Guardare il cielo con occhi nuovi
C’è chi guarda il cielo notturno e vede soltanto una volta scura punteggiata di luci, e chi, come Sabrina Mugnos, geologa, divulgatrice scientifica ed esploratrice, vi legge una storia in continua evoluzione.
Con una straordinaria attività di divulgazione alle spalle, Sabrina invita il pubblico a non dare il firmamento per scontato e a riscoprire la meraviglia che si nasconde sopra le nostre teste. L’abbiamo incontrata per farci guidare tra i prossimi imperdibili appuntamenti celesti e per farci raccontare i progetti che la attendono nei prossimi mesi.
Sabrina, la tua attività divulgativa è una vera e propria missione stellare. Spesso ripeti che non dobbiamo dare il cielo per scontato. Perché rischiamo di farlo?
«Purtroppo oggi tendiamo a guardare il cielo come se fosse una gigantesca abat-jour che si accende e si spegne ogni giorno, un elemento accessorio della nostra quotidianità. Al contrario è profondamente intrecciato con le nostre vite.
Alzare gli occhi e riconoscere ciò che abbiamo sopra di noi, saper distinguere una stella da un pianeta, cambia completamente la nostra percezione del mondo. C’è una lettura profondamente romantica in tutto questo: quelli che a occhio nudo sembrano semplici punti luminosi sono in realtà mondi complessi, giganti gassosi o pianeti rocciosi che, insieme a noi, orbitano attorno al Sole. Scoprirlo accende una scintilla, una passione per il cielo che, una volta nata, difficilmente si spegne.»
I prossimi mesi ci riserveranno grandi spettacoli celesti.
«Siamo letteralmente circondati da eventi straordinari. Abbiamo appena assistito a suggestivi allineamenti planetari, come il “bacio” tra Venere e Giove, fenomeni che regalano immagini di grande fascino e invitano sempre più persone ad avvicinarsi all’astronomia.»
L’attesa per la grande eclissi di Sole

Tutti gli occhi sono ora puntati sulle prossime eclissi. C’è grande attesa per quella di agosto. Sabrina, puoi raccontarci che cosa ci aspetta?
«Mancano ormai poco meno di due mesi alla prossima eclisse totale di Sole visibile dall’Europa. Il 12 agosto l’ombra della Luna attraverserà dapprima le coste orientali della Groenlandia, poi quelle occidentali dell’Islanda, quindi taglierà la Spagna da nord a sud fino a raggiungere le Isole Baleari.
In Italia il fenomeno sarà visibile soltanto in forma parziale, ma con un grado di oscuramento molto elevato: nel Ponente ligure il disco solare sarà coperto fino a circa il 95%.
L’eclissi inizierà intorno alle 19.30, quando il bordo del Sole comincerà a essere intaccato dall’ombra lunare. Io mi recherò in Spagna per assistere alla totalità, che durerà circa un minuto e quarantanove secondi e avverrà poco prima delle 20.30. Subito dopo il Sole tramonterà e ci aspettiamo uno spettacolo davvero straordinario: una sfera nera sospesa sull’orizzonte che si rifletterà sulle acque del mare.»
Tu che studi questi fenomeni da anni, cosa accade quando la Luna copre completamente il disco solare?
«L’atmosfera che si crea durante un’eclissi totale di Sole è qualcosa di estremamente suggestivo. Se il cielo è sereno assume una tonalità quasi metallica color zaffiro. La temperatura diminuisce leggermente, si alza una brezza improvvisa e persino gli odori sembrano diventare più intensi.
Anche quando il cielo è nuvoloso, però, l’emozione rimane fortissima. L’oscurità diventa ancora più profonda, si accendono le luci artificiali e per qualche minuto sembra davvero che sia calata la notte.

A rendere tutto ancora più affascinante sono gli animali, che spesso non comprendono ciò che sta accadendo. Alcuni si ammutoliscono, altri iniziano a cantare. Durante l’eclissi osservata alle Isole Fær Øer ricordo perfettamente un gallo che rientrò nel pollaio convinto che fosse calata la sera.
Ma qualcosa accade anche dentro di noi. Per pochi minuti riviviamo le emozioni dei nostri antenati: lo stupore, la meraviglia, ma anche il timore di fronte a un fenomeno che per secoli è apparso misterioso e inspiegabile. È come se, per un istante, la nostra parte più razionale lasciasse spazio a quella più antica e istintiva. E questo ci ricorda che, nonostante il progresso e la conoscenza accumulata dall’umanità, continuiamo a essere profondamente legati alle nostre origini. In fondo, siamo davvero polvere di stelle.»
Aurore boreali e viaggi ai confini del mondo
Oltre alle eclissi, il Sole sta vivendo una fase di intensa attività e continua a regalarci aurore boreali visibili talvolta anche a latitudini insolite. Sabrina studia questi fenomeni da anni e accompagna gruppi di appassionati nei luoghi migliori per osservarli.
Che cos’è un’aurora boreale e cosa rende così speciali i viaggi che organizzi per ammirarla?
«Si tratta di una cruenta guerra cosmica in cui la Terra si protegge dalla violenta pioggia di radiazioni che arriva dal Sole. Ma facendolo l’atmosfera si accende di luci colorate e danzanti: le aurore polari, appunto.

Ogni anno ci rechiamo nell’Artico per ammirarle dimenarsi in paesaggi remoti e selvaggi, assaporando lo stupore, la meraviglia e i timori che provarono i nostri antenati che ignoravano la natura del fenomeno.»
Un nuovo libro tra archeologia e cielo
Infine, tra un viaggio e l’altro, Sabrina Mugnos è riuscita a portare a termine anche una nuova sfida: la stesura di un libro di prossima uscita.
I dettagli sono ancora avvolti nel mistero, ma le premesse promettono un viaggio affascinante tra i segreti del passato e la nostra ancestrale connessione con il cosmo. Non ci resta che continuare a guardare con il naso all’insù, in attesa di leggere la sua prossima storia.
Leggi anche l’articolo di Spezia Mirror: Dalla Spezia ai vulcani del mondo: a Sabrina Mugnos il Premio Montale Ambiente e anche Sabrina Mugnos, scienziata spezzina che racconta il Cosmo: intervista sulla missione in Egitto. Per approfondire l’universo vulcanico, astronomico e umano di Sabrina Mugnos, vi invitiamo a visitare il suo sito ufficiale un portale ricco di contenuti, suggestioni, immagini spettacolari e aggiornamenti sui suoi progetti, libri ed eventi.
By Catia Cidale
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