La Spezia guadagna dieci posizioni nella classifica del Sole 24 Ore grazie al calo dei reati, ma resta nella metà alta tra le province italiane più colpite dalla criminalità.
La Spezia registra nel 2024 un miglioramento complessivo dell’indice di criminalità, ma può considerarsi una provincia “tranquilla”?
È quanto emerge dal più recente report del Sole 24 Ore, che elabora i dati del Ministero dell’Interno relativi ai delitti denunciati alle forze di polizia e trasmessi all’autorità giudiziaria.
Con 7.759 denunce totali, pari a 3.516 reati ogni 100.000 abitanti, la provincia si colloca al 39° posto su 106 province italiane, migliorando di dieci posizioni rispetto al 2023, quando era 29ª con 7.883 denunce e un indice di 3.664.
Il dato va però letto nel suo contesto: nella classifica del Sole 24 Ore, le prime posizioni corrispondono ai territori più colpiti dalla criminalità, non ai più virtuosi. In vetta tra le città con il più alto indice di denunce si confermano Milano, Firenze e Roma, mentre le realtà più tranquille sono Oristano, Potenza, Benevento ed Enna.
Essere 39ª su 106 significa dunque trovarsi nel secondo quartile della graduatoria, con una situazione migliore rispetto alla media ma distante dai livelli di sicurezza delle province meno problematiche.
La Spezia è la più “tranquilla” della Liguria
Il confronto con le altre province liguri restituisce tuttavia un quadro più incoraggiante. Nel 2024 La Spezia risulta la provincia più virtuosa della regione: Genova occupa le posizioni più alte della classifica nazionale, seguita da Imperia e Savona.
Reati in calo: furti e rapine segnano un’inversione di tendenza
L’analisi per tipologia di delitto evidenzia un calo generalizzato dei reati più diffusi.
I furti scendono da 2.659 a 2.428 denunce, pari a 1.129,4 ogni 100mila abitanti (-8,6%), mentre le rapine passano da 74 a 56 casi (-24%). Si riducono anche i danneggiamenti (-19%) e i reati legati agli stupefacenti (-12%), segno di un rallentamento dell’attività criminale di strada e di una maggiore efficacia dell’azione di contrasto delle forze dell’ordine.
Focus: furti e rapine — i reati che più danno fastidio ai cittadini
I furti restano la categoria che più incide sulla percezione di insicurezza dei cittadini, anche se in flessione.
Nel 2024 il quadro per tipologie mostra:
- Furti in abitazione: 730 denunce (339,6 ogni 100mila abitanti), il dato più impattante sulla vita privata e familiare;
- Furti con destrezza (borseggi): 192 denunce (89,3 ogni 100mila ab.), tipici dei centri urbani e dei luoghi affollati;
- Furti di autovetture: 102 denunce (47,5 ogni 100mila ab.);
- Furti con strappo (scippi): 21 denunce (9,8 ogni 100mila ab.).
Sul fronte delle rapine, i dati del 2024 indicano 27 episodi in pubblica via, 11 in abitazione, una rapina in ufficio postale e nessuna in banca. Una distribuzione che conferma come i reati predatori in strada restino i più diffusi, ma con un’incidenza in diminuzione.
Stupefacenti, un dato da leggere con cautela
La Spezia si colloca al secondo posto in Italia per incidenza di reati legati agli stupefacenti (97,7 denunce ogni 100mila abitanti, 210 casi totali). Un dato che, a prima vista, può apparire allarmante, ma che riflette anche la forte attività di controllo e contrasto delle forze di polizia. Rispetto al 2023, quando la provincia era addirittura al primo posto, si registra un miglioramento, segno di una maggiore efficacia investigativa e di un sistema di controllo più esteso sul territorio.
Crescono lesioni, estorsioni e incendi dolosi
Nonostante il quadro generale positivo, alcune tipologie di reato mostrano un incremento significativo. Le lesioni dolose crescono del 19%, raggiungendo 162,8 denunce ogni 100mila abitanti, mentre le estorsioni aumentano del 44%, passando da 29 a 42 casi totali.
Preoccupante il dato sui danneggiamenti seguiti da incendio, che più che triplicano, passando da 7 a 25 denunce.
Reati gravi ai minimi
Restano fortunatamente bassi i numeri dei delitti più gravi: nel 2024 non risultano omicidi volontari consumati, e i tentati omicidi calano del 60%. Purtroppo questo dato nel 2025 sarà certamente peggiore visto il femminicidio di qualche mese fa. Stabili le violenze sessuali, pressoché identiche ai valori del 2023.
Una provincia che migliora, ma ancora da consolidare
Il bilancio 2024 fotografa una provincia in miglioramento, dove il lavoro di prevenzione, controllo e cooperazione tra forze dell’ordine e cittadini sembra dare risultati tangibili. Tuttavia, il 39° posto nazionale ricorda che la Spezia resta in una fascia media di rischio: più sicura rispetto al recente passato e rispetto alle altre province liguri, ma ancora distante dai territori più tranquilli d’Italia. Un risultato incoraggiante, ma che necessità di maggiore attenzione da parte delle autorità preposte.
Leggi l’articolo pubblicato da SpeziaMirror sul report Sole 24Ore 2023
(Riproduzione Riservata)


