La Spezia e la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027: un sostegno corale
La Spezia continua a raccogliere sostegno per la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027. Dopo mesi di intenso lavoro e di grande coinvolgimento cittadino, il dossier “Una cultura come il mare” ha messo in luce la ricchezza e la vitalità culturale della città, portandola tra le dieci finaliste per il prestigioso titolo. Un risultato già di per sé significativo, che testimonia l’energia e la determinazione di un territorio pronto a valorizzare il proprio patrimonio.
A dare ulteriore forza a questa candidatura è il sostegno di figure di spicco della comunità spezzina e non solo. Tra questi, gli “Ambasciatori della Città della Spezia nel Mondo” – Mauro Cantini, Leonardo Pofferi, Carlo Alberto Biggini e Giuliano Bossi – hanno firmato un appello ufficiale a sostegno del progetto, sottolineando il valore identitario, storico e culturale di La Spezia. Nel loro messaggio evidenziano come la città stia vivendo una vera e propria “rivoluzione copernicana” nel modo di fare cultura, con una prospettiva che unisce innovazione, storia e sviluppo sostenibile.
Accanto alla loro voce, si sono aggiunte numerose altre testimonianze di personalità del mondo della cultura, dell’arte, della ricerca e dell’impresa spezzina, che con entusiasmo hanno voluto esprimere il proprio sostegno alla candidatura. Qui di seguito, pubblichiamo integralmente i loro appelli, che raccontano, con parole personali e sentite, il motivo per cui La Spezia merita di diventare Capitale Italiana della Cultura 2027.

Marisa Vigo Preside, Docente, Critica letteraria.
Splendido territorio da vivere, amare e proteggere, la città e la provincia della Spezia raccolgono dalla storia del golfo e delle sue colline l’eredità di un passato che apre al futuro percorsi ed eccellenze culturali inestimabili.

Associazione AIDEA
L’associazione AIDEA APS, dal 1998 punto di riferimento per la cultura e l’istruzione degli adulti nel nostro territorio, sostiene con entusiasmo la candidatura di La Spezia a Capitale Italiana della Cultura 2027. La nostra città è un tesoro di storie, tradizioni e conoscenze. Collocata tra terra e mare, da sempre, ha accolto e ispirato artisti, poeti e pensatori. La Spezia è custode di patrimoni unici, come la straordinaria “Sala delle Polene” del Museo Navale, la più ricca al mondo per numero e particolarità di queste figure scolpite che un tempo solcavano i mari. Un’altra eccellenza è il “Museo del Sigillo”,che ospita una delle più vaste collezioni di sigilli, veri e propri capolavori in miniatura che raccontano secoli di arte e potere. Per noi, la cultura è il cuore pulsante della comunità, capace di avvicinare le persone e dare nuova vita al patrimonio che ci appartiene. Spezia però merita questo prestigioso riconoscimento non solo come custode delle testimonianze del passato, ma anche per animare il presente e tracciare nuove rotte culturali verso il futuro.

Daniela Feltrinelli poetessa e insegnante.
“La mia città vive stretta tra colline, mare, cielo. E il ponte bianco si protende e supera la città sull’acqua dove tutti noi ci specchiamo.” Così io voglio specchiarmi e rispecchiarmi in una città che sa offrire meraviglia e incanto, una città dove
“… lo sguardo prosegue fino alle montagne lontane e si riempie di luce!” La luce della cultura, appunto, che può e deve guidarci, in questi tempi poco felici, a divenire sempre più una comunità viva, aperta, accogliente e inclusiva, perché…” questa è la bellezza che ci appartiene, l’inesprimibile senso comune che come un’abitudine innata sempre ci accompagna nella nostra città.” Versi tratti dalla poesia “La mia città” – Isole vicine Agorà &co 2018

