
Siena svela il suo capolavoro: torna visibile il pavimento del Duomo, un viaggio tra arte e spiritualità.
Un tesoro unico al mondo torna protagonista nella Cattedrale di Siena. Dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre 2026 sarà possibile ammirare nuovamente il celebre Pavimento del Duomo di Siena, straordinariamente scoperto in occasione del Giubileo di San Francesco.
L’edizione di quest’anno sarà dedicata al tema “Il Sommo Bene”, titolo ispirato alle parole della preghiera composta da San Francesco dopo aver ricevuto le Stimmate sul Monte della Verna. Per celebrare il Giubileo francescano, la possibilità di ammirare il pavimento sarà eccezionalmente prolungata fino al 15 novembre.
Definito da Giorgio Vasari come “il più bello, grande e magnifico che mai fusse stato fatto”, il pavimento della Cattedrale senese rappresenta uno dei massimi capolavori dell’arte italiana. Un’opera monumentale nata da un lungo percorso creativo che attraversa secoli di storia: dalla metà del Trecento fino all’Ottocento.

Realizzato attraverso la raffinata tecnica del commesso marmoreo e del graffito, il pavimento è composto da cinquantasei tarsie che raccontano temi biblici, allegorici e filosofici attraverso un intreccio straordinario di marmi, disegni e simboli. I cartoni preparatori furono affidati ai più importanti artisti senesi dell’epoca, con l’unica eccezione del pittore umbro Bernardino di Betto, detto Pinturicchio, autore nel 1505 della celebre tarsia dedicata al Monte della Sapienza.
La tecnica del graffito, utilizzata nelle prime fasi di realizzazione, prevedeva l’incisione delle lastre di marmo bianco con scalpello e trapano, riempiendo poi i solchi con stucco nero. Nel corso dei secoli il procedimento si evolse fino al commesso marmoreo, una tecnica che accosta marmi di diversi colori proprio come avviene in una grande composizione lignea.
La scopertura del pavimento rappresenta ogni anno un appuntamento di grande richiamo per visitatori e appassionati d’arte, offrendo l’occasione rara di camminare idealmente dentro un racconto scolpito nella pietra, dove spiritualità, storia e creatività si incontrano.
Accanto alla scopertura proseguono anche le visite esclusive alla Cattedrale alle prime luci del mattino con il clavigero, un’esperienza che permette di vivere il Duomo in un’atmosfera particolarmente suggestiva. A novembre, inoltre, si terrà il “Progetto San Francesco”, iniziativa organizzata dall’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino e dall’Opera della Metropolitana di Siena, in collaborazione con il Conservatorio Rinaldo Franci e il Ministero dell’Università e della Ricerca. Ffra le varie iniziative, a conclusione della scopertura del Pavimento, l’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino e l‘Opera della Metropolitana di Siena, in collaborazione con Palazzo delle Papesse, hanno intenzione di ideare il primo concorso internazionale di arte contemporanea, rivolto agli artisti di tutto il mondo. L’idea di base è quella di progettare un bando che sarà aperto a tutte le tecniche e discipline: foto, video, installazione, pittura, arte digitale, performance. All’interno degli spazi espositivi di Palazzo delle Papesse, gli artisti selezionati si confronteranno con il patrimonio storico-artistico e spirituale del Complesso del Duomo, anche attraverso talk e altre occasioni di dialogo con il pubblico. Il tema centrale del bando sarà “Il Pavimento del Duomo di Siena – Meraviglia del mondo”. Sarà cura dei promotori promuovere il concorso successivamente con un’apposita comunicazione.

Informazioni, prenotazioni e vendita biglietti: +39 0577 286300 – opasiena@operalaboratori.com
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