ManaeArte: l’arte che unisce Manarola e i territori circostanti
La mostra d’arte rappresenta il momento più importante di valorizzazione di un artista e delle sue opere, un’occasione unica che coinvolge una serie di protagonisti: dagli organizzatori, alle associazioni del territorio, ai collezionisti, agli estimatori fino agli appassionati. Ogni mostra ha la sua caratteristica, la sua peculiarità, il suo tratto distintivo.
Con l’intento di creare ponti e connessioni tra i luoghi e le persone che li vivono, Manarola si apre ai territori circostanti, diventando un centro propulsore dell’arte e della bellezza.
Ecco la nona edizione della mostra d’arte collettiva ManaeArte, organizzata dall’associazione Radici in collaborazione con la Pro Loco Rimazù&Manaea, con il patrocinio del Comune di Riomaggiore. L’inaugurazione avrà luogo sabato 27 settembre alle ore 18:00 nell’oratorio S.S. Annunziata, nel piazzale della chiesa di San Lorenzo a Manarola, e la mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 16:00 alle 19:00 fino a domenica 5 ottobre.
Manarola e la sua sensibilità artistica

Manarola ha da sempre dimostrato una profonda sensibilità per l’arte. Numerosi artisti sono rimasti folgorati dalla bellezza di questi luoghi da Telemaco Signorini a Renato Birolli, Antonio Discovolo, Giuseppe Caselli, solo per citarne alcuni. Questi territori, riconosciuti a livello internazionale e inseriti tra i 50 borghi più belli del mondo, esprimono bellezza in un’atmosfera particolare: un po’ anarchica ma armoniosa, frutto di lavoro costante, duro e paziente, di un sapere antico degli uomini e delle donne che vi hanno vissuto.
La nascita della Festa ai pittori
Negli anni ‘50 nacque la Festa ai pittori, come racconta Attilio Casavecchia nel suo Dario Capellini. Cinque Terre e libertà:
“Nell’estate del 1953, un comitato di giovani, legati al circolo Curiel e che aveva come animatore e ispiratore Dario, si era rivolto a pittori spezzini perché in una giornata di agosto venissero a Manarola a dipingere, ospitati ciascuno da una famiglia del posto. Lo scopo, precisatosi sempre più con il susseguirsi delle edizioni, era quello di raffigurare il paesaggio delle Cinque Terre, cercando di coglierne gli elementi essenziali, l’anima.”
I colori delle Cinque Terre, caldi e avvolgenti, si riflettevano in dipinti e sculture dalla forte caratura espressiva: marine, scorci rurali, vedute battute dal sole o illuminate da luci aurorali. Gli artisti interpretavano il paesaggio con tecniche e stili diversi, suscitando emozioni profonde. La manifestazione, con alcune brevi interruzioni, continuò fino al 1970, lasciando un segno indelebile nella vita del paese.
La nascita di ManaeArte
Sulla scia di questa esperienza, nel 2016 Mario Rollandi e Donatella Raggi organizzarono una mostra di artisti residenti a Manarola nell’Oratorio S.S. Annunziata. L’iniziativa riscosse subito un notevole successo: 11 artisti esposero le loro opere, dando vita a ManaeArte. L’esposizione ottenne il consenso della popolazione e divenne un appuntamento annuale alla fine dell’estate, salvo il 2019. La mostra rappresenta un momento di crescita culturale, promozione e valorizzazione del territorio delle Cinque Terre, ricco di paesaggi e tradizioni secolari.
L’evoluzione e l’organizzazione attuale
Nel 2017 entrò a far parte dell’organizzazione Lorella Ognio, dando un impulso estetico significativo alla mostra. Il 23 settembre 2018 nacque l’associazione culturale Radici, fondata da Daniela Rollandi, Alessandro Bordone e Chiara Passalacqua, con la presidenza di Lorella Ognio e la segreteria di Donatella Raggi. La finalità principale era salvaguardare i beni storici del territorio, come l’antico Mulino di Piè de Campu e il Museo della Memoria di Anselmo Crovara. Dal 2020, Radici ha preso in mano ManaeArte, definendone il carattere e aumentando la visibilità della manifestazione fino all’ultima edizione, la nona, che vede 44 espositori: 21 locali e 23 provenienti dai dintorni.
La nona edizione: 44 artisti e le fotografie di Anselmo Crovara
Quest’anno la mostra sarà impreziosita da 36 fotografie di Anselmo Crovara, che ritraggono la vita di Manarola negli anni ’50. Donne e uomini si integrano con il paesaggio, formando un tutto poetico: dalla pittura alla scultura, dal disegno all’opera d’ingegno, dalla fotografia all’installazione.
Ecco i 44 talentuosi artisti che partecipano all’edizione 2025:
Alessi Arianna, Andreoli Danila, Barani Sonia, Barrow Susie, Bentornati Margot, Bevilacqua Marta, Bonanate Carla, Bordone Manuela, Checcucci Federica, Clocchiatti Debora, Comunello Monica, Costa Daniela, Cresci Daniela, Crovara Adele, Crovara Anselmo, Crovara Davide, D’Imporzano Leonardo, De Paz Marco, Del Mastro Giuliana, Ferarini Maria Cristina, Gargani Federica, Geloso Peralta Massimo, Guelfi Francesca, Laruccia Caterina, Laza Taylor Carlos, Lepre Barbara, Marzullo Luigi, Memtsas Chloe, Natale Isotta, Notareschi Claudia, Ognio Lorella, Pasini Caterina, Passalacqua Chiara, Raggi Donatella, Ratti Ilaria, Riccobaldi Maurizia, Rollandi Claudio, Rollandi Daniela, Rollandi Mario, Tore Sandro, Unger Catherina, Vaccari Manuela, Viotto Veronica, Zoppi Bruno.
Verso il decimo anniversario
L’associazione Radici sta già pensando alla grande festa dell’anno prossimo, in occasione del 10° anniversario di ManaeArte, confermando l’impegno a valorizzare Manarola come centro culturale e artistico di rilievo.
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