“L’essere umano custode del Creato”. Una conferenza tra fedi, culture e responsabilità spirituali attraverso il dialogo ecumenico e interreligioso e le voci di diverse tradizioni in programma lunedì 2 febbraio alle ore 17 nella Sala Multimediale della Provincia della Spezia,
Dialogo ecumenico e interreligioso oggi
Il dialogo ecumenico (Concilio Vaticano II, 1962-1965 ) e interreligioso (Parlamento delle religioni mondiali, 1993) avviato e incrementato nel tempo, oggi è cercato e condiviso con forza. La custodia del Creato, la nostra casa comune, diviene un’esigenza spirituale e fisica nella società contemporanea che brucia spesso il suo tempo non per la difesa della natura, la sana e pacifica convivenza nel rispetto reciproco, ma per ammassare denaro, inseguire potere e successo. I credenti si rivolgono in preghiera all’Essere Supremo perché li abbracci e protegga sulla terra dove sono nati, indichi loro con principi e regole la giusta via.
La custodia del Creato come responsabilità spirituale
Il richiamo al contatto con la Natura Madre apre silenzi contemplativi, che favoriscono la meditazione, la riscoperta delle sue meraviglie genera rispetto e dona rilassante armonia. Tuttavia altri scenari foschi si palesano all’uomo: cambiamenti climatici, inquinamento, sfruttamento selvaggio di risorse naturali, distruzione scriteriata di flora e fauna, siccità, spreco consumistico e lusso ostentato dai ricchi, assenza di cibo che falcidia gli indigenti.
Fede, dialogo ecumenico e responsabilità spirituale nella difesa della nostra casa comune
Poniamo alcune domande a Erika Pisacco, scrittrice e Presidente dell’Associazione Culturale Spezia Mirror Evolution editore di Spezia Mirror, sull’incontro patrocinato dal Comune della Spezia e dalla Regione Liguria che si svolgerà lunedì 2 febbraio nella Sala Multimediale della Provincia della Spezia via Vittorio Veneto 2 sul tema: L’ESSERE UMANO CUSTODE DEL CREATO. (INGRESSO LIBERO)
Partendo dal versetto biblico (Genesi 2,15 ) “L’Eterno chiamò l’uomo e lo pose nel Giardino di Eden perché lo custodisse”, che cosa ti ha indotto a comporre questo dialogo tra fedi e culture religiose?
“Spesso pensiamo che gli altri siano diversi da noi quindi da combattere. Una reciproca conoscenza ci può far scoprire che l’essere umano, da sempre, si pone gli stessi interrogativi esistenziali e anche se chiama il Trascendente con Nomi differenti, la Sostanza ci rende tutti ugualmente fratelli. Molto importante sottolineare che la parola ebraica usata dal testo della Genesi, che in italiano traduciamo con custodire, è anche usata per definire il ruolo del’Eterno verso Israele: L’uomo è Custode della Creazione perché lo stesso Creatore è custode dell’uomo.”
Inquadri le competenze degli esimi relatori, le dott.sse Silvia Haia Antonucci, Franca Landi, Cinzia Forma e il ven. monaco buddista Kusalananda con gli argomenti che approfondiranno?

“La dottoressa Silvia Haia Antonucci è una studiosa di cultura ebraica e tratterà il tema sotto l’aspetto della Tradizione ebraica più autentica e documentata. Con la dottoressa Franca Landi entriamo nella Tradizione cristiana, in particolare tratterà il tema dal punto di vista della cultura cattolica. Sappiamo che la Tradizione cristiana si ramifica in molte altre Tradizioni che arricchiscono la figura del Cristo attraverso i vari ricorsi della Storia e le diverse esigenze concrete che il cristianesimo si è trovato ad affrontare nel suo sviluppo millenario, ecco l’importanza della figura della dottoressa Cinzia Forma che ci accompagna alla scoperta della tradizione Valdese- Metodista per quanto concerne la Riforma Luterana.

In questo quadro ho voluto inserire anche una voce complementare nella persona del monaco buddista Kusalananda. Molto sensibile al tema del Creato, sono convinta che possa dare un contributo importante all’incontro.
Su quali punti di forza si soffermerà il pensiero della dott.ssa Cinzia Forma, referente della Chiesa Metodista Valdese che, ogni anno a settembre, per la festa del Creato invita in preghiera le Chiese Cristiane?
“La dottoressa Forma si soffermerà su un tema molto interessante dal titolo: Ecofemminismi e rapporti con gli animali. Il titolo già è tutto un programma che ritengo estremamente attuale e di grande respiro.”

Ultima, non meno importante, la presenza al confronto interreligioso di Ven. Kusalananda, monaco della Comunità Bodhidharma di Lerici, che opera e accoglie in uno splendido luogo di ritiro meditativo. Perché molti si avvicinano curiosi e interessati alla conoscenza della religione buddista?
“La Tradizione Buddista è antichissima e questo la rende molto autorevole e le persone conoscono il Buddha per la sua Compassione elemento che sembra mancare profondamente alla nostra società e che l’essere umano sente come fondamentale per l’esistenza. Sono convinta che la presenza e le parole del Ven. Kusalananda saranno un faro di luce importante.
Unità dei popoli nell’unica Casa comune

Uniti, senza barriere religiose e diffidenza, confidiamo nell’esercizio della mente che conquista saggezza, impariamo nel respiro della natura gentilezza e non violenza, come l’umile Poverello d’Assisi intonava nel Suo Cantico delle Creature. Se la Fede è un privilegio, anche il dubbio dei Fratelli che non trovano risposte fa parte dell’essere uomo. Il dialogo con i non credenti li rivela di frequente leali, caritatevoli e puri d’animo.
By Marisa Vigo
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“L’essere umano custode del Creato”.