
Dall’11 al 13 settembre torna Mytiliade con Davide Oldani e un ricco parterre di chef, SeaTalk, Mercato dei Sapori, escursioni, arte e musica. Dietro un programma che parte dai muscoli del Golfo per raccontare il Mediterraneo da prospettive diverse, il lavoro organizzativo e di coordinamento di Italian Blue Growth.
Mancano ormai pochi giorni. Venerdì 11 settembre prende il via a Lerici Mytiliade 2026, tre giornate nelle quali i muscoli del Golfo dei Poeti saranno il punto di partenza per parlare – e naturalmente assaggiare – Mediterraneo, gastronomia, cultura del mare, sostenibilità e Blue Economy.
SpeziaMirror aveva già presentato la decima edizione della manifestazione nelle scorse settimane (leggi qui). Adesso, con il programma ormai definito e una novità dell’ultima ora come l’arrivo del noto chef internazionale Davide Oldani, è il momento di vedere più da vicino cosa attende il pubblico dall’11 al 13 settembre.
Promossa dal Comune di Lerici, coordinata da STL – Sviluppo Turistico Lerici e organizzata da Italian Blue Growth, con la collaborazione dei Mitilicoltori spezzini e la direzione artistica di Fabio Bongiorni, Mytiliade quest’anno allarga ulteriormente il proprio raggio d’azione: grandi chef, talk scientifici, mercato, laboratori, musica e arte, ma anche esperienze che porteranno i visitatori direttamente sul mare e alla scoperta del territorio.

Il “metodo IBG”: dal muscolo nasce un racconto molto più ampio
Ed è proprio nella costruzione di un programma così articolato che emerge uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026: il lavoro organizzativo e di coordinamento di Italian Blue Growth.
Un aspetto sottolineato anche da Federica Montaresi, segretaria generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, intervenuta alla conferenza stampa di presentazione. Nel confermare il convinto sostegno dell’Autorità portuale a Mytiliade, Montaresi ha parlato di un vero e proprio “metodo IBG”: la capacità di partire da un tema centrale fortemente legato al territorio – in questo caso il muscolo del Golfo – e costruirgli intorno una pluralità di contenuti capaci di renderlo contemporaneo e di coinvolgere mondi differenti.

Ed effettivamente basta scorrere il programma per comprenderne il senso. Alta cucina e mitilicoltura, ricerca scientifica e sostenibilità, SeaTalk e Mercato dei Sapori, kayak e cammini, laboratori, vela, arte e musica: non una semplice somma di appuntamenti, ma un paniere molto diversificato di esperienze che utilizza il prodotto simbolo del Golfo come punto di partenza per raccontare il mare da prospettive diverse.
È probabilmente questo il valore aggiunto che IBG porta quando assume un ruolo organizzativo e di coordinamento: allargare il perimetro dell’evento senza perderne il tema centrale, facendo dialogare soggetti, competenze e pubblici differenti.
Una filosofia che trova riscontro anche nella scelta di estendere a Mytiliade 2026 il percorso verso la certificazione ISO 20121, lo standard internazionale dedicato alla gestione sostenibile degli eventi.

Con Oldani cresce il parterre degli chef
L’ultimo nome annunciato è di quelli che pesano: Davide Oldani, uno degli chef italiani contemporanei più conosciuti, ideatore della “cucina POP”, sarà tra i protagonisti della tre giorni lericina.
Oldani si aggiunge a un gruppo già particolarmente ricco: Chiara Pavan, chef di Venissa e interprete della Cucina Ambientale; il venezuelano Sumito Estévez; Igles Corelli, pioniere della Cucina Circolare; Antonella Ricci; il ligure Jorg Giubbani; lo spezzino Mirko Caldino; Alessandro Dentone, Giacomo Devoto e Alessio Rovatti.
Un insieme di esperienze e filosofie gastronomiche differenti, chiamate a confrontarsi con un ingrediente comune: i muscoli del Golfo della Spezia.
«Nella selezione degli chef abbiamo privilegiato voci capaci di raccontare un rapporto autentico con l’ambiente», spiega il direttore artistico Fabio Bongiorni, sottolineando come l’obiettivo sia tenere insieme «alta cucina, ricerca e responsabilità verso il mare».
Non soltanto cucina: venerdì e sabato si parla del Mediterraneo che cambia

