
Qualità della Vita 2025: La Spezia sale al 42° posto e torna leader in Liguria
La nuova edizione della Classifica della Qualità della Vita 2025 del Sole 24 Ore porta buone notizie per La Spezia. La provincia sale infatti al 42° posto nazionale, guadagnando dieci posizioni rispetto al 2024 e confermandosi la migliore della Liguria, davanti di un soffio a Genova (43°) e con ampio margine su Savona (65°) e Imperia (80°). Mentre la confinante Massa Carrara è 64° e Parma (10°).
A livello nazionale si confermano ai vertici nazionali Trento, Bolzano e Udine mentre Reggio Calabria, Siracusa e Crotone occupano le ultime tre posizoni.
Un risultato quello della provincia spezzina desunto dagli indicatori positivo, trainato da diversi trend in crescita, che riflettono l’immagine di un territorio dinamico, in trasformazione e più competitivo vs molte delle provincie nazionali. Un progresso da registrato e approfondire. Ma va ricordato che le classifiche del Sole 24 Ore misurano indicatori statistici che non sempre coincidono con la qualità della vita percepita dai cittadini. La realtà quotidiana può raccontare storie diverse, complementari ai numeri ma non sempre sovrapponibili.
Gli indicatori: migliorano tutti, con un balzo in Demografia e Società
L’aspetto più significativo del 2025 è che tutti gli indicatori generali migliorano, anche se con intensità diverse.
- Ricchezza e consumi: 53° posto (+9).
- Affari e lavoro: 54° posto (+7).
- Giustizia e sicurezza: 74° posto (+7).
- Demografia e società: 56° posto, con un salto di +20 posizioni.
- Ambiente e servizi: 12° posto, stabile.
- Cultura e tempo libero: 35° posto, nonostante un arretramento di 8 posizioni.
L’insieme di questi dati dà il senso di una provincia che, pur con criticità ormai note, avanza in modo solido in molte aree chiave.
- Ricchezza e consumi: bene la crescita, ottimo il reddito da pensione
In questa area La Spezia sale al 53° posto, grazie soprattutto a due indicatori molto distanti tra loro:
- Trend del PIL pro capite: 88° posto, in evidente ritardo rispetto al resto del Paese.
- Reddito medio da pensione di vecchiaia: 10° posto nazionale, segnale di una popolazione anziana ma relativamente stabile sotto il profilo economico.
Il quadro complessivo rimane eterogeneo ma con un trend positivo.
- Affari e lavoro: ottime performance sulla Cig, male le startup
Il settore Affari e lavoro è stabile (54°), ma presenta contrasti netti:
- Ore di Cassa integrazione autorizzate: 9° posto
- Start up innovative: 106° posto → il peggiore dell’intero impianto economico spezzino.
- Imprese in fallimento: 83° posto.
- Pensioni di vecchiaia: 48° posto.
- Nuove iscrizioni: 27° posto (ogni 100 imprese registrate)
- Giustizia e sicurezza: resta il nodo degli stupefacenti
La Spezia si colloca al 74° posto nella macro-area Giustizia e sicurezza, con un elemento critico che si conferma da anni:
- Reati legati agli stupefacenti: 106° posto → uno dei peggiori indicatori della classifica.
L’alta incidenza delle denunce può essere letta in due direzioni: Alto livello di controllo delle forze dell’ordine presenza effettiva di fenomeni diffusi legati allo spaccio e al consumo. È un dato che si ripete anche in classifiche di altri osservatori nazionali e che richiede una riflessione collettiva su fenomeni sociali e dinamiche urbane.
- Demografia e società: il grande salto di qualità (+20 posizioni)
La Spezia si posizione al 56° posto, recuperando ben 20 posizioni rispetto al 2024.
Tra i risultati migliori:
- Persone con almeno il diploma: 13° posto.
- Numero medio di anni di studio (over 25): 11° posto.
Gli indicatori scolastici e formativi confermano una provincia culturalmente solida. Più complessi invece:
- Emigrazione ospedaliera: posizione negativa (dimissioni fuori regione).
- Indice di solitudine: 89° posto.
- Quoziente di natalità: 70° posto → conferma della denatalità diffusa.
La Spezia appare una provincia istruita, longeva, ma fragile sotto il profilo socio-relazionale.
- Ambiente e servizi: eccellenza nelle rinnovabili
La macro-area migliore per La Spezia resta Ambiente e servizi, dove mantiene un brillante 12° posto.
Qui spiccano due indicatori:
- 1° posto nazionale per energia elettrica da fonti rinnovabili → un primato di grande rilievo.
- 4° posto per tasso di motorizzazione, che conferma un territorio caratterizzato da un uso troppo intenso del mezzo privato che potrebbe rivelare una scarsa offerta di trasporti pubblici.
- Cultura e tempo libero: risultati in chiaroscuro

Nella cultura La Spezia resta buona (35° posto) ma perde 8 posizioni rispetto al 2024. La fotografia è molto variegata:
- Spesa dei Comuni per la cultura: 106° posto → dato pessimo.
- Numero di librerie: 8° posto → dato eccellente.
- Ristoranti: 6° posto → vivacità del settore enogastronomico.
- Indice di lettura: buon risultato (nessun arretramento).
- Patrimonio museale: 54° posto.
- Amministratori comunali under 40: 99° posto.
- Spettacoli: 88° posto.
Un settore culturalmente ricco nella pratica quotidiana, ma penalizzato dal ridottissimo investimento pubblico che appare contrastante con la vivacità e intraprendenza culturale del Comune della Spezia che alla politica culturale dedica molta attenzione (il 2024 è stato un anno ricco di inziative), forse il dato negativo è generato dai comuni della provincia apparentemente meno apert a questa voce di bilancio.
Conclusioni: una provincia in crescita, con nodi ida risolvere.
La classifica 2025 indica una provincia spezzina che cresce. Cresce nella formazione, nei servizi, nella qualità ambientale. Cresce nel confronto con il resto della Liguria, di cui diventa la provincia con la miglior qualità della vita. E cresce complessivamente in quasi tutti gli ambiti considerati dal Sole 24 Ore. Accanto a questi passi avanti restano sfide strutturali: l’innovazione economica, il fenomeno degli stupefacenti, la scarsa spesa culturale, la natalità in calo.
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Leggi il Report 2023 e Report 2024 della Qualità della Vita Sole 24 Ore.


