Dom 12 Lug 2026

Grande partecipazione alla tradizionale traversata al tramonto sulla motonave Albatros. La portavoce Giorgia Lombardi fa il punto sulla volta culturale, sulla costituzione di parte civile e sulla necessità di una nuova governance per il Parco Naturale di Porto Venere.

È appena andata in scena giovedì 9 luglio la ormai tradizionale crociera intorno alla Palmaria organizzata dal movimento “Palmaria Sì Masterplan No”. Un appuntamento che negli anni è diventato il simbolo dell’impegno di centinaia di cittadine e cittadini, e che quest’anno ha assunto un significato politico e civile ancora più profondo.

Il folto gruppo di soci e simpatizzanti si è ritrovato a partire dalle 18.00 alla Passeggiata Morin per le operazioni di imbarco sulla motonave Albatros. La navigazione è cominciata sulle note del cantautore Riccardo Borghetti, presenza fissa e colonna sonora delle iniziative del movimento con un vasto repertorio di canzoni tra cui l’inno dello Spezia di cui è autore, ed è stata accompagnata da un gradito aperitivo-merenda a base della focaccia ligure offerta da Coop Liguria.

Riccardo Borghetti

Un momento centrale e di grande coinvolgimento durante la navigazione è stato rappresentato dalle premiazioni dei tradizionali concorsi culturali, che hanno registrato un’alta partecipazione di opere capaci di catturare l’anima e la fragilità dell’isola. Grande l’attesa soprattutto per il Concorso Fotografico, i cui scatti sono stati attentamente valutati da una giuria guidata dal fotografo Carlo Alberto Conti. Insieme alle liriche del Concorso di Poesia, le immagini premiate hanno saputo fondere l’emozione artistica con la militanza civica, dimostrando ancora una volta che la bellezza del Golfo è un patrimonio collettivo da difendere attivamente.

La rotta ha sfiorato la costa di Levante del Golfo fino a superare Maralunga, per poi dirigersi verso le isole, Tino il Tinetto  e la Palmaria. Una suggestiva sosta davanti al borgo di Portovenere, immersi nella magia del tramonto, ha fatto da cornice al rientro golfo, rievocando l’emozione dello scorso anno quando il battello fu salutato da un branco di delfini.

🎤 Il punto con la portavoce Giorgia Lombardi: «Siamo cresciuti. La nostra tutela passa dalla cultura, dalla legalità e da una nuova governance del Parco»

Giorgia Lombardi

Subito dopo lo sbarco, abbiamo raccolto le importanti riflessioni di Giorgia Lombardi, portavoce ufficiale del Movimento, che ha tracciato il bilancio di questi anni di battaglie, spiegando l’evoluzione del gruppo, il peso delle recenti decisioni legali e la cruciale questione della gestione del Parco Naturale di Portovenere.

Giorgia Lombardi, la grande partecipazione a questa crociera dimostra che il vostro radicamento è forte. Come valuta il percorso fatto dal Movimento finora?

«Credo che in questi anni sia successo qualcosa di importante. Il Movimento Palmaria Sì Masterplan No è nato per opporsi a un progetto che ritenevamo profondamente sbagliato. Ma non siamo mai stati un “comitato del no”. Fin dall’inizio abbiamo cercato di costruire un’idea diversa di Palmaria: un’isola vissuta, pubblica, accessibile, capace di valorizzare il suo patrimonio naturale, storico e culturale senza snaturarlo. Oggi quella visione si è rafforzata. Continuiamo a vigilare, perché le criticità non sono affatto finite, ma allo stesso tempo abbiamo scelto di investire sempre di più nella cultura, nella partecipazione e nella conoscenza. Il concorso fotografico e poetico, le passeggiate, le iniziative sul mare, la pulizia delle spiagge, gli incontri pubblici: tutto questo racconta un modo diverso di difendere un territorio. Si protegge ciò che si conosce e ciò che si ama. Non siamo diventati altro: siamo semplicemente cresciuti. Restiamo un movimento civico di tutela ambientale, ma con la consapevolezza che la difesa passa anche attraverso la costruzione di una comunità che riconosce nella Palmaria un bene comune.»

Copertina The Spezziner in premio ai vincitori

In queste ore tiene banco la scelta, importantissima, di chiedere la costituzione di parte civile nel procedimento penale che tocca le vicende dell’isola. Qual è il significato di questo passo?

«La decisione dell’assemblea di chiedere la costituzione di parte civile nel procedimento penale rappresenta un passaggio molto importante. Non è un gesto simbolico e tantomeno una rivincita. È l’assunzione di una responsabilità. Per anni abbiamo studiato gli atti, presentato osservazioni, ricorsi, informato i cittadini e difeso pubblicamente le nostre ragioni. Se oggi esiste un procedimento penale che riguarda quelle vicende, riteniamo naturale chiedere di essere presenti anche nel luogo in cui verranno accertati i fatti e, se ci saranno, le responsabilità. Lo dobbiamo alle migliaia di persone che in questi anni hanno sostenuto il Movimento e alla Palmaria stessa. Abbiamo anche partecipato alla manifestazione pubblica per chiedere che il Comune di Porto Venere faccia lo stesso: l’ente locale non può restare spettatore, ha il dovere politico e istituzionale di difendere il proprio territorio. Naturalmente, da parte nostra, il pieno rispetto va al lavoro della magistratura e alla presunzione di innocenza di tutte le persone coinvolte. Saranno i giudici a decidere. Noi chiediamo soltanto che anche la voce di chi ha difeso questo territorio possa essere rappresentata nel processo.»

Parliamo di un altro tema caldo che Spezia Mirror segue da vicino: il Parco Naturale di Porto Venere. Il Movimento fa parte del Centro Monitoraggio Parco ed è stato tra i promotori del convegno della scorsa primavera. Qual è la vostra posizione sulla gestione dell’area protetta?

