Dom 12 Lug 2026

Sabrina Mugnos è il Premio Porto Venere Donna 2026: la Consulta Provinciale Femminile celebra una spezzina d’eccellenza

Presentata alla Spezia la XXX edizione dello storico riconoscimento. La geologa, divulgatrice scientifica, scrittrice ed esploratrice riceverà il Premio il 26 luglio nella suggestiva cornice di Piazza Spallanzani a Porto Venere

Trent’anni di storia, di impegno e di grandi protagoniste della cultura, della scienza e della società italiana. È stata presentata questa mattina alla Spezia la XXX edizione del Premio Porto Venere Donna, storico riconoscimento promosso dalla Consulta Provinciale Femminile della Spezia, che quest’anno sarà assegnato a Sabrina Mugnos, geologa, divulgatrice scientifica, scrittrice ed esploratrice nata alla Spezia, da anni tra le voci più autorevoli della divulgazione scientifica italiana.

La conferenza stampa si è svolta nella sala consiglio della Provincia alla presenza del suo Presidente Pierluigi Peracchini, del sindaco di Porto Venere Francesca Sturlese, della presidente della Consulta Provinciale Femminile Roberta Pomo, del direttore artistico della manifestazione Oreste Valente. In sala rano presenti numerose aautorità civili e militari tra cui le assessore del Comune della Spezia  Manuela Gagliardi, Daniela Carli e Patrizia Saccone e l’On. Maria Grazia Frijia.

La cerimonia di consegna del Premio si terrà domenica 26 luglio alle ore 21 nella tradizionale cornice di Piazza Spallanzani a Porto Venere, ai piedi della chiesa di San Pietro, luogo simbolo della manifestazione sin dalla sua nascita.

Trent’anni di un Premio che valorizza il talento femminile

Quella del 2026 rappresenta un’edizione particolarmente significativa. Il Premio Porto Venere Donna, istituito nel 1996 dalla Consulta Provinciale Femminile della Spezia, celebra infatti il suo trentennale, confermandosi uno dei più importanti riconoscimenti italiani dedicati alle figure femminili che si sono distinte nei campi della cultura, della scienza, dell’arte, del giornalismo, dello spettacolo, dello sport e dell’impegno sociale.

In tre decenni il Premio ha saputo costruire un albo d’oro di assoluto prestigio, premiando donne che hanno lasciato un segno nella storia del nostro Paese. Tra queste figurano Elena Gianini Belotti, Margherita Hack, Rita Levi-Montalcini, Dacia Maraini, Franca Valeri, Fiona May, Milena Gabanelli, Donatella Bianchi, Daniela Poggi, Giovanna Botteri, Amalia Ercoli Finzi, Michela Matteoli e, nell’edizione 2025, la cantautrice Mariella Nava.

Un patrimonio di storie e di eccellenze che la Consulta Provinciale Femminile continua ad arricchire scegliendo donne capaci di rappresentare, attraverso il proprio percorso umano e professionale, un modello positivo per le nuove generazioni e soprattutto per tute le donne.

Una carriera costruita tra ricerca, divulgazione ed esplorazione

Con Sabrina Mugnos il Premio guarda al mondo della scienza e della divulgazione. Laureata in geologia con indirizzo geochimico-vulcanologico all’Università di Pisa, la ricercatrice spezzina ha dedicato la propria vita allo studio dei grandi fenomeni naturali, trasformando ogni esperienza sul campo in un’occasione per avvicinare il pubblico alla conoscenza.

Autrice di oltre quindici libri e due DVD dedicati alla geologia, alla vulcanologia, all’astronomia, all’archeologia e ai fenomeni naturali estremi, ha collaborato con importanti case editrici come Hoepli e Il Saggiatore ed è stata ospite di numerose trasmissioni televisive e radiofoniche italiane e internazionali.

Negli anni ha saputo costruire una forma di divulgazione capace di coniugare rigore scientifico e linguaggio accessibile, raccontando vulcani, stelle, aurore boreali e i grandi interrogativi sull’universo con uno stile coinvolgente che le ha permesso di raggiungere un pubblico sempre più vasto.

Il suo ultimo libro, L’universo che sussurra, affronta una delle domande che da sempre accompagnano l’umanità – siamo soli nel cosmo? – invitando il lettore a osservare il cielo con meraviglia ma anche con spirito scientifico.

Il forte legame con la Spezia

Pur avendo costruito una carriera internazionale, Sabrina Mugnos non ha mai reciso il legame con la città in cui è nata.

Torna frequentemente alla Spezia per incontri pubblici, conferenze e iniziative divulgative e collabora con l’Associazione Astrofili Spezzini, contribuendo alla diffusione della cultura scientifica anche attraverso l’Osservatorio Astronomico di Monte Viseggi.

Un rapporto con il territorio che la Consulta Provinciale Femminile ha voluto valorizzare nella scelta della premiata, riconoscendo non solo il profilo scientifico della divulgatrice, ma anche la capacità di rappresentare la provincia spezzina in Italia e nel mondo.

Un momento speciale della sua carriera

Il riconoscimento arriva in una fase particolarmente intensa dell’attività di Sabrina Mugnos. La divulgatrice è impegnata in un nuovo progetto editoriale dedicato alle antiche civiltà, nato dopo un lungo periodo di studi e ricerche in Egitto, mentre nel mese di agosto sarà nelle Asturie per seguire un’eclissi solare totale di grande interesse scientifico.

Progetti che confermano un percorso professionale in continua evoluzione, capace di intrecciare geologia, astronomia, archeologia e storia con una straordinaria capacità di coinvolgere il grande pubblico.

Docente di materie geologiche e astronomiche presso il Liceo Scientifico Amedeo Avogadro di Vercelli, negli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Donna Leader 2023 dell’European Women’s Management Development e il Premio Donna Città della Spezia 2024. Nel 2025 le è stato inoltre conferito il Premio Montale Fuori di Casa – Sezione Ambiente.

L’emozione di un riconoscimento nella propria terra

Al termine della conferenza stampa Sabrina Mugnos ha espresso il proprio ringraziamento alla Consulta Provinciale Femminile e alle istituzioni presenti, manifestando la particolare emozione di ricevere un riconoscimento proprio nel territorio dove è nata, cresciuta e ha mosso i primi passi della propria attività divulgativa.

Entrare nell’albo d’oro del Premio Porto Venere Donna, proprio nell’anno in cui la manifestazione celebra il suo trentesimo anniversario, rappresenta per la scienziata spezzina un motivo di grande orgoglio, anche per il prestigio delle donne che l’hanno preceduta.

Il prossimo 26 luglio, nella straordinaria cornice di Porto Venere, Sabrina Mugnos riceverà la tradizionale polena in marmo di Carrara, realizzata dal maestro Francesco Vaccarone, simbolo della figura femminile come guida e forza capace di affrontare il mare e il viaggio della vita.

(Riproduzione riservata)

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