“The Discovery of perception”: una mostra delle opere di Julio Le Parc al Palazzo delle Papesse di Siena

Le feste sono trascorse, ma il 2025 è l’anno dei ponti: con 7 giorni di ferie si potranno fare 32 giorni di vacanza e, allora, un suggerimento culturale: perché non raggiungere Siena e visitare la mostra dell’artista contemporaneo Julio Le Parc? “The discovery of perception“, questo è il titolo, significativo, della mostra, allestita nel Palazzo delle Papesse, uno dei più imponenti edifici senesi di epoca umanistica, destinato dal papa senese Enea Silvio Piccolomini, Pio II, alla sorella Caterina che, nel 1460, seguì personalmente i lavori di edificazione nella centralissima via di Città.
Ultimato nel 1595 è un tipico esempio di architettura rinascimentale di gusto fiorentino che presenta sulla facciata in pietra due stemmi della famiglia Piccolomini ed è caratterizzato da un cortile interno, in cui sono presenti capitelli dello scultore Marrina. Il Palazzo, che ha ospitato anche lo scienziato Galileo Galilei dopo la condanna del Santo Uffizio, che da qui, nel 1633, ebbe l’opportunità di osservare la luna. Le sue teorie influenzarono Newton prima, Einstein qualche secolo più tardi.
Nel 1757, dopo l’estinzione della famiglia Piccolomini, passò ai Tolomei, poi ai Nerucci, fino all’acquisizione da parte della Banca d’Italia nel 1884. Tra il 1998 e il 2008 il Comune di Siena ne fece un centro per l’arte contemporanea, ma nel 2008 l’esperienza si concluse e il Palazzo delle Papesse restò chiuso fino al 2024 quando, acquistato da Opera Laboratori, è stato riaperto al pubblico, il 13 settembre, con l’inaugurazione della mostra dell’artista contemporaneo, Julio Le Parc, “The discovery of perception”.

Si tratta di un vero e proprio viaggio alla scoperta della percezione attraverso opere realizzate da questo artista che nella progettazione dei suoi lavori ha combinato, e combina tutt’ora, arte, scienza e filosofia. Fin dall’inizio, la sfera verde in plexiglass che si trova nell’entrone dialoga con il luogo e con il pubblico e il dialogo tra opere e visitatore è il filo conduttore di questo viaggio alla scoperta della percezione. I materiali, tra cui il colore, sono semplici, ma ci restituiscono una perfezione che si modifica sotto i nostri occhi. L’esposizione delle opere è stata curata dall’autore stesso, che le ha scelte tra quelle realizzate tra il 1958, quando, trentenne, iniziava ad essere riconosciuto come artista di talento, e oggi.
Julio Le Parc: Maestro della luce e del movimento
Nato a Mendoza, in Argentina, nel 1928, Julio Le Parc è una figura chiave dell’arte cinetica e dell’Op Art. Nel 1942 si trasferisce a Buenos Aires con la famiglia, dove entra in contatto con il vivace panorama artistico locale. Sebbene si iscriva nel 1943 alla Scuola Nazionale di Belle Arti Prilidiano Pueyrredón, abbandona gli studi l’anno seguente. Durante questo periodo, osserva i murales realizzati da maestri come Antonio Berni e Lino Enea Spilimbergo per le Gallerie Pacífico, un’esperienza che lo induce a riflettere sul ruolo attivo del fruitore nell’arte.
Nel 1959, trasferitosi a Parigi, Le Parc sperimenta con la luce e il movimento, creando opere che sfidano l’idea tradizionale di opera statica e definitiva. Utilizzando luci elettriche, prismi, plexiglas, materiali riflettenti e meccanismi in movimento, dà vita a installazioni immersive e coinvolgenti. Le sue opere, tra cui bande meccaniche, liquidi fosforescenti e fili di nylon, avvolgono lo spettatore in un’esperienza sensoriale totale. “Gli esperimenti di luce e movimento facevano parte del mio desiderio di allontanarmi dalla nozione di un’opera fissa”, dichiarava l’artista nel 1971, sintetizzando la filosofia che permea tutta la sua produzione artistica. Le Parc continua a essere riconosciuto come un precursore dell’arte partecipativa, capace di trasformare la percezione visiva e ridefinire il rapporto tra opera d’arte e pubblico.
Info utili: “Julio Le Parc. The discovery of perception”
Periodo: dal 13 settembre 2024 al 16 marzo 2025
Luogo: Palazzo delle Papesse sito in Via di Città 126, 53100 Siena

