Apertura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani alla Spezia
Domenica 18 gennaio, presso la chiesa evangelica Battista di Via Milano, alla Spezia, si è aperta la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani con la celebrazione della Parola. Ad animare la celebrazione: la pastora Battista Sandra Spada, la pastora luterana Jutta Sperber, il pastore metodista Massimo Marottoli, il vescovo della Spezia Luigi Ernesto Palletti e don Francesco Vannini
Come ogni anno, questo appuntamento arriva anche per far conoscere una realtà di chiesa che lotta quotidianamente con situazioni sociopolitiche di guerra, di violenza e di persecuzione. Sembra strano usare ancora questi termini nel mondo del 2026, eppure è la triste realtà di tante confessioni cristiane che sono rimaste delle minoranze nei corsi e ricorsi della storia.
Il vescovo armeno Macario Achkram e la storia della Chiesa Armena
Quest’anno, l’attenzione è rivolta alla Chiesa Armena e la celebrazione della Parola, presieduta dalla pastora battista Sandra Spada, è stata introdotta proprio da un momento di testimonianza offertaci da vescovo armeno Macario Achkram.
La Chiesa Armena Apostolica è una delle più antiche comunità cristiane al mondo, fondata da San Taddeo e San Bartolomeo, secondo la Tradizione, ha proclamato il cristianesimo come religione di stato nel 301 d.C. Ancora oggi, la comunità armena è perseguitata anche perché la divisione politica del territorio che un tempo costituiva l’Armenia, ora resta una piccolissima porzione di terra ed i fedeli di tale confessione vivono per la maggior parte in diaspora un po’ in tutto il mondo.
la Chiesa Armena Apostolica non è solo una comunità religiosa, ma anche un simbolo di resilienza nazionale e patrimonio culturale per il popolo armeno. La sua storia e le sue tradizioni continuano a influenzare la vita spirituale e culturale degli armeni in tutto il mondo.
“Luce da Luce per la Luce”: il significato della celebrazione
Come ha sottolineato la pastora Spada, in un tempo sferzato da troppi venti di guerre e di forme più diverse di violenza, la luce è ciò di cui c’è più bisogno e l’invocazione alla Luce ha attraversato tutta la celebrazione grazie anche alle preghiere di San Narsete il Grazioso, voce venerata dalla Tradizione Armena. Sua eccellenza Luigi Ernesto Palletti, ha sottolineato l’importanza di due traduzioni del versetto del Vangelo secondo Giovanni: 3:19: “La Luce è venuta sulla terra e le tenebre non l’hanno accolta”, oppure: “La Luce è venuta sulla terra e le tenebre non l’hanno sopraffatta.”
Se in una traduzione sembra esserci un’apparente sconfitta della Luce, cioè della vita, dall’altra sappiamo che le stesse tenebre, la violenza di qualunque genere, per quanto assurda ed apparentemente forte, non potrà mai spegnere la Luce.
Questo l’augurio per la città oggi così profondamente provata dalla violenza in preghiera per la Luce divina in ogni cuore.
By Erika Pisacco
(Riproduzione Riservata)

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