Dal 3 al 6 settembre torna la rassegna off con una ventina di progetti tra arte, danza, teatro, poesia e musica. Il tema è “Il fuoco della passione – che crea relazioni”: gli eventi attraversano il centro storico e sono tutti gratuiti
Mentre cresce l’attesa per il Festival della Mente e molti degli incontri con i nomi più conosciuti hanno già fatto registrare il tutto esaurito, a Sarzana c’è un altro festival da tenere d’occhio. Si chiama parallelaMente e dal 3 al 6 settembre torna per la sua tredicesima edizione con una ventina di progetti, tutti a ingresso gratuito.
È la rassegna off del Festival della Mente, promossa anch’essa dal Comune di Sarzana e da Fondazione Carispezia e curata da Orianna Fregosi. Nata per valorizzare artisti e associazioni culturali locali, negli ultimi anni ha progressivamente allargato i propri confini coinvolgendo anche realtà provenienti dai territori limitrofi, favorendo così incontri e contaminazioni.
Ma definirla semplicemente il “festival accanto al Festival” sarebbe riduttivo. parallelaMente ha costruito negli anni una propria fisionomia: meno grandi nomi e lectio magistralis, più sperimentazione, contaminazione fra linguaggi e rapporto diretto tra artisti, pubblico e luoghi della città. Una caratteristica confermata anche dalla presentazione ufficiale dell’edizione 2026.
Lo stesso fuoco, visto da un’altra prospettiva

Il legame con il Festival della Mente resta evidente a partire dal tema. Se la XXIII edizione della manifestazione principale sarà dedicata al “Fuoco”, parallelaMente lo declina come “Il fuoco della passione – che crea relazioni”.
La passione diventa così il motore capace di creare connessioni e avvicinare le persone attraverso arti visive e performative, reading, musica, danza contemporanea e arte partecipata. E proprio la partecipazione rappresenta uno degli elementi più interessanti: in diversi appuntamenti lo spettatore non sarà soltanto chiamato a guardare, ma potrà contribuire direttamente alla costruzione dell’opera.
Anche Sarzana diventa parte dello spettacolo. Mostre, installazioni e performance occuperanno palazzi, atelier, strade e alcuni dei luoghi più riconoscibili del centro storico, trasformando la visita in un piccolo itinerario culturale diffuso.
Dal Piccolo Principe in sarzanese a una terra che unisce La Spezia e Gaza
Tra le proposte più curiose c’è “R Principe M’nudu”, versione in dialetto sarzanese del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, con testo di Massimo Pesucci e illustrazioni di Marco Benvenuti. Le tavole richiamano anche luoghi e paesaggi di Sarzana e l’inaugurazione sarà accompagnata da un reading di Jonathan Lazzini e Asia Minniti.
Decisamente contemporanea è invece Il peso delle parole di Saverio Bonelli, video installazione che prova a far sperimentare allo spettatore la fatica della balbuzie e dell’incomunicabilità.
C’è spazio anche per l’attualità. Con Beate Terre, Daniela Spaletra costruisce attraverso il collage territori immaginari: fra questi LA SPEZIA*GAZA, nata dall’unione del nostro territorio con la Striscia di Gaza e immaginata dall’artista come una terra liberata dalla sofferenza.
E con La mia vita… la mia passione di Simona Costanzo sarà addirittura il pubblico a contribuire alla scrittura e all’illustrazione di un libro collettivo, che prenderà forma durante i giorni della manifestazione.
Quando il pubblico entra nell’opera
Tre luoghi per un amore porterà due danzatrici attraverso tre spazi della città, facendo dialogare danza contemporanea, poesia e paesaggio urbano. Resutura di Angela Teodorowsky prende invece spunto dal Kintsugi, l’arte giapponese che rende visibili le fratture degli oggetti riparati: questa volta saranno gli spettatori a intervenire sul sudario che avvolge la performer, trasformando la riparazione in un gesto collettivo.
Con Via Poesis si camminerà invece attraverso una sorta di “via crucis” laica in cinque tappe, spostandosi da una stazione all’altra per ascoltare brevi reading poetici dedicati alla passione. E non manca uno sguardo al territorio ligure: Custodire ciò che non conviene racconta attraverso teatro civile, divulgazione scientifica e memoria contadina la storia della vacca Cabannina, antica razza autoctona dell’Appennino sopravvissuta grazie alla tenacia degli allevatori.

Tra le proposte c’è anche “Cassandra – o della voce che vuole farsi sentire” di Gest-Azione, in programma venerdì 4 settembre alle 20.30 nel Fossato della Fortezza Firmafede: un monologo per danza Butoh, voce e canto con Cristina Alioto, Annalisa Maggiani e Adriana Michetti, su drammaturgia di Caterina Melander e Adriana Michetti. Un appuntamento che vede quindi tra le protagoniste la spezzina Annalisa Maggiani, artista di cui SpeziaMirror si è occupato più volte (leggi qui). Il lavoro intreccia il mito di Cassandra, la rilettura di Christa Wolf e la contemporaneità, cercando di trasformare la vicenda in un’esperienza soprattutto sensoriale.
Sempre sul versante della danza, Butterfly di Midori Watanabe parte dalla Madama Butterfly di Puccini per compiere una sorta di percorso a ritroso: la fragile e illusa Cio-Cio-san torna sulla scena trasformandosi in una donna che non accetta il destino già scritto per lei.
Uno spazio anche per i bambini
Torna infine parallelaMente Kids, coordinato da Francesca Gianfranchi.

Tra gli appuntamenti, Sergio Guastini proporrà Ecco le storie che accendono i fuochi, laboratorio di ascolto e narrazione per bambini dai cinque anni, mentre Al Voto! di Fulvia Degl’Innocenti porterà i più piccoli nella Milano del dopoguerra e nella giornata del 2 giugno attraverso una lettura seguita da un laboratorio creativo che culminerà in una sorta di piccolo referendum.
parallelaMente comincerà dunque giovedì 3 settembre, un giorno prima del Festival della Mente, e proseguirà fino a domenica 6. Le esposizioni diffuse saranno visitabili dalle 17.30 alle 22, mentre performance e appuntamenti si distribuiranno nelle diverse giornate tra Fortezza Firmafede, palazzi storici, atelier e altri spazi cittadini.
E c’è una differenza non secondaria rispetto al “fratello maggiore”: qui non c’è una corsa al biglietto. Tutti gli eventi sono gratuiti. er gli appuntamenti di parallelaMente Kids che prevedono un numero massimo di partecipanti è indicata la prenotazione.
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