopo la scoperta della grave disabilità del figlio. Accanto a lui anche Renzo Lumachelli, amico storico della famiglia e presenza costante nella vita di Lorenzo. Ma sarà soprattutto l’arte di Lorenzo a parlare: una pittura istintiva, intensa, realizzata con le mani, capace di colpire il pubblico e il mondo artistico ben oltre i confini cittadini.

La trasmissione, condotta da Eva Crosetta, riesce a cogliere con sensibilità e profondità la realtà quotidiana di Lorenzo e della sua famiglia, restituendo allo spettatore non soltanto il racconto della disabilità, ma soprattutto quello della dignità, delle relazioni umane e della capacità dell’arte di diventare uno straordinario strumento di comunicazione. La puntata racconterà anche il ruolo fondamentale della comunità spezzina: volontari, amici e persone che negli anni hanno scelto di condividere il peso della fragilità trasformandolo in vicinanza concreta, responsabilità e speranza.
Un artista nato dalla necessità di esprimersi
Lorenzo Ludi, nato alla Spezia il 21 settembre 1988, convive con una grave cerebrolesione causata da un’asfissia durante il parto. Eppure, proprio laddove le parole e i gesti incontrano ostacoli, Lorenzo ha trovato nella pittura una forma autentica di espressione.
Ha iniziato a dipingere alla fine del 2015. Due anni dopo, nel gennaio 2017, la sua prima mostra al Centro Allende della Spezia. Da allora il suo percorso artistico ha assunto dimensioni sorprendenti, attirando attenzione, premi e riconoscimenti in Italia e all’estero.
Lorenzo non usa pennelli: affonda le mani nel colore, accarezza la tela con le dita, costruendo composizioni cromatiche dense di energia emotiva. Le sue opere evocano mondi interiori, natura, acqua, spazio, tensioni e armonie che si sviluppano attraverso un linguaggio vicino all’espressionismo astratto.

In pochi anni ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Comunicare l’Europa, il Premio Internazionale Oscar Wilde, il Premio Spoleto Art Festival Letteratura, il Premio Il Salotto del Bancarella e il Premio Internazionale Costiera Arte. Le sue opere sono state esposte a Bruxelles, Manila, Piestany in Slovacchia, oltre che a Roma, Firenze, Venezia, Spoleto, Procida, Maiori e naturalmente alla Spezia.
Anche il 2026 sarà ricco di appuntamenti artistici: Lorenzo sarà presente a Venezia, all’Aquila in occasione della Capitale Italiana della Cultura 2026, oltre che a Pontremoli, Sarzana e Spoleto.
La presenza a Disart 2025
Tra gli appuntamenti più significativi del suo percorso recente c’è anche la partecipazione a Disart 2025, manifestazione dedicata all’arte come strumento di inclusione e libertà espressiva, raccontata anche da SpeziaMirror (leggi qui).
Nel corso dell’evento Lorenzo Ludi, affiancato dai maestri Pietro Bellani e Gloria Giuliano, ha realizzato una performance pittorica dal vivo, dipingendo “a ruota libera” una tela attraverso il suo particolare linguaggio artistico fatto di mani, colori ed emozioni. Un momento che ha colpito il pubblico proprio per la naturalezza con cui Lorenzo riesce a trasferire sulla tela il proprio mondo interiore.

L’esperienza di Disart rappresenta perfettamente il senso del progetto che anni fa diede origine al suo percorso artistico: “L’arte non conosce ostacoli”, iniziativa promossa dall’associazione culturale Startè insieme alla fondazione Ha.Rea. Un laboratorio nato per offrire ai ragazzi cerebrolesi uno spazio creativo alternativo, nel quale la pittura informale diventasse uno strumento di stimolazione cognitiva e di espressione personale.
Da quell’esperienza è emerso un talento autentico, sostenuto negli anni dall’affetto e dalla vicinanza di artisti come Francesco Vaccarone, Pietro Bellani e Gloria Giuliano.
“L’arte non conosce ostacoli”
Proprio Francesco Vaccarone, mentore di Lorenzo, descriveva così la sua pittura:
“Il caos cromatico prende ordine nei fogli e nelle tele con segni e solchi che sarebbero piaciuti ad Hartung, Pollock e Scanavino. Ogni suo dipinto è una sorpresa: ritmo, equilibrio, tensioni cromatiche e forte senso della spazialità.”
Anche il critico d’arte Sandro Costanzi ha sottolineato la forza originale del suo linguaggio:
“Lorenzo Ludi non usa pennelli, può solo affondare le mani nel colore. In lui è insito un innato cromatismo capace di associare in confronti equilibrati anche i più intensi contrasti.”

La Spezia protagonista di una storia di inclusione
La puntata di domani non sarà soltanto il racconto di un artista speciale, ma anche quello di una città che ha saputo costruire attorno a Lorenzo una rete autentica di relazioni, amicizia e sostegno.
Un messaggio potente, che supera il tema della disabilità e arriva al cuore del significato più profondo dell’inclusione: non lasciare indietro nessuno.
E forse è proprio qui che risiede la forza della storia di Lorenzo Ludi. Nella capacità di mostrare, attraverso l’arte, che esistono linguaggi che vanno oltre le parole e che la bellezza può nascere anche dalle prove più difficili.
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