
Piazza Gramsci gremita per la prima tappa del festival guidato da Stefano De Martino. Le esibizioni dal vivo di Manuel Agnelli con la figlia Emma, i grandi successi di Drupi, Vegas Jones, la vittoria di Lisa Ardini tra i giovani e la magia dei Beatles con Grecchi e D’Anghera.
Il grande palcoscenico di Piazza Gramsci ad Aulla si è nuovamente illuminato per dare il via ufficiale alla 31ª edizione del Premio Lunezia, la celebre manifestazione ideata e guidata dal Patron Stefano De Martino, volta a valorizzare l’arte-canzone e il valore musical-letterario della musica italiana. Una serata carica di pubblico, coinvolgente e ricca di spunti artistici e umani, condotta per l’occasione integralmente da Stefano De Martino, impeccabile padrone di casa di un appuntamento che rappresenta da sempre la prima, fondamentale tappa di un percorso itinerante.

Il patron ha infatti ricordato come il Lunezia si snodi in varie fasi durante la stagione e ha lasciato aperta ogni possibilità per l’evento conclusivo: complice il supporto e la presenza della Rai, sempre più consistente e strutturata, la serata finale — tradizionalmente ospitata al Teatro Civico della Spezia — quest’anno potrebbe infatti fare rotta verso Catanzaro. Particolare rilievo è stato dato al connubio tra il Premio ed Aulla dove la manifestazione è nata e si è sviluppata nei 31 anni della sua storia. Oltre che sollecitare più volte il pubblico a donare per il Gaslini De Martino ha sottolineato la gratuità per il pubblico della manifestazione.
Il cuore della serata: il Red Carpet per l’Ospedale Gaslini
Un elemento centrale e particolarmente sentito di questa edizione è stato il tradizionale Red Carpet, firmato dalla stilista Marzia Cerolin e interamente dedicato ad una speciale missione solidale: il sostegno all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova e, in particolare, al progetto di Musicoterapia della Fondazione Gaslininsieme ETS. Un’iniziativa importante che riconosce nella musica un potente strumento di cura, vicinanza e sollievo emotivo per i piccoli pazienti e le loro famiglie, con la simpatica presenza di Spiderman ad allietare il pubblico sul tappeto rosso. Più volte Di Stefano ha ringraziato Marzia Cerolin per l’organizzazione del Red Carpet ormai divenuto un evento nell’evento.

I Grandi Premiati: dal duetto di Agnelli alle storie di Drupi
Sul fronte dello spettacolo e della grande musica dal vivo, la serata ha regalato momenti di altissima intensità accanto a qualche curiosità.
Uno dei picchi emotivi più alti è arrivato con Manuel Agnelli (Premio Lunezia Indie Rock 2026 per l’album “Ama il prossimo tuo come te stesso”). Il cantautore si è esibito dal vivo regalandoci alcuni dei brani del suo ultimo disco e regalando una sorpresa di grande intimità: in uno dei pezzi è stato infatti accompagnato sul palco dalla giovanissima e talentuosissima figlia, in un duetto carico di grazia ed emozione.
Molto apprezzata anche la presenza di Drupi (Premio Lunezia Antologia 2026), protagonista di un momento di grande piacevolezza: l’artista ha ripercorso alcuni dei suoi cavalli di battaglia più amati, presentando anche un brano inedito che racconta l’amore impossibile tra un gatto e un topo, firmato nei testi dalla moglie.
C’era grandissima attesa tra i più giovani per il rapper Vegas Jones (Premio Lunezia Rap 2026 per “Chic Nisello 2”), che ha scaldato la piazza proponendo diversi brani del suo repertorio con grande energia. Un po’ di amaro in bocca, invece, per l’esibizione di Donatella Rettore (Premio Lunezia Interprete 2026), che ha limitato la sua performance dal vivo a un solo iconico pezzo.

La magia dei Beatles e il trionfo di Lisa Ardini tra le Nuove Proposte
Tra i momenti musicalmente più raffinati della serata spicca senza dubbio la bellissima performance del pianista e compositore Fabrizio Grecchi, che ha incantato la piazza reinterpretando al pianoforte i brani più celebri dei Beatles.
Nel finale, Grecchi è stato raggiunto sul palco da Loredana D’Anghera — docente di canto al Conservatorio di Parma, oltre che storica direttrice artistica, selezionatrice e giurata della sezione Voci Nuove del Premio — che ha impreziosito l’esibizione alternando momenti di recitazione al canto, regalandoci una magistrale fusione tra parola e musica sulle note dei Fab Four. Sul palco è tornata anche Skeye, vincitrice uscente della sezione giovani, con la sua “arcobaleni in sospeso”.

Particolare attenzione è stata poi riservata proprio alla gara della sezione Nuove Proposte, curata dalla D’Anghera insieme al suo team e affiancata dai partner discografici Universal Music Italia e BMG.
La competizione si è articolata in una formula avvincente con semifinali e finale dal vivo. Tutti e quattro i brani presentati dai giovani semifinalisti — Nicolò Spagnoli (Aria), Lisa Ardini, Pietro Matteoli (Kefa) e Lucia Rizzo — si sono dimostrati di altissima qualità e pienamente meritevoli di proseguire nel panorama musicale. Ad accedere alla finalissima sono giunte le due voci femminili in gara e, al termine della sfida, ad aggiudicarsi la vittoria è stata Lisa Ardini, che conquista così il pass per la fase conclusiva del Premio Lunezia.
Con la tappa di Aulla si apre dunque nel migliore dei modi una 31ª edizione del Premio Lunezia che sa unire alta qualità artistica, valorizzazione dei giovani, grande solidarietà e uno sguardo aperto sui grandi palcoscenici del Paese.
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In copertina Manuel ed Emma Agnelli by Maria Pia Pozzi PH
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