Mar 20 Gen 2026

 Il progetto scolastico “C’è Ancora Domani”

Il giorno 21 novembre 2025 alle ore 9 presso la Mediateca del Comune della Spezia si terrà l’evento dal titolo: C’E’ ANCORA DOMANI? basato sul film della regista Paola Cortellesi (di quasi identico titolo) e realizzato durante l’anno scolastico 2024/2025 con i docenti e gli studenti delle classi 3^A e 3^C della Scuola secondaria di primo grado Cervi – Cattaneo della Spezia, per celebrare il 25 novembre 2025, Giornata internazionale per il contrasto alla violenza sulle Donne.

Al progetto hanno dato la loro prestigiosa collaborazione il Prefetto della Spezia ed il Comune della Spezia; importanti e costanti la collaborazione e il sostegno dell’Ufficio Scolastico Provinciale; Maria Cristina Failla ha svolto il coordinamento organizzativo quale referente della Consulta Provinciale Femminile nella Rete Antiviolenza Prefettizia.

Collaborazioni istituzionali e sponsor

Il finanziamento del progetto, proveniente dall’Associazione “Minerva” di Milano, è stato destinato alla APS CLEKEL, presieduta da Paola Dadà, su indicazione della Consulta Provinciale Femminile della Spezia. Sponsor dell’evento FIDAPA e Lions Club di Roverano.

Sempre disponibile ed attiva nelle riprese e nella divulgazione TELELIGURIASUD.

L’intervista alla Dottoressa Failla

Dott.ssa Maria Cristina Failla

Abbiamo parlato direttamente con la Dott.ssa Failla per farci illustrare meglio il progetto:

Come nasce questa sinergia con il prodotto cinematografico della Cortellesi?

“Tutto ha preso vita da una proposta di Elisa Bertogli, che fa parte dell’associazione Casa delle donne. Stava organizzando per conto dell’Associazione Minerva di Milano uno spettacolo dal titolo: l’Imperatrice il cui ricavato doveva essere devoluto per finanziare un progetto in vista della data del 25 novembre. La Bertogli ha pensato a me, in quanto mi occupo da sempre di questo problema. Io, ben lieta di poter organizzare qualcosa, ho subito preso contatto con Giada Franci, docente attiva nelle scuole medie che si è subito messa in contatto con l’agente della Cortellesi per esporle il progetto.”

Come mai proprio il film della Cortellesi?

“A livello storico espone molto bene il quadro socio politico dell’Italia del 1946. Come sempre la Cortellesi riesce ad unire ironia, sagacia e profondità; è un prodotto cinematografico che ha fatto successo ed ha avuto grandi riscontri, quindi ci sembrava l’ideale per un coinvolgimento attivo dei ragazzi.”

Come hanno reagito docenti e ragazzi di fronte a questa iniziativa?

Gli insegnanti sono partiti subito con grande entusiasmo. I ragazzi, dato che parliamo di giovani delle scuole medie, all’inizio sembravano timidi, ma quando poi hanno visto il film di Paola Cortellesi e sono stati stimolati anche dal dibattito che ne è seguito, guidato sia da me che dalla dottoressa Paola Dadà, hanno risposto con grande entusiasmo. Direi che hanno dimostrato tutto il loro impegno anche nel dirigere noi adulti sulle strategie migliori da intraprendere per la riuscita di questo progetto.”

Quindi, possiamo diri che l’originalità di questo progetto è proprio quello di essere fatto dai giovani?

“Assolutamente si! Un progetto di cui sono autori e fruitori, un progetto che nasce da loro: dalla loro curiosità e voglia di approfondimento. Un progetto che, grazie anche alla collaborazione del team di Paola Cortellesi che ci ha donato delle immagini inedite per creare qualcosa con i giovani, crescerà con loro e li aiuterà a sviluppare una coscienza critica rispetto alle diverse situazioni della vita.”

In Mediateca, venerdì mattina, vi presentate con un programma molto vasto, che risonanza ha avuto sul Territorio?

“Questo progetto è stato sostenuto sia dalla direzione scolastica provinciale, che dallo stesso Prefetto, il quale si è dimostrato entusiasta della riuscita dell’evento a cui sono attesi più di cento giovani accompagnati dei rispettivi insegnanti. Inoltre, a tutti i partecipanti verrà distribuito anche un libretto, stampato in copia limitata e poi fruibile online, su tutto il lavoro di ricerca e riflessione fatto dai ragazzi per questo progetto.”

