
La X edizione del Premio Ettore Cozzani celebra lo scultore Fabrizio Mismas e gli studenti del Liceo Costa, tra letture, musica e memoria del grande letterato spezzino.
La X edizione del premio Ettore Cozzani si apre con i saluti dell’avvocato Giovanni Pardi e del Sindaco Pierluigi Peracchini nella sempre bella ed elegante Sala della Provincia. Nel discorso di apertura Pardi, presidente dell’Associazione Amici di Ettore Cozzani, ribadisce l’importanza e l’unicità da lui rivestite con la pubblicazione dal 1911 al 1944 della rivista L’Eroica e la sua straordinaria capacità di radunare intorno ad essa decine e decine di scrittori di tutta Europa, “nell’intento di valorizzare soprattutto i giovani, sottraendoli alla critica corrente” e affiancando alla pubblicazione della rivista anche l’attività editoriale di opere letterarie di poesia, narrativa, saggistica.
L’associazione Amici di Ettore Cozzani si propone, afferma ancora Pardi, di “promuovere nuove iniziative e di coinvolgere i giovani, così come fece Cozzani, allargando l’orizzonte di questa eccezionale figura di letterato in campo regionale e nazionale.”

La professoressa Gabriella Tartarini, membro dell’Associazione, ricorda come le precedenti edizioni del premio si siano svolte nello scenario mediterraneo della tenuta di Burranco a Monterosso, dove negli anni si sono alternate diverse voci nella lettura e nella critica delle opere di Ettore Cozzani: da Vittorio Sgarbi a Tullio Solenghi, da Roberto Alinghieri a Matteo Taranto.
Inoltre Tartarini ricorda che da 7 anni viene pubblicata la Nuova Eroica, rivista di lettere e cultura, sotto l’accurata redazione del giovane Gabriele Ciardi. Ma chi era Ettore Cozzani? Non è poi così scontato che tutti gli spezzini lo conoscano.
Ettore Cozzani, il visionario fondatore de “L’Eroica”

Nato a La Spezia il 3 gennaio 1884, si diploma al liceo classico Costa e si laurea in lettere all’università di Pisa, allievo di Giovanni Pascoli. Si dedica all’insegnamento e nel 1911 fonda L’Eroica, innovativa rivista di letteratura e arte, impreziosita da disegni eseguiti a xilografia dai migliori artisti del tempo.
La rivista diviene molto popolare, ne vengono stampate e vendute milioni di copie; accoglie i contributi di molti intellettuali, tra cui anche i futuristi, pur rimanendo legata a una concezione artistica dannunziana.
Nel 1917 Cozzani trasferisce la sede dell’Eroica a Milano, dove organizza una scuola di poesia e una casa editrice che chiuderanno nel 1944 a causa dei bombardamenti. Nel dopoguerra continua la sua attività letteraria.
Muore nel 1971. Tra le sue numerose opere Il Regno perduto (1927), Arturo Toscanini (1927), Il poema del mare (1928), Leggende della Lunigiana (1931), Inno alla Spezia con musiche di Cortopassi (1934).
Anche la musica fu una sua grande passione, in particolare Arturo Toscanini e il violoncellista Massimo Amfiteatrof.
Omaggio artistico a Mismas e ai ragazzi del Costa

La X edizione del Premio è stata arricchita dalle sapienti e vibranti letture dell’attore Roberto Alinghieri tratte da Il Poema del mare, ma anche da alcuni graditissimi extra come I limoni di Eugenio Montale, Il più bello dei mari di Nazim Hi
kmet e L’albatros di Baudelaire, in abbinamento ad altrettanto intensi brani musicali suonati al pianoforte da Claudio Cozzani: Mendelssohn, Liszt, Villa-Lobos, Debussy, Massenet. Nel salone si è pertanto creata un’atmosfera che ha emozionato il pubblico.
Infine la prof.ssa Eliana Bacchini ha letto la motivazione del critico d’arte Valerio Cremolini per l’attribuzione del Premio alla carriera allo scultore Fabrizio Mismas:
“Sa comunicare di continuo convincenti segnali di novità in stupende sintesi plastiche che si legano idealmente a una concezione dinamica del fare scultura, che tiene conto della lezione dei grandi maestri e su tutti quella dell’amatissimo Bernini… Mismas è un artista che non trascura nulla, così ogni minimo dettaglio si declina con una collaudata grammatica compositiva che non conosce deroghe.”
Attualmente presso il Sunspace di Via Sapri è in corso un’ampia mostra retrospettiva dedicata a Fabrizio Mismas.
Dulcis in fundo la premiazione degli studenti e delle studentesse della classe V A del Liceo classico Costa, guidati dall’insegnante Schianchi, che ha illustrato il loro lavoro: partendo dalla lettura de Il regno perduto, hanno elaborato disegni, fotografie, racconti e poesie dove il mare diviene campo esperienziale della vita.Il pregevole incontro si è chiuso con l’esortazione dell’avvocato Pardi a studiare e approfondire la poliedrica personalità di Ettore Cozzani.

Daniela Feltrinelli, nata e residente alla Spezia, poetessa, ex insegnante della scuola primaria. Ha pubblicato tre sillogi poetiche: Isole vicine, ed. Agorà&co 2018 e L’incanto dell’onda, ed. Helicon 2020 e Tutto merita un canto Ed. Termanini 2025. E’ iscritta a diversi circoli culturali e partecipa attivamente a reading e concorsi letterari. Considera la scrittura un potente mezzo di introspezione psicologica e di comunicazione interpersonale. E’ particolarmente sensibile ai temi dell’educazione, dell’ambiente e dei diritti umani. Ritiene la scrittura il luogo più idoneo e sicuro ove riporre idee, sentimenti ed emozioni.
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