Gabriella Tartarini Presidente FIDAPA, insegnante, animatrice culturale
Perché La Spezia sarebbe una splendida capitale della cultura? Basta così poco per capirlo! Innanzi tutto è una città a misura d’uomo, gode di un territorio ineguagliabile dal punto di vista ambientale e storico. Culturalmente è una fucina di idee e iniziative e tutte le realtà presenti, siano esse associazioni, singoli o privati, concorrono a far sì che ogni giorno si arricchisca di eventi, siano essi teatrali, musicali, letterari, artistici. Non sto ad elencare i musei presenti sul territorio cittadino, e nemmeno le numerose attività economiche legate al valore aggiunto della Spezia: il mare! Non solo industria ma anche turismo e, soprattutto, bellezza. Che cosa volere di più?
Catia Cidale scrittrice e avvocato
Francobollo di spezzinità: Sono nata a La Spezia e ne vado fiera. Qui il mare abbraccia dolcemente le colline, creando un paesaggio da fiaba. La storia si intreccia con la vita di tutti i giorni, e basta girare un angolo per imbattersi in palazzo o un monumento che racconta qualcosa di antico e prezioso. Negli anni Spezia è cresciuta e si è trasformata, senza mai perdere la sua anima autentica. Oggi è più bella che mai: vivibile, ricca di cultura, arte e tradizioni. Merita di essere Capitale Italiana della Cultura, perché chi la conosce sa che ogni sguardo qui si riempie di meraviglia.
Gruppo editoriale Il Filo di Arianna
La Spezia, città di mare, città piccola ma coesa negli eventi, nell’impegno dei cittadini di volerla valorizzare e far vedere con i nostri occhi a chi viene nel nostro territorio. Per questo motivo credo che se La Spezia venisse eletta Capitale Italiana della Cultura si innalzerebbe, i cittadini parteciperebbero in modo attivo per mostrare di essere all’altezza delle aspettative, del titolo concesso. Spezia che ha tante cose da offrire, tanta cultura nascosta, tanti artisti. Una nuova Spezia, in cui finalmente anche noi persone di cultura potremmo trovare un posto in primo piano, e magari, non solo per quell’anno. Una città piccola, ma tenacemente unita, con tante risorse che fanno fatica ad emergere senza un aiuto. L’entusiasmo e la partecipazione dimostrano quanto questa candidatura sia stata in grado di unire la città in un grande progetto condiviso. In attesa del verdetto finale, che verrà annunciato il 12 marzo, La Spezia può già considerarsi vincente per aver riscoperto, rafforzato e rilanciato la propria identità culturale. Indipendentemente dall’esito, il cammino intrapreso rappresenta un punto di partenza per un futuro in cui cultura, bellezza e innovazione continueranno a essere al centro dello sviluppo cittadino.

Gloria Giuliano pittrice e direttrice Gloria Ensemble
La nostra città come capitale della cultura 2027 ! Un sogno per tutti , artisti ,operatori culturali e cittadini … La nostra città merita perché nel passato è stata culla della cultura italiana , poeti come Byron e Shelley, scrittori come Soldati, attori come Giannini. Non per nulla Filippo Tommaso Marinetti ha scritto la sua ode futurista proprio nel nostro bellissimo golfo! Filia e Prampolini hanno decorato con i loro mosaici il palazzo delle Poste ! Tantissimi artisti come Fossati, Angelo Del Santo Caselli e moltissimi altri che tutti conosciamo, Architetti come Oliva, Guidugli hanno eretto i più bei palazzi del centro! Ora gli artisti nascono qui poi fuggono altrove. Con il rilancio del Premio del Golfo (progetto faro del dossier) la nostra città avrebbe una risonanza internazionale come succede a Venezia durante la Biennale! Bisognerebbe diminuire i locali ” mangiatoia ” a favore di centri culturali, gallerie d’arte e locali di ritrovo per giovani! Istituire concorsi per giovani artisti ( io ricordo i giovani linguaggio dell’ immagine ) essendo io artista sento molto queste mancanze ma credo che con questo progetto si tenga conto di queste esigenze (almeno lo spero).

