
I ‘Silvi’ di nuovo insieme nel Porto Antico delle Grazie: Silvia Lotti presenta il suo nuovo libro e ricorda Silvio Benedetto nel nome de “Le vie del mare”
Un legame artistico e umano profondo, capace di travalicare i confini geografici e temporali, torna a manifestarsi nel porto antico delle Grazie. Giovedì 27 agosto, alle ore 19:30, la goletta Oloferne dell’associazione La Nave di Carta, ormeggiata nella banchina dello storico borgo marinaro, ospiterà un incontro speciale organizzato dal Cantiere della Memoria in collaborazione con la Pro Loco delle Grazie.
Un ponte d’arte tra Liguria e Sicilia

Fisicamente ci sarà solo Silvia, ma la presenza ideale di Silvio Benedetto sarà tangibile. Le sue tracce pittoriche – impresse su tela come nei contesti urbani delle Cinque Terre, dell’Agrigentino e di decine di città in Italia e all’estero – continuano ad alimentare la forza creativa del progetto “Le vie del mare”, l’iniziativa ideata dalla coppia per costruire un ideale ponte artistico e culturale tra la Sicilia e la Liguria.
L’appuntamento del 27 agosto si pone in ideale continuità con i passati incontri in banchina, vivacizzati dalle esposizioni sul mare, dalle azioni pittoriche e dalle performance teatrali. A testimonianza dell’ultimo evento comune (dicembre 2024), che diede vita all’amicizia operosa tra i pittori siciliani de “L’isola che c’è” e quelli liguri del “Volo nell’arte”, sullo schermo del Cantiere della Memoria verrà proiettato il video-report curato da Silvia. La proiezione farà da cornice alla presentazione della sua nuova pubblicazione, un testo dove – come sottolinea la nota dell’editore – “la parola si piega e si spiega in un gioco di visività”, trasformandosi in una bussola per un “immaginifico incontro con sé stessi e con gli altri”.
Il recente Premio Mimosa d’Oro nella Valle dei Templi
La motivazione ufficiale del Premio

«All’artista Silvia Lotti, di profonda sensibilità e ricercatrice instancabile, promotrice della cultura per avere dedicato la propria vita alla diffusione dell’arte come strumento di bellezza, dialogo e crescita della Comunità. Con il maestro Silvio Benedetti ha scelto di fare della Sicilia, della propria provincia di Agrigento e di Campobello di Licata il centro di un progetto artistico e culturale di straordinario valore, contribuendo alla nascita di un’esperienza unica di arte pubblica attraverso mostre, incontri, iniziative culturali, scambi internazionali, opere collettive e il coinvolgimento di artisti provenienti da ogni parte del mondo.La sua presenza è stata determinante nella realizzazione e nella valorizzazione dei grandi interventi artistici che hanno reso molti centri dell’agrigentino veri e propri musei. Per l’eleganza della sua ricerca pittorica, per il costante impegno nella promozione dell’arte contemporanea e per l’esempio di vita spesa al servizio della cultura, della memoria e della valorizzazione del territorio, si conferisce questo riconoscimento con profonda gratitudine e sincera ammirazione.»
Le parole dell’artista: «L’arte unisce e apre al diverso»
«Di fronte a tanti aspetti del mondo che vediamo cadere a pezzi uno dopo l’altro, l’arte e la cultura sono ancora un valore molto importante e attuale. Riconoscimenti come questo e la presenza di tanti artisti dimostrano che l’arte riesce ad unire e a portare avanti dei dialoghi. Dialoghi che non devono restare confinati al locale, ma devono uscire fuori, aprirsi, dialogare con il diverso e con l’altro da noi; e per dialogare ci vogliono anche dei buoni interlocutori.Con Silvio abbiamo creato un gruppo che si chiama “L’isola che c’è”, perché questa isola c’è e si deve far sentire. A questo proposito, sento con il cuore di dedicare questo premio a Silvio Benedetto: compagno d’avventura, compagno di vita, di lavoro, compagno di ogni cosa. Perché questi sono percorsi che si costruiscono insieme, non si può costruire da soli un percorso come questo di dialogo con le persone.»
Scheda biografica: Chi è Silvia Lotti

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Pittura e Rassegne: Ha tenuto mostre personali in Italia e all’estero (tra cui la Casa del Neuquén a Buenos Aires, il Parco delle Gole dell’Alcantara, la Libreria Koob a Roma e centri culturali a Caltanissetta e Casteldaccia). Ha partecipato a rassegne storiche come Uomostrutturambiente, Sentieri del bosco, la Calandriniana di Sarzana (2025) e Mare dentro a Genova. Nel 2025 è stata insignita della Targa d’Oro alla VI Biennale di Genova. Sue opere figurative sono conservate presso il Museo de Arte Eduardo Minnicelli (Río Gallegos, Argentina) e il Museo del Disegno di Palermo.
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Arte Pubblica nel Spezzino e nelle Cinque Terre: Molto stretto il suo legame con il territorio ligure, dove ha realizzato interventi d’arte pubblica iconici: la Scalinata artistica in Piazza Capellini a Manarola, le maioliche per la galleria pedonale di Riomaggiore, i pannelli in pietra dipinta su flora e fauna in Via Signorini e Piazza del Vignaiolo a Riomaggiore, la decorazione ad aerografo Grisù all’Arsenale Militare della Spezia e l’opera ad aerografo a Lavaggiorosso (Levanto). Ha inoltre collaborato direttamente alle grandi opere monumentali di Silvio Benedetto nelle Cinque Terre (tra cui la Sequenza della memoria a Riomaggiore).
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Murales e Mosaico in Sicilia: In territorio siciliano ha firmato murales a Campobello di Licata e Racalmuto, l’opera murale per la CGC a Río Gallegos in Argentina, un imponente mosaico polimaterico a Villa XXV Aprile a Campobello di Licata e ha affiancato Benedetto nella realizzazione dell’Omaggio ad Empedocle ad Agrigento.
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Teatro e Performance: Dal 2012 ha partecipato a circa 80 allestimenti teatrali occupandosi di recitazione, regia, realizzazione di maschere e pupazzi, disegno luci/suono e drammaturgia per il Teatro negli appartamenti, oltre a curate letture interpretate e performance d’arte dal vivo.
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Info web: www.silvialotti.it
Scheda evento

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Presentazione del libro “Come te come sei come mai” di Silvia Lotti e omaggio a Silvio Benedetto.
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Giovedì 27 agosto 2026, ore 19:30
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Goletta Oloferne (La Nave di Carta), Porto Antico delle Grazie (Portovenere)
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Cantiere della Memoria e Pro Loco delle Grazie
In copertina foto by Roberto Celi PH
(Riproduzione riservata)

