Lo studio 10Watt, dove incontro Antonio Schiavano per la nostra terza conversazione, è veramente un luogo particolare, pieno di fascino, scelto da molte aziende come sede per i loro eventi di alto livello. Antonio, ieri un amico mi ha detto: “Sono andato alle Maldive, ho fatto un sacco di foto e, rivedendole, mi sono accorto che non sono belle come sembravano”.
Siamo tornati dalle vacanze, carichi di entusiasmo per i luoghi incantevoli che abbiamo visitato e per le innumerevoli immagini che abbiamo scattato. Tuttavia, al rientro, la realtà ha messo a nudo una delusione inattesa: le fotografie non restituiscono ciò che avevamo ammirato con i nostri occhi. Le scene che dal vivo sembravano incantevoli, sembrano ora piatte e poco evocative. Perché accade tutto questo? La risposta è spesso legata a un aspetto cruciale della fotografia: la composizione. Senza una composizione ben studiata, anche il panorama più mozzafiato o il soggetto più interessante può risultare mediocre e banale, e questo vale sia se si fotografa con un cellulare, sia con una macchina fotografica professionale.
Quindi, come fare? Parlaci della “composizione” e di ciò che ritieni utile per realizzare belle foto.
La composizione è l’elemento che può trasformare una semplice immagine in una bella fotografia. Riguarda il modo in cui gli elementi visivi sono disposti all’interno del fotogramma. È il processo di organizzare questi elementi in modo armonioso ed efficace per trasmettere un messaggio, un’emozione o un’atmosfera specifica. Per me, “comporre” significa orchestrare ogni dettaglio all’interno della scena fotografica per creare un equilibrio visivo che attira l’attenzione dell’osservatore e racconta una storia. Si tratta di decidere cosa includere o escludere, come bilanciare luci e ombre, e come utilizzare linee, forme, colori e texture per guidare lo sguardo e trasmettere il significato desiderato. Questa sensibilità è fondamentale per elevare la fotografia a un livello artistico, superando la semplice registrazione della realtà e diventando un mezzo potente di espressione personale e comunicativa.
Se ho ben compreso, è necessario vedere la realtà in modo fotografico; bisogna quindi “resettare” il nostro solito modo di guardare il mondo attorno a noi… Ci sono esercizi pratici che consiglieresti per imparare a vedere fotograficamente?
Per farlo bisogna tener conto di una grossa distinzione: la visione di un obiettivo fotografico è diversa dall’occhio umano. La prima è monoscopica, cioè piatta, senza profondità; la seconda, invece, è stereoscopica e mobilissima. Per questo motivo, la scelta della giusta luce creerà la profondità, e la posizione del soggetto principale potrà determinare una foto in equilibrio o dinamica. Un esercizio molto utile che consiglio è quello di utilizzare un “selettore”, ovvero un pezzo di cartone rettangolare con un ritaglio interno di 20×25 cm: reggendolo a una distanza conveniente e guardando con un solo occhio si potrà vedere il soggetto come mostrato dalla macchina fotografica, privo di profondità. È il gesto che fanno i registi per decidere l’inquadratura; allontanando le mani o il selettore si potrà decidere se scattare con obiettivo normale, tele o grandangolo e stabilire un’inquadratura orizzontale o verticale. Un altro esercizio molto utile è quello di abituarsi a comporre immagini senza la macchina fotografica, in qualsiasi circostanza. Inoltre, consiglio sempre di guardare con attenzione e senso critico tutte le immagini che ci circondano: dai cartelloni pubblicitari alle riviste, ai film, cercando di capire il perché di quella inquadratura o di quella illuminazione.
Una composizione ben eseguita è quindi fondamentale, è la base di ogni bella fotografia. Ci puoi segnalare quali sono le otto regole basilari che bisogna tenere in considerazione per perfezionare la propria composizione fotografica?
Una composizione fotografica deve suscitare emozioni, e per farlo è necessario che il soggetto sia disposto in modo da creare l’effetto desiderato. In ogni fotografia esiste un centro d’interesse reale o fittizio, cioè una determinata zona della fotografia che attira automaticamente l’attenzione dell’osservatore. Per perfezionare la composizione fotografica, ci sono alcune regole pratiche che possono essere d’aiuto nel creare immagini più equilibrate e visivamente piacevoli:
- Regola dei terzi
La regola dei terzi è una delle basi della composizione fotografica. Immagina di dividere il mirino in nove parti uguali con due linee orizzontali e due linee verticali. Posiziona il soggetto principale lungo queste linee o nei loro incroci per creare una composizione più equilibrata e interessante.
2.Spirale di Fibonacci
Si basa su una spirale che può essere usata per posizionare gli elementi in una composizione in modo armonioso e dinamico. Sebbene sia più complessa della regola dei terzi, è utilizzata per fissare la linea d’orizzonte, dividere la composizione e stabilire il centro d’interesse.
3.Soggetto al centro
Da evitare perché la più scontata; diventa interessante in presenza di forti contrasti od ombre
4. Linea dell’Orizzonte e Linee di struttura
Assicurati che la linea dell’orizzonte sia dritta, a meno che non stai cercando un effetto particolare. Le linee orizzontali suscitano stabilità, tranquillità e regolarità. Le linee di struttura, invece, sono linee immaginarie create dalla disposizione più o meno lineare degli elementi presenti sulla scena, come lo sguardo del soggetto rivolto verso una precisa direzione o un’automobile che viaggia in un determinato senso. Inoltre, se si vuole ampliare l’effetto del grandangolo, si può utilizzare solo una porzione dell’immagine, tagliando la parte superiore e inferiore (foto 2 e 4). I rettangoli possono avere tutte le proporzioni, da lungo e stretto a quadrato: il rettangolo dà risalto alle linee e ai piani, il quadrato evoca stabilità, calma. Se stabiliamo l’orizzonte di un panorama molto basso (un terzo dell’immagine) e il cielo è predominante, si crea un’immagine che evoca gioia (foto 1). Al contrario, se il panorama copre i due terzi dell’immagine, questa evocherà tristezza (foto 3).
Antonio, mi hai detto di aver individuato otto semplici trucchi per realizzare belle fotografie. Quattro li hai svelati oggi. Lascerei un po’ di suspense e rimanderei gli altri quattro alla nostra prossima intervista. Cosa ne dici?
Sono d’accordo, ti aspetto qui al 10 Watt la prossima settimana. Arrivederci e… Allenati con il selettore, mi raccomando!
Le foto di questa 3° intervista realizzata da Giulio Valerio Santini sono gentilmente concesse dal fotografo Antonio Schiavano.
(Riproduzione riservata)
1° intervista clicca qui – 2° intervista clicca qui