Annalisa Tacoli Past President Alliance française La Spezia
“Voci e sguardi. Viaggiatori d’Europa nel Golfo e nelle Riviere”, frutto del lavoro di due associazioni culturali cittadine: Alliance Française e Associazione Culturale Italo Tedesca, pubblicato da Stefano Termanini con il contributo della Fondazione Carispezia. E’ una carrellata di testimonianze, che vanno dal 500 ai giorni nostri, in cui scrittori, intellettuali, artisti fanno sentire le loro voci. Questo mosaico di “ voci e sguardi “ disegna i vari aspetti del Golfo con la sua Riviera e le sensazioni che questi luoghi straordinari hanno suscitato in loro : da “… tutto questo golfo è una delle cose più mirabili che ci siano in Italia” di Charles-Louis de Montesquieu a “Ho trovato quello che la mia fantasia cercava” di Carl Rottman. L’incontro di tanti viaggiatori stranieri con il nostro paesaggio ha ispirato loro emozioni profonde e in noi una più viva consapevolezza di una identità e di un patrimonio immateriale così straordinario!

Giacomo Comolli Gran Maestro Confraternita della Mesc-ciùa
Buongiorno, frequentando da ormai 15 anni il territorio spezzino , gli abitanti, le realtà enogastronomiche e turistiche dei luoghi, confido che questo patrimonio possa essere esaltato e proposto culturalmente.
Giacomo Landi Sostenitore Museo del Ciclismo della Spezia ex presidente società ciclistica spagnola due volte iridata
Con il suo porto in costante crescita, La Spezia è una città sempre più aperta al mondo. Le sue industrie, fiore all’occhiello della nautica, si fondono con una intensa attività culturale, testimoniata, fra l’altro dalla presenza dei suoi grandi e piccoli musei. Per questo credo che meriterebbe la nomina a Capitale Italiana della Cultura.
Lucilla Del Santo Architetto e Project manager Premio Lerici Pea

Penso che questo prestigioso riconoscimento, sarebbe un giusto coronamento ai tanti sforzi fatti e risultati ottenuti dalla Città, soprattutto in questi ultimi 10 anni. La Spezia è cresciuta molto: non solo si è stabilmente affermata come polo internazionale nel campo della nautica, ma ha riaffermato se stessa, partendo dalla sua storia, anche dal punto di vista socio-culturale e turistico.
Corrado Ricci giornalista e fondatore del Cantiere della Memoria Le Grazie Portovenere
Perché potrebbe rivelarsi una formidabile occasione per permettere alla comunità locale di riscoprire le radici marinare e di fare leva sua di esse per testimoniare all’esterno la sua anima declinandola alle varie sfaccettature salmastre.

Veronica Forzoni Guida Turistica Breathe Liguria
E’ il momento di farti brillare come meriti O’ bela Spesa, ho vissuto un’adolescenza in cui la forza della nostra città era appannaggio e fulcro di interessi che andavano al di là del valore intrinseco del luogo e del godimento dei suoi cittadini, ho vissuto un’adolescenza in cui la massima ambizione per una giovane liceale era andarsene, in cui se volevi realizzare i tuoi sogni e costruirti un futuro di benessere Spezia non era il luogo in cui restare. E’ il momento di farti brillare, è il momento di vederti come punto di arrivo e non di partenza, di aprire le tue porte, ancora come fai da anni allo straniero ma con una missione, quella di mostrare la tua bellezza per farti amare e non depredare… Con la missione di entrare nella storia, di nuovo, come fiore all’occhiello dell’Italia, come Capitale Italiana della Cultura perché ancora, incessantemente, si parli di te e della tua posizione strategica non più per combattere una guerra, quella è storia , ma per mostrare le meravigliose “perle sul mar”, quelle che dal punto di vista storico, culturale, naturalistico, ti rendono cosi unica.
Roberto Celi Fotografo e Presidente Gruppo Fotografico Obiettivo Spezia
La fotografia è la nostra voce, la spezia il nostro racconto! Noi di Obiettivo Spezia viviamo questa città attraverso l’arte della fotografia, catturando la sua essenza, la sua luce, la sua storia. Ogni scatto è una testimonianza della sua bellezza, del suo spirito, della sua cultura che merita di essere celebrata come Capitale Italiana della Cultura 2027. Il mare, i borghi, le architetture, le persone: tutto qui parla di arte e di identità, e noi lo raccontiamo con le immagini, fermando il tempo per dare eternità alla bellezza. La Spezia non è solo un luogo, è un’anima che respira cultura, una città che si evolve senza perdere se stessa, un mosaico di emozioni che il nostro obiettivo intende immortalare in ogni sua sfumatura. Noi ci crediamo, noi lo vediamo, noi lo raccontiamo. La Spezia è già capitale della cultura, e noi siamo qui per mostrarlo al mondo!

