In un territorio segnato da recenti fatti di cronaca, la Notte del Liceo Classico affida alla cultura greca e al teatro una risposta educativa.
Il messaggio di pace dei classici, affidato alle voci degli studenti, ha riempito lunedì sera il Teatro degli Impavidi di Sarzana, completamente esaurito per la Notte del Liceo Classico dell’Istituto Parentucelli-Arzelà. Un evento intenso e partecipato che ha intrecciato cultura antica e linguaggi contemporanei, coinvolgendo pubblico, famiglie e città in una riflessione condivisa sul presente.

La serata, introdotta dalla vicepreside Monica Pellegrinelli e aperta dal saluto del vicesindaco Carlo Rampi, intervenuto in vece della sindaca Cristina Ponzanelli, ha visto gli studenti protagonisti di uno spettacolo corale guidato dal regista Giovanni Beretta, con un filo conduttore chiaro e potente: la pace, interrogata attraverso la parola dei classici.
Ad accogliere il pubblico è stata una suggestiva esecuzione di musica barocca al flauto traverso di Chiara Locritani (4A), capace di creare fin da subito un clima raccolto e attento. L’avvio dello spettacolo è stato affidato agli studenti delle classi prime con Dreams and Rituals of Love, un percorso tra sogno e amore nella letteratura inglese che ha attraversato testi di Christina Rossetti, Carolyn Hall, Thomas Campion, Robert Herrick e William Shakespeare, curato dalla prof.ssa Paola Pretari.
A seguire, la seconda classe ha proposto The Island di A.A. Milne, una riflessione sul viaggio come ricerca di equilibrio e convivenza, all’interno di un lavoro seguito dalle docenti Ilaria Piccioli e Anita Cipolli. A chiudere la prima parte della serata, il coro delle classi prima e seconda, preparato dalla prof.ssa Majla Archetti e diretto da Chiara Scarazzati (4A), ha interpretato in latino Il mio nome è mai più di Pelù, Ligabue e Jovanotti, regalando uno dei momenti emotivamente più intensi dello spettacolo. Subito dopo, durante la pausa, gli studenti di quarta hanno distribuito poesie al pubblico, trasformando l’intervallo in un gesto di condivisione e dialogo.
La seconda parte si è aperta con Pace! Pace! Pace!, performance comico-tragico-satirica portata in scena dagli studenti di quinta sotto la guida della prof.ssa Francesca Barattini, che da Tucidide ad Aristofane ed Euripide ha saputo interrogare direttamente l’attualità. La quarta classe ha poi animato un simposio dedicato al rapporto tra amore e guerra, mentre alcuni studenti di terza hanno portato sul palco Casina di Plauto, seguiti dal prof. William Cidale.
Il finale è stato affidato ancora alla terza con Visioni, approdi e rotte inverse, un percorso poetico tra italiano e inglese arricchito da musiche e immagini tratte dalla storia dell’arte, curato dalle professoresse Monica Nicoli, Anita Cipolli e Ilaria Piccioli.
Nel corso della serata è emerso con chiarezza il valore educativo e civile del progetto del Liceo Classico dell’Istituto Superiore Parentucelli-Arzelà, diretto dal dirigente scolastico Generoso Cardinale, capace di coinvolgere studenti, famiglie e città in una riflessione condivisa su pace, giustizia e bene comune.
Un messaggio che acquista un peso ancora maggiore alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno colpito il territorio spezzino, segnato dalla morte violenta di uno studente all’interno di una scuola. Senza retorica, la Notte del Liceo Classico mostra come esperienze fondate sulla cultura, sul teatro e sulla riflessione critica — soprattutto quando attingono al pensiero greco — possano offrire ai giovani strumenti diversi per attraversare le tensioni del presente.
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