
Applausi e auditorium gremito per la rappresentazione di “Uomo e galantuomo” di Eduardo De Filippo: la compagnia Pullecenella & C. conferma alla Spezia il valore del teatro napoletano tra qualità artistica, tradizione e solidarietà a favore di ANGSA.
Le promesse della vigilia sono state pienamente mantenute. E forse persino superate. L’Auditorium Palmaria gremito in ogni ordine di posto — circa 400 spettatori — ha salutato con applausi convinti e partecipazione calorosa la rappresentazione di “Uomo e galantuomo” di Eduardo De Filippo, portata in scena dalla compagnia teatrale Pullecenella & C. APS con la regia di Ernesta Manselli.
Non era semplice affrontare un testo come “Uomo e galantuomo”, opera complessa e ricca di sfumature, fondata su tempi scenici rigorosi, equivoci continui e quella comicità amara e raffinata che appartiene alla migliore tradizione eduardiana. Eppure la compagnia è riuscita nell’impresa più difficile: restituire al pubblico non soltanto la trama e i meccanismi della commedia, ma soprattutto lo spirito autentico di Eduardo De Filippo.
Per oltre due ore e un quarto gli spettatori hanno seguito con attenzione e divertimento ogni scena dei tre atti, lasciandosi trascinare da un ritmo teatrale sempre vivo, tra battute, incomprensioni, trovate grottesche e momenti di irresistibile comicità. Mai un calo di attenzione, mai una pausa nella partecipazione emotiva della sala. Segno evidente di uno spettacolo costruito con cura, studio e profondo rispetto del testo originale.
E in qualche modo, per una sera, lo spirito del teatro napoletano ha trovato casa alla Spezia, nel quartiere del Canaletto, trasformando l’Auditorium Palmaria in un palcoscenico partenopeo capace di parlare a tutti, ben oltre il dialetto e le differenze culturali.

Uno degli aspetti più riusciti della rappresentazione è stato proprio il perfetto equilibrio tra gli interpreti napoletani e quelli spezzini. Un’integrazione artistica ormai consolidata nel tempo e che ieri sera è apparsa evidente in tutta la sua naturalezza. Particolarmente apprezzate le interpretazioni delle attrici spezzine Carolina Cardetti, Katia La Galante e Sabrina Menini, a conferma del grande lavoro di formazione e condivisione culturale portato avanti dalla compagnia negli anni.
Pullecenella & C., nata nel 2012 dall’iniziativa di artisti napoletani di lungo corso trasferitisi alla Spezia, continua così a distinguersi nel panorama teatrale locale non solo per professionalità, passione e fedeltà a una tradizione teatrale tanto popolare quanto complessa da rappresentare ma anche per il gran numero di spettatori che accorrono ad ogni rappresentazione.

Determinante la regia di Ernesta Manselli, capace di mantenere viva la fluidità della narrazione e di valorizzare ogni interprete all’interno di una macchina scenica corale e ben orchestrata. Non a caso tutti gli attori al momento dei ringraziamenti finali l’hanno indicata al pubblico come colonna portante della compagnia.
Ma la serata non ha avuto soltanto un valore artistico. L’evento era infatti dedicato all’ANGSA, l’Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo, che beneficerà di parte del ricavato dello spettacolo. Il suo presidente Alberto Brunetti ha aperto la serata ringraziando pubblico e compagnia per l’attenzione riservata alla sua Associazione. Anche sotto questo aspetto la risposta del pubblico è stata importante e significativa, confermando la capacità del teatro di diventare non solo intrattenimento e cultura, ma anche strumento concreto di partecipazione e solidarietà.
Alla fine, più che assistere semplicemente a una commedia, il pubblico dell’Auditorium Palmaria ha avuto il privilegio di vivere un’esperienza teatrale autentica: un piccolo gioiello scenico in cui tradizione, passione e umanità si sono fuse in maniera naturale. E gli applausi finali, lunghi e sentiti, hanno raccontato meglio di qualsiasi parola il successo di una serata destinata a lasciare il segno.

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