Mytiliade mantiene infatti una forte componente di approfondimento e trasversalità.
Venerdì 11 settembre alle 17.30 il primo appuntamento sarà dedicato alla mitilicoltura e allo sviluppo del Mediterraneo, con un incontro realizzato in collaborazione con AMA – Associazione Mediterranea Acquacoltori.
Sabato 12 settembre tornerà invece, con la sua terza edizione, il format SeaTalk, quest’anno in versione Food Edition. Il titolo, “Il Mediterraneo che cambia: biodiversità, filiere, cucina e cultura alimentare”, indica già il percorso: partire dalle trasformazioni degli ecosistemi per comprenderne gli effetti sulle comunità costiere, sulle attività produttive, sulle filiere e infine sulla nostra stessa cultura gastronomica.
Tra gli ospiti ci saranno il biologo e ricercatore Ernesto Azzurro, la spezzina Erika Mioni di Percorsi nel Blu – EU Ultramarine School ISA2, il presidente della Cooperativa Mitilicoltori Associati Paolo Varrella, Mattia Fiandaca di Casa Artusi e la chef e ricercatrice gastronomica Chiara Pavan.
Dal kayak ai vivai ai cammini: Mytiliade si vive anche fuori dagli stand
Una delle caratteristiche più interessanti dell’edizione 2026 è il maggiore spazio riservato alle Experience.
Si potrà raggiungere in kayak l’area dei vivai dei mitilicoltori grazie ai tour organizzati con ASD Kayak Buena Onda Lerici, oppure percorrere a piedi Il Cammino del mare e dei sapori mediterranei curato dal CAI della Spezia, con degustazione finale e, nella giornata di domenica, la possibilità di partecipazione anche per persone con disabilità.
Al Castello San Giorgio sono inoltre previste attività di Yoga Flow e Pilates, mentre La Scuola dell’acciuga permetterà di avvicinarsi a un’altra delle tradizioni gastronomiche strettamente legate al mare.
Un modo per trasformare Mytiliade da manifestazione da visitare a evento da vivere direttamente sul territorio.

Dalla Spezia a Lerici anche via mare
E proprio il mare diventerà una delle porte d’ingresso alla manifestazione. Per facilitare l’arrivo del pubblico saranno potenziati i collegamenti via battello tra La Spezia e Lerici, con corse straordinarie realizzate grazie alla collaborazione con il Consorzio Marittimo Turistico Cinque Terre e Golfo dei Poeti.
Una possibilità che, oltre a offrire un’alternativa all’auto e alla corriera per raggiungere Lerici nei giorni della manifestazione, appare particolarmente coerente con lo spirito di un evento costruito intorno al rapporto tra il territorio e il suo mare.
Il Mercato dei Sapori, dalle 11 alle 22
Per chi vuole soprattutto assaggiare, il riferimento sarà il Mercato dei Sapori, aperto sul Lungomare Vassallo e a Largo Tarabotto tutti e tre i giorni, dalle 11 alle 22.
I muscoli resteranno naturalmente protagonisti, a cominciare dalle proposte del nuovo food truck dei Mitilicoltori Spezzini, ma il percorso si allargherà ad altre produzioni del territorio e del Mediterraneo.

Accanto alle realtà spezzine e liguri arriveranno infatti specialità da altre zone d’Italia: dalla tiella di Gaeta alla Sicilia, fino ai mitili e alle ostriche della Cooperativa Pescatori di Pila, nel Delta del Po. L’idea è quella di costruire attraverso il cibo una sorta di viaggio tra territori, produzioni e differenti culture marinare.
Anche i ristoratori lericini parteciperanno alla manifestazione proponendo per l’occasione piatti a tema Mytiliade.
Arte e vela: torna anche The Spezziner
Nel programma ci sarà spazio anche per l’arte con The Spezziner, il collettivo che ha fatto delle immaginarie copertine del New Yorker dedicate alla Spezia e al suo territorio una formula ormai immediatamente riconoscibile.

A Mytiliade il gruppo sarà protagonista di una mostra e di una performance a sorpresa, portando il proprio linguaggio ironico e creativo dentro il racconto del mare e dei muscoli del Golfo. Una presenza alla quale SpeziaMirror ha già dedicato un approfondimento specifico, proprio perché rappresenta uno degli aspetti più originali del programma (leggi qui).
Per i più piccoli ci sarà invece la possibilità di salire a bordo di Pandora, imbarcazione di Vela Tradizionale A.S.D., per un primo incontro con la vela tradizionale e la vita di mare.
Domenica il finale sulla goletta
Domenica 13 settembre alle 20 la chiusura sarà affidata a Irene Fornaciari e Federico Biagetti, che si esibiranno eccezionalmente a bordo della goletta Amore Mio con un repertorio acustico che attraverserà pop, soul, rhythm & blues e rock.

Un ritorno nel Golfo per i due musicisti, che il pubblico spezzino ha già avuto occasione di apprezzare durante Velària.
Tre giorni, dunque, nei quali i muscoli rimarranno il filo conduttore, ma non saranno l’unico racconto. Mytiliade 2026 prova a mettere insieme tavola, mare, ricerca, ambiente, territorio e spettacolo, facendo di Lerici un punto d’incontro tra la tradizione del Golfo e un Mediterraneo che cambia.
Il programma completo, gli orari delle singole iniziative e le prenotazioni per gli eventi sono disponibili sul sito ufficiale di Mytiliade (clicca qui).
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