Cinque compagnie, generi diversi e uno spettacolo sorprendentemente unitario. Il teatro amatoriale spezzino mette in mostra talento e preparazione. Oggi la seconda serata.
Non mi aspettavo uno spettacolo di questa qualità. È la prima considerazione che mi è venuta spontanea assistendo, ieri sera, alla giornata inaugurale del FITA Festival Golfo dei Poeti, nella sala multimediale di TeleLiguriaSud alla Spezia.
Le cinque formazioni che si sono alternate sul palco hanno proposto significativi estratti delle proprie produzioni, dando vita a uno spettacolo vario, coinvolgente e, per molti aspetti, sorprendente. Dietro la definizione di teatro amatoriale ho scoperto attori e attrici dotati non soltanto di entusiasmo e passione, ma anche di una preparazione e di una padronanza della scena tutt’altro che scontate.

Ma c’è un altro aspetto che mi ha particolarmente colpito. Pur appartenendo a generi diversi, le cinque rappresentazioni hanno finito per comporre uno spettacolo unitario, con un proprio ritmo e una propria continuità. I cambi di scena, l’alternarsi degli interpreti e il passaggio dalla comicità ai temi sociali più impegnativi non hanno spezzato il coinvolgimento del pubblico. Al contrario, hanno contribuito a dare alla serata la sensazione di assistere non a cinque esibizioni separate, ma a uno spettacolo completo.
Ma soprattutto si sono avvertiti l’entusiasmo, la voglia di mettersi in gioco e il piacere di fare teatro, elementi che hanno accomunato tutte le esibizioni.

Dalla commedia ai temi sociali, cinque modi di fare teatro
Sul palco si sono alternate Il Palcoscenico, Pullecenella & C., la Compagnia degli Evasi, Unatantum e i giovani di @FLAG Liguria, ciascuna con una propria identità artistica.
Dalla tradizione della commedia napoletana di Eduardo De Filippo, proposta dai giovani interpreti di Pullecenella & C., si è passati al teatro di ricerca, alla comicità e alla riflessione su temi sociali di particolare intensità.
Tra i momenti più significativi, i monologhi della Compagnia degli Evasi dedicati alla condizione femminile. In particolare, la storia di Franca Viola, la giovane siciliana che negli anni Sessanta rifiutò il matrimonio riparatore con l’uomo che l’aveva rapita e violentata, diventando un simbolo di emancipazione e dignità.

Una scelta che dimostra come il teatro possa affrontare anche argomenti complessi, senza rinunciare alla qualità della rappresentazione.
Una menzione particolare meritano i giovani di @FLAG Liguria, protagonisti di una proposta ispirata a Pinocchio, frutto di un laboratorio che ha riunito ragazzi provenienti da diverse località della regione.
Il loro lavoro ha mostrato freschezza, capacità espressive e un’intesa scenica particolarmente interessante, tanto più considerando che molti di loro non avevano mai lavorato insieme prima dell’esperienza formativa.

È probabilmente questa una delle indicazioni più promettenti emerse dalla serata: il futuro del teatro passa anche attraverso questi giovani, ai quali la FITA offre opportunità di formazione e percorsi di crescita artistica a livello nazionale e internazionale.
Luigi Aversa: «Il teatro amatoriale deve essere fatto in maniera professionale»
Soddisfazione ed emozione nelle parole di Luigi Aversa, presidente del Comitato Provinciale FITA della Spezia, che ha lavorato per sei mesi all’organizzazione della manifestazione.
«È stata bellissima, abbiamo lavorato tantissimo», ci ha raccontato al termine della prima serata, sottolineando il valore delle compagnie e dei giovani partecipanti.

Aversa ha ribadito un concetto che le esibizioni hanno contribuito a confermare: «Il teatro amatoriale non vuol dire niente, il teatro è sempre teatro». E ancora: «Anche noi facciamo teatro in maniera professionale, dando la nostra arte e sacrificando il nostro tempo, ma con un’immensa passione».
Il Festival rappresenta un primo passo per una realtà che, nata nel 2008 dall’iniziativa di cinque compagnie, oggi riunisce nove associazioni spezzine.
All’apertura della manifestazione è intervenuto anche il Consigliere nazionale Giunio Lavizzari della FITA, che ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni e ha espresso apprezzamento per l’impegno organizzativo di Luigi Aversa.
L’obiettivo è dare continuità all’iniziativa, ampliandone progressivamente la durata e offrendo alle compagnie maggiori opportunità di esibizione.

Resta tuttavia un problema concreto: la disponibilità di spazi adeguati. La generosa ospitalità di TeleLiguriaSud ha reso possibile questa prima edizione, ma per sviluppare un progetto di maggiore respiro sarà necessario anche il sostegno delle istituzioni locali.
La prima esperienza ha dimostrato che le potenzialità non mancano. Con una programmazione più ampia e una sede maggiormente attrezzata per le rappresentazioni teatrali, il Festival potrebbe diventare un appuntamento stabile nel panorama culturale spezzino. Le istituzioni culturali locali ne prendano nota.
Oggi la seconda serata: in scena anche la premiata Compagnia La Corte

Il FITA Festival Golfo dei Poeti prosegue oggi, sabato 17 ottobre, dalle 18.30 alle 20.30, sempre nella sala multimediale di TeleLiguriaSud, con altre quattro compagnie:
- I Senza Arte Né Parte – APS
- Mirpò La Spezia – APS
- Compagnia La Corte – APS
- Associazione Compagnia Quelli che il Teatro… – APS
Tra le protagoniste della serata anche la Compagnia La Corte, recentemente al centro di un articolo di SpeziaMirror per il prestigioso riconoscimento ottenuto con lo spettacolo Tre caravelle.
Leggi anche: Il primo FITA Festival Golfo dei Poeti: programma e compagnie
L’ingresso è gratuito, con prenotazione all’indirizzo laspezia@fitaliguria.it.
Sede: Sala Multimediale Tele Liguria Sud Piazza Europa (accanto alla Cattedrale)
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