Fasi del progetto

Il progetto, da inquadrarsi nelle attività di prevenzione diretta riguardanti i temi del contrasto alla violenza sulle donne e in famiglia e sulla lotta per l’autonomia di scelta delle donne, si è svolto come segue:

  • A scuola è stato proiettato per gli alunni di due classi del terzo anno della Scuola secondaria di primo grado Cervi – Cattaneo della Spezia il film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi;
  • Il film è stato lo stimolo per sensibilizzare gli studenti sui temi del rispetto del pensiero e della libertà di scelta e sulla tutela delle donne contro la violenza subita.
  1. Cristina Failla, magistrato, ha incontrato i ragazzi a scuola ed ha illustrato le disposizioni attuali della nostra Costituzione e la legislazione civile e penale sui diritti a tutela delle donne, comparandoli con la disciplina vigente all’epoca del film (1946); ne è seguito un dibattito con gli studenti.
  2. Paola Dadà, psicologa e psicoterapeuta, ha spiegato agli studenti la differenza tra stereotipi e pregiudizi, facendo loro approfondire la conoscenza dell’argomento e discutendo sui significati che vengono usualmente attribuiti ai due concetti, ponendo le basi della indipendenza di pensiero e di azione delle donne, coincidenti con gli scopi e gli intenti didattici/formativi del progetto.

Coinvolgimento di docenti e studenti

Paola Dadà, psicologa e psicoterapeuta, ha spiegato agli studenti la differenza tra stereotipi e pregiudizi, facendo loro approfondire la conoscenza dell’argomento e discutendo sui significati che vengono usualmente attribuiti ai due concetti, ponendo le basi della indipendenza di pensiero e di azione delle donne, coincidenti con gli scopi e gli intenti didattici/formativi del progetto.

Le insegnanti Giada Franci, Emanuele Giovinazzo, Silvia Tartarini e Roberta Vergassola hanno quindi assistito i ragazzi nella realizzazione di una serie di riflessioni, pensieri e poesie a commento di quanto è stato loro mostrato e approfondito e successivamente nella realizzazione di un breve filmato per raccontare il progetto.

I lavori dei ragazzi sono stati raccolti in un volumetto (stampato in 250 esemplari) destinato ad essere illustrato e divulgato presso altre classi e a fornire spunti di riflessione per altri studenti.

A chiusura del progetto è stato realizzato un breve filmato che racconta tutte le fasi del percorso seguito dai ragazzi a scuola, che verrà proiettato presso le principali sale cinematografiche della città nella settimana del 25 novembre, prima di ogni film in programmazione.

La prevenzione della violenza di genere nelle scuole

Il progetto va inquadrato nelle attività di PREVENZIONE DIRETTA riguardanti i temi della cultura del rispetto della donna e della indipendenza consapevole di pensiero, e perciò è stato realizzato attraverso la diretta partecipazione degli stessi destinatari della formazione, in questo caso i giovani, che sono diventati autori ed attori del messaggio da loro stessi costruito;  messaggio che, nelle loro coscienze, ha assunto un’efficacia superiore rispetto ad una partecipazione puramente passiva a relazioni frontali e che è divenuto inoltre un veicolo più credibile per altri giovani ai quali è destinato, perché parla con il loro stesso linguaggio.

È evidente che dietro agli attori c’è stata una regia di esperti in diritto, psicologia e psicoterapia, che hanno dato loro gli strumenti tecnici per approfondire le vicende trattate, e quello degli insegnanti che hanno seguito i ragazzi passo passo.

Questionario finale e follow-up educativo

Convinti pertanto di un risultato diretto e profondo del messaggio che si vuole diffondere, anche in occasione della presentazione dell’evento, riservata principalmente ad altri/e studenti/esse, verrà distribuito a tutti gli alunni presenti un questionario anonimo, sempre sui medesimi argomenti, le cui risposte, raccolte al termine dell’evento, saranno ulteriormente elaborate e costituiranno la base di successivi lavori di prevenzione.

A quest’ultimo fine è stato pertanto richiesto all’Ufficio Scolastico Provinciale che sia organizzata la presenza all’evento di tre/quattro classi del terzo anno della Scuola secondaria di primo grado a scelta dell’Ufficio stesso.

By Erika Pisacco

(Riproduzione riservata)

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