Marco Morelli Categoria Memoria

«Siamo orgogliosamente tra i promotori del Centro Monitoraggio Parco e di quel convegno della scorsa primavera, nato in primis dall’impulso della professoressa Luisa Rossi, figura storica dentro il nostro movimento e presente qui con noi stasera sulla crociera. Il vero nodo emerso chiaramente durante l’incontro riguarda l’attuale assetto normativo: la legge regionale prevede che un parco esteso sul territorio di un solo Comune sia assoggettato direttamente alla figura del Sindaco. Questa impostazione ha mostrato tutti i suoi limiti strutturali. In passato, ad esempio durante la consiliatura Calcagnini, il sistema reggeva perché il Sindaco delegava la gestione a un organismo sovraordinato e autonomo — allora guidato da Mugnaini — che aveva un reale potere decisionale indipendente dalla Giunta e dal Consiglio. In quella fase il Parco funzionava bene, perché ogni provvedimento su Palmaria, Tino e Tinetto doveva passare da quel filtro di tutela. Con l’amministrazione Cozzani questo equilibrio è stato smantellato: il Sindaco ha accentrato su di sé la presidenza e ogni responsabilità del Parco, azzerando qualsiasi autonomia e gestendo l’area protetta in base ai propri disegni.

La nostra proposta è chiara e l’abbiamo ribadita con forza al convegno: serve una riforma della governance. Chiediamo l’istituzione di un Consiglio del Parco che sia un vero organismo sovraordinato, composto sì dai rappresentanti del Comune e della Regione, ma che apra obbligatoriamente le porte all’Università e alle associazioni ambientaliste. Trattandosi di un parco naturale, il mondo dell’associazionismo e della tutela ecologica rappresenta lo stakeholder principale e deve poter contare e decidere nei processi programmatici. Altre ipotesi o proposte legislative circolate in passato non sono mai state discusse concretamente con noi; la nostra richiesta formale resta questa gestione collegiale e scientifica.»

Quali saranno, concretamente, i prossimi passi del Movimento da domani?

«Il nostro lavoro continua. Vogliamo seguire con attenzione tutti gli sviluppi giudiziari e amministrativi, vigilare sull’attuazione dei progetti previsti sull’isola e continuare a promuovere iniziative culturali e ambientali che mettano al centro la Palmaria come patrimonio collettivo, tutelato anche dall’UNESCO. L’obiettivo rimane quello che avevamo il primo giorno: lasciare un’isola migliore di come l’abbiamo trovata, perché appartiene a tutti e alle generazioni che verranno.»

Voltiamo pagina con un caso di forte attualità che sta dividendo l’opinione pubblica spezzina: le multe salate comminate a un gruppo di cittadini bengalesi sorpresi a giocare a carte in un’aiuola dei giardini pubblici. Qual è la sua posizione in merito?

«Le regole vanno rispettate sempre e da tutti, senza distinzioni, soprattutto quando si tratta di sanzionare chi sporca, vandalizza o disturba la quiete nei nostri preziosi giardini pubblici. Tuttavia, una multa da 200 euro a dodici persone che, in una serata di caldo torrido, stavano semplicemente giocando a carte sedute sull’erba fa riflettere.

Negli ultimi anni abbiamo progressivamente azzerato gli spazi di socialità gratuita e i parchi urbani attrezzati. Con le ondate di calore attuali, chi non ha un condizionatore o non può permettersi un locale cerca solo un po’ di fresco all’aperto; questo riguarda anziani, giovani e famiglie, a prescindere dalla nazionalità. Giocare a carte o chiacchierare sono forme sane di aggregazione che una città dovrebbe favorire, non scoraggiare. Questa vicenda deve aprirci gli occhi sul modello di città che vogliamo: Spezia sarà attrattiva per i giovani e vivibile per le famiglie solo se tornerà a progettare spazi pubblici accessibili e gratuiti che favoriscano le relazioni e la comunità. Una città più vivibile è, per definizione, una città più sicura e inclusiva.»

🏆 I Vincitori dei Concorsi di Fotografia e Poesia 2026

Durante la serata, nello specchio d’acqua che unisce Porto Venere alle sue isole, sono stati celebrati i vincitori dei concorsi culturali dedicati alla bellezza e all’identità della Palmaria. Di seguito l’elenco ufficiale dei premiati:

📸 CONCORSO FOTOGRAFICO

Categoria Amatori

  • 1° Classificato: Cesare Masseglia (Premio: carnet corse Albatros + stampa della foto)

  • 2° Classificato: Alessia Viani (Premio: ceramica della Grotta dell’Artigiano di Portovenere + stampa della foto)

  • 3° Classificato: Barbara Rivaldi (Premio: stampa Spezziner + stampa della foto)

  •  

Categoria Junior

  • Vincitore: Sebastiano Mammana (Premio: corso di fotografia con Carlo Alberto Conti + stampa della foto)

Categoria Memoria

  • Vincitore: Marco Morelli (Premio: carnet corse Albatros + stampa della foto)

✍️ CONCORSO DI POESIA

  • 1° Classificato: Elisa Stabellini (Premio: carnet di corse per l’Albatros)

📜 La lirica vincitrice: “Sull’isola”

Cat. Junior Sebastiano Mammana

Come una polena

è qui che tra onde e tramonti

ritrovo della solitudine il piacere

e nei ricordi,

l’avvenire bramo.

Elisa Stabellini

  • 2° Classificato: Maria Zanetti (Premio: ceramica della Grotta dell’Artigiano di Portovenere)

  • 3° Classificato: Roberta Pisani (Premio: stampa Spezziner)

In copertina foto Marco Morelli Vincitore categoria memoria.

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