Gio 14 Mag 2026

Martedì 12 maggio al Centro Anziani di Piazza Brin dialogherò con la scrittrice e pittrice spezzina Gloria Griggio, autrice del noir psicologico “L’inganno del silenzio”: un incontro tra letteratura, emozioni e confronto generazionale.

C’è un aspetto che mi piace particolarmente degli incontri con gli autori: quando dietro un libro non trovi soltanto una storia da raccontare, ma una persona capace di sorprendere. È quello che mi è accaduto con Gloria Griggio, che martedì 12 maggio alle ore 17.30 presenterò al Centro Anziani di piazza Brin, in via Corridoni 7 alla Spezia.

Ho conosciuto Gloria qualche anno fa, durante la presentazione del suo primo libro, e nel tempo ho avuto modo di approfondire il suo percorso umano e artistico anche attraverso una lunga intervista pubblicata su SpeziaMirror, che i lettori potranno rileggere cliccando qui. Da allora ho seguito con curiosità e interesse la sua crescita come scrittrice e pittrice, fino ad arrivare oggi a dialogare con lei pubblicamente in occasione di un incontro che, ne sono convinto, saprà offrire molto più di una semplice presentazione letteraria.

Gloria Griggio

Gloria Griggio appartiene infatti a quella categoria sempre più rara di autori che non usano la scrittura come vetrina narcisistica o come inconscia autoterapia, ma che sentono davvero l’urgenza di trasformare esperienze, emozioni e visioni in letteratura.
Pittrice, scrittrice, e anche poetessa, ha costruito negli anni un percorso personale fatto di sensibilità, ricerca e autenticità. E forse anche il suo passato contribuisce a renderla una figura particolare nel panorama culturale spezzino: da giovanissima ha lavorato nel mondo della moda tra La Spezia e Milano, distinguendosi per una bellezza naturale che ancora oggi non passa inosservata e che continua a portarla, spesso, a partecipare a sfilate ed eventi benefici. Ma sarebbe riduttivo fermarsi all’immagine esteriore. Dietro quella presenza elegante c’è infatti una donna capace di trasformare emozioni, inquietudini e osservazione del mondo in scrittura e arte.

I suoi libri affrontano temi profondi, spesso scomodi, ma sempre raccontati con grande umanità.

Ha esordito con “Dentro il male – Sentieri d’amore nel labirinto dell’Alzheimer”, intenso romanzo-testimonianza che le è valso anche il Premio Shelley e Byron 2025, oltre a numerosi riconoscimenti letterari. Successivamente è arrivato “Binario 2”, storia passionale e psicologica capace di dividere e far riflettere. Oggi Gloria torna con “L’inganno del silenzio”, un noir familiare ambientato tra le atmosfere sospese e affascinanti di Lisbona.

Ed è proprio quest’ultimo romanzo ad avermi sinceramente sorpreso.

Uso volutamente questo termine perché credo sia quello più corretto. “L’inganno del silenzio” è scritto molto bene, con una scrittura elegante e riflessiva, capace di accompagnare il lettore dentro una famiglia che all’inizio appare quasi normale, quotidiana, e che invece, pagina dopo pagina, lascia emergere verità inattese, tensioni sotterranee, fragilità e compromessi e violenze.

La forza del libro sta soprattutto nella costruzione psicologica dei personaggi. Gloria riesce a raccontare dinamiche complesse con naturalezza e raffinatezza, senza mai perdere il ritmo narrativo. Si entra lentamente nella vita dei protagonisti riuniti per un matrimonio e, quasi senza accorgersene, ci si ritrova coinvolti in una trama che cambia continuamente prospettiva consesguentemente ad un omicidio, mantenendo viva la tensione fino all’ultima pagina.

Credo che uno degli aspetti più interessanti dell’incontro di martedì sarà anche il confronto generazionale. Gloria è molto più giovane di me, appartiene a una sensibilità diversa, a un altro modo di guardare il mondo e i rapporti umani. Eppure, nei suoi romanzi affronta temi universali: la memoria, la malattia, la famiglia, il silenzio, l’amore, la perdita, le illusioni che costruiamo attorno alle persone che crediamo di conoscere.

Sarà quindi un dialogo autentico, libero, che partirà dai libri ma inevitabilmente toccherà anche il percorso personale di un’artista che ha saputo attraversare mondi differenti — dalla moda alla pittura, dalla scrittura all’impegno culturale — mantenendo sempre una forte identità personale.

L’ingresso è libero. E, personalmente, sono felice di accogliere Gloria Griggio nella comunità degli Incontri di Lettura che da anni Paolo Luporini, al Centro Anziani di Piazza Brin, è stato capace di creare, rinnovare e innovare, proponendo ogni martedì autori e artisti senza barriere e senza quel fastidioso elitismo culturale di chi considera degno di attenzione soltanto ciò che passa attraverso i salotti “giusti” o porta firme già consolidate.

(Riproduzione Riservata)

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