Mer 14 Ott 2026

Dieci ricercatori, otto tavoli tematici e un Sea Talk dedicato alle scienze del mare: il 25 settembre al PIN della Spezia torna “Un sorso di scienza” per la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.

Il 25 settembre alle 20.30 appuntamento al PIN (via Diaz, 2) per la terza edizione di “Un sorso di scienza”, in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.

Dieci ricercatrici e ricercatori siederanno al tavolo con il pubblico per parlare di erosione della costa, di correnti oceaniche e cambiamenti climatici, di satelliti per monitorare l’inquinamento marino, di origine della vita negli oceani, delle faglie oceaniche, del rapporto tra il mondo della ricerca e la citizen science, del rapporto tra arte e scienza.

Obiettivo dell’iniziativa: avvicinare la scienza al pubblico e far conoscere ciò che accade nel mondo della ricerca attraverso il racconto in prima persona di chi studia il mare.

Il Sea Talk di Maurizio Würtz apre la serata

Alle 20.30 la serata si apre con il Sea Talk di Maurizio Würtz, decano delle scienze del mare, professore emerito dell’Università di Genova, già curatore del Museo Oceanografico di Monaco e fondatore di Artescienza, che farà il punto sullo sviluppo delle scienze del mare.

Ha unito l’arte alla ricerca: scultore e disegnatore, ha realizzato collezioni di sculture naturalistiche per Musei di Storia Naturale italiani (Riccione, Grosseto, Genova), francesi (Museo di Storia Naturale, Parigi), nel Museo Oceanografico di Monaco-Montecarlo e nel Museo di Storia Naturale di Shanghai (Repubblica Popolare Cinese).

Maurizio Wurtz

Otto tavoli per parlare di mare e ricerca

A seguire si aprono i tavoli tematici animati dai ricercatori che dialogano con il pubblico davanti a un drink analcolico offerto dall’organizzazione. Questi gli argomenti della serata.

La tutela delle coste sarà l’argomento del tavolo animato da Francesca Alvisi, geologa, ricercatrice presso l’Istituto di Scienze Marine del CNR (CNR ISMAR) che da anni studia le relazioni tra mare e terra (Tavolo 1).

Satelliti contro l’inquinamento dei mari è il tema del tavolo dove siedono Marco Polcari e Christian Bignami, ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che racconteranno le loro esperienze maturate nello studio di fenomeni di inquinamento marino dovuto al rilascio di idrocarburi e materiale plastico con l’uso del Radar ad Apertura Sintetica (Tavolo 2).

Condividere la scienza sarà invece l’argomento che esplorerà Marina Locritani dell’INGV in dialogo con le Blue Schools (IIS Capellini-Sauro, ISA 2, ISA 8 e ISA 11) per spiegare come funziona la citizen science e come i cittadini di tutte le età possono partecipare alla grande avventura della ricerca (Tavolo 3).

Il Niño e i cambiamenti climatici che verranno sono gli argomenti del tavolo che avrà ospite Marcello Magaldi, oceanografo fisico, attualmente in forze CNR-ISMAR di Lerici (Tavolo 4).

Intelligenza artificiale e osservazione degli ambienti marini sono gli argomenti di cui si occupa Simone Marini del CNR-ISMAR, che parlerà anche del Guard 1, il dispositivo di imaging intelligente per applicazioni oceaniche (Tavolo 5).

Con Filippo Muccini dell’INGV si partirà all’esplorazione delle faglie oceaniche per capire come nascono gli oceani (Tavolo 6), mentre Silvia Pagnoscin del CNR GEO condurrà i suoi compagni di tavolo in un viaggio dall’origine della vita agli oceani extraterrestri (Tavolo 7).

Maurizio Würtz e Nadia Repetto, biologa marina e divulgatrice ambientale, responsabile di Artescienza, si muoveranno tra arte e scienza per raccontare come le arti figurative possano diventare un mezzo di divulgazione scientifica (Tavolo 8).

Paolo Varrella Coop Miticoltori Spezzini

Con i ricercatori dialogheranno anche Lorenzo Viviani, presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Paolo Varrella, presidente della cooperativa Miticoltori Associati e, in rappresentanza del coordinamento delle associazioni di mare, Armando Cozzani del GAD Gruppo Astronomia Digitale e Corrado Ricci del Cantiere della Memoria.

Le European Blue Schools del Golfo

I quattro istituti scolastici del Golfo che fanno parte del circuito europeo delle Blue Schools, scuole che inseriscono lo studio del mare all’interno dei propri programmi didattici, saranno presenti per raccontare ai cittadini i loro progetti e le loro attività.

Le European Blue Schools sono state istituite nel 2019 dalla Commissione Europea con il supporto scientifico della Commissione Oceanografica intergovernativa dell’UNESCO.

L’iniziativa per la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori

L’iniziativa è promossa da INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sede di Lerici, La Nave di Carta aps, associazione di vela solidale e di cultura del mare, e MA.RE. Associazioni in rete, in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.

All’iniziativa, che ha il patrocinio del Comune della Spezia, partecipano anche le European Blue Schools del Golfo; partner dell’evento è la Fondazione Acqua dell’Elba che contribuisce a promuovere la rete italiana delle scuole blu.

Sindaco Pierluigi Peracchini

Per Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia, l’iniziativa si inserisce in un rapporto che lega profondamente la città al mare, dalla sua storia alle opportunità di lavoro e allo sviluppo della Blue Economy e del Miglio Blu. Da qui, sottolinea, la necessità di investire nella ricerca e nella formazione per acquisire conoscenze e competenze utili anche alla tutela dell’ambiente marino.

«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori diventa l’occasione ideale per immergersi nella meraviglia della scienza», afferma Peracchini, ricordando come “Un sorso di scienza” affronti temi che vanno dalla sostenibilità ai cambiamenti climatici, dalla tutela dell’ecosistema all’intelligenza artificiale.

Ass. Patrizia Saccone by Maria Pia Pozzi PH

Anche Patrizia Saccone, assessore alla Ricerca del Comune della Spezia, mette l’accento sul rapporto tra ricerca, territorio e nuove generazioni. Ricorda la presenza di quattro European Blue Schools, il coinvolgimento di migliaia di studenti in progetti di citizen science sul mare e la crescente collaborazione tra enti di ricerca e mondo produttivo.

«Alla Spezia c’è un grande equipaggio composto da istituzioni, associazioni, enti di ricerca, imprese, scuole e cittadini e stiamo navigando insieme nel Miglio Blu», afferma Saccone. Un distretto che, nella sua visione, deve essere non soltanto produttivo, ma anche luogo di conoscenza, formazione e innovazione. Da qui l’importanza attribuita alle Blue Schools: «Avvicinare i ragazzi alla scienza e alle professioni del mare significa investire oggi nelle competenze di cui il nostro territorio avrà bisogno domani».

Come partecipare a “Un sorso di scienza”

Si può prenotare un posto ai tavoli tematici dal sito www.navedicarta.it, dove è disponibile il programma completo degli eventi, oppure inviare una email a segreteria@navedicarta.it.

Per informazioni: ufficio stampa La Nave di Carta – press@navedicarta.it – cell. 3357350293

© Riproduzione riservata – SpeziaMirror

 

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