Elisabetta Cesari Presidente Ass.ne Amici Isola del Tino
La Spezia fu cantata, con il suo territorio e le sue isole, anche dal Petrarca che, ammirandone la bellezza e la produttività, la descrisse come terra abitata dagli dei. La Spezia, culla, confine e ponte tra culture e genti, progetta il futuro profondamente radicata nel suo mare.
Giorgio Lazio Ammiraglio, Scrittore, Vice Presidente Ass.ne Amici Isola del Tino

La Spezia capitale della cultura in quanto armoniosa sintesi di preziosi paesaggi marini e presidi industriali, aspri rilievi e resiliente umanità.
Alessandra Del Monte, presidente di Obiettivo Famiglia Federcasalinghe e dell’Ass.ne Tutela Ambiente, Presidente Casa Editrice L’AQUILONE
Sostengo la candidatura della Spezia Capitale della Cultura 2027 perché tutte le associazioni che fanno Cultura nel territorio lo meritano!
Pier Paolo Meneghini cultore storia della Regia Marina e della Spezia
Dal Menhir spirituale di Tramonti (o Croce di Schiara), quando l’uomo preistorico viveva su queste colline, alla protostoria dei Liguri, alla città romana divisa in sedici fondi agricoli (predominanti la vite e l’olivo), ognuno dei quali era di proprietà della famiglia romana che ha lasciato il proprio nome al luogo, alla città bizantina (fino al 633 d.C.), testimoniata dalla torre quadrata nello stesso luogo del castello S. Giorgio, e poi longobarda – entrambe lasciano molti toponimi – , alla “similsignoria” dei Fieschi che si contrappose alla Repubblica di Genova e finì nel 1273 con l’incendio della città, dalla podesteria di Carpena a quella di Spezia del 1343, all’influenza degli Sforza e dei Visconti milanesi, al Capitanato di Spezia nella Liguria del Seicento, alla città contesa da Francesi, Spagnoli contro Austriaci, a Spezia successivamente capoluogo del Circondario del Golfo di Venere. E siamo all’Ottocento e a Napoleone, quando Spezia diviene sede della Prefettura Marittima fino a Orbetello e poi nel 1812 capoluogo del Dipartimento degli Appennini, nasce poi la città ottocentesca che esce anche dall’isolamento viario con la Toscana e la Liguria, nel 1846 si costruisce il Teatro Civico in stile Secessione (un segnale di qualità), poi ridisegnato nel 1933, diviene tappa del Grand Tour, transitano qui grandi personaggi e la famiglia reale con Vittorio Emanuele II, con Cavour diventa porto militare (nasce l’Arsenale Militare Marittimo) e sede principale della Regia Marina, Marinetti negli anni ’30 del Novecento la elegge a città del Futurismo, la Società dei Concerti crea il rinomato festival del Jazz, prolificano le attività culturali nella comunità con i contemporanei Museo Lia, Diocesano e CAMeC… Solo per questo piccolo excursus storico-culturale la città è pronta e preparata per essere designata Capitale della Cultura 2027.
L’entusiasmo e la partecipazione dimostrano quanto questa candidatura sia stata in grado di unire la città in un grande progetto condiviso. In attesa del verdetto finale, che verrà annunciato il 12 marzo, La Spezia può già considerarsi vincente per aver riscoperto, rafforzato e rilanciato la propria identità culturale. Indipendentemente dall’esito, il cammino intrapreso rappresenta un punto di partenza per un futuro in cui cultura, bellezza e innovazione continueranno a essere al centro dello sviluppo cittadino.
