
Per il terzo anno consecutivo il fotografo spezzino Carlo Alberto Conti ottiene un riconoscimento ai Siena Awards, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia. Quest’anno la giuria del Drone Photo Awards 2026 gli ha assegnato la menzione Highly Commended nella categoria SERIES, riservata alle serie fotografiche.
Il riconoscimento arriva in concomitanza con l’apertura della dodicesima edizione del Siena Awards Photo Festival, inaugurata il 10 ottobre. Fino al 29 novembre Siena e alcune località del territorio ospiteranno un articolato percorso espositivo dedicato alla fotografia internazionale. Tra le opere in mostra anche quelle di Conti, esposte al Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici.
I fiumi glaciali islandesi diventano opere astratte
Il riconoscimento è stato assegnato a Glacial Veins, una serie di nove fotografie realizzate dall’alto che hanno come protagonisti i fiumi glaciali dell’Islanda.
Visti attraverso l’obiettivo di un drone, i corsi d’acqua perdono i loro contorni abituali e si trasformano in un intreccio di forme, geometrie e contrasti cromatici. Il paesaggio naturale assume così le sembianze di una composizione astratta, nella quale diventa talvolta difficile distinguere la fotografia dalla pittura.
L’Islanda occupa da anni un posto privilegiato nella ricerca artistica di Conti, che vi ritorna frequentemente per sviluppare nuovi progetti e accompagnare gruppi di appassionati in viaggi fotografici.
Proprio ai paesaggi islandesi ha dedicato il volume Iceland My Soul, pubblicato nel 2025 e presentato alla Spezia negli spazi del Sunspace. In quell’occasione ebbi il piacere di presentare il libro e di intervistare il fotografo per SpeziaMirror, approfondendo le ragioni di una ricerca artistica che ha fatto dell’Islanda uno dei suoi soggetti privilegiati. Qui l’articolo e l’intervista a Carlo Alberto Conti.

Tra i riconoscimenti ottenuti ai Siena Awards figura anche quello del 2025, quando Conti ricevette la menzione Highly Commended per la fotografia “Monument to a Forgotten Era” (Monumento a un’epoca dimenticata), che riproduciamo a corredo di questo articolo.
«Ricevere un premio ai Siena Awards è sempre una grandissima emozione, ma riuscirci per tre anni consecutivi rappresenta per me una soddisfazione davvero speciale», racconta Conti. «Quando mi trovo a confrontare le mie fotografie con quelle di autori straordinari provenienti da tutto il mondo, mi rendo conto di quanto sia importante questo riconoscimento. È la conferma che la passione, la ricerca e le tante ore trascorse sul campo, spesso in condizioni tutt’altro che semplici, possono portare a risultati importanti».
Le fotografie di Conti all’Accademia dei Fisiocritici
La mostra che ospita anche le opere premiate di Carlo Alberto Conti si intitola Above Us Only Sky ed è allestita al Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici, in Piazzetta Silvio Gigli 2, nel centro storico di Siena.
L’esposizione raccoglie una selezione delle immagini premiate al Drone Photo Awards, proponendo paesaggi, ambienti naturali e forme di vita osservati dall’alto. Una prospettiva che modifica le proporzioni e i rapporti spaziali, rivelando aspetti del mondo difficilmente percepibili da terra.
Nella stessa sede è ospitata anche Meet Bob, una mostra del fotografo olandese Jasper Doest, che racconta la storia di Bob, un fenicottero dell’isola caraibica di Curaçao. Soccorso dalla veterinaria Odette Doest dopo essersi schiantato contro la vetrata di un albergo, l’animale non ha più potuto tornare in libertà ed è diventato protagonista di un progetto di sensibilizzazione sulla tutela della natura.
Siena, capitale internazionale della fotografia per quasi due mesi
L’edizione 2026 ha raccolto oltre 40.000 fotografie provenienti da 163 Paesi, presentate ai tre concorsi internazionali che costituiscono il cuore dei Siena Awards: il Siena International Photo Awards, il Creative Photo Awards e il Drone Photo Awards.
Nel corso degli anni, grazie all’iniziativa del fondatore e direttore artistico Luca Venturi, i Siena Awards hanno dato vita a un festival che porta nelle sedi espositive della città e del territorio le immagini premiate, accanto a mostre personali di fotografi internazionali.
Il percorso attraversa linguaggi diversi: dal fotogiornalismo alla fotografia naturalistica, dalla documentazione dei conflitti alla sperimentazione artistica, fino alle prospettive offerte dalla fotografia aerea.
Tra i protagonisti di quest’anno figura James Nachtwey, uno dei più importanti fotoreporter contemporanei, al quale è dedicata la mostra Witness to Our Time, ospitata a Sovicille. All’Ex Distilleria Lo Stellino di Siena, invece, la collettiva People Sharing All the World raccoglie le fotografie premiate al Siena International Photo Awards.
Da segnalare anche Parallel Universes dell’artista turco Uğur Gallenkuş, al Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga: immagini che accostano guerre, povertà e migrazioni alla quotidianità dei Paesi più privilegiati. All’Accademia dei Rozzi, invece, Cinzia Canneri presenta Women’s Bodies as Battlefields, progetto vincitore di un riconoscimento al World Press Photo 2025.
Già nel 2020 e nel 2021 avevo raccontato sul periodico Toscana Today la manifestazione attraverso alcune delle immagini premiate in quell’edizione, soffermandomi sulle storie e sui significati racchiusi negli scatti. Qui il mio reportage sui Siena International Photo Awards 2021 e 2020.
Il sogno di Conti si chiama Pangea
Nonostante i numerosi riconoscimenti conquistati nei concorsi internazionali, Carlo Alberto Conti continua a inseguire un obiettivo. «Il mio grande sogno resta quello di conquistare il Pangea, il premio più ambito dei Siena Awards. So perfettamente quanto sia difficile raggiungere un traguardo del genere, perché significa confrontarsi con alcune delle migliori immagini al mondo. Ma è proprio questa difficoltà a stimolarmi».

E aggiunge: «Sto già lavorando a nuovi progetti fotografici, cercando prospettive e composizioni sempre diverse attraverso l’utilizzo del drone, nella speranza di riuscire un giorno a realizzare uno scatto degno di quel riconoscimento. In fondo, credo che avere sempre un nuovo obiettivo sia uno degli aspetti più belli della fotografia».
Le esposizioni resteranno aperte fino al 29 novembre 2026, il venerdì dalle 15 alle 19, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19. Il biglietto intero costa 17 euro, il ridotto per gli over 65 è di 14 euro, ed è valido per tutte le mostre del festival, anche in giornate diverse. Programma completo, sedi espositive e biglietti sono disponibili sul sito ufficiale dei Siena Awards.
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