La scrittrice spezzina Lorenza Zanoni ha lasciato un segno nella cultura del territorio: le sue parole restano come eredità di luce e speranza.”
La mattina del 26 agosto, si è spenta una grande testimone del nostro territorio.
Lorenza Zanoni, nata a Lerici, viveva alla Spezia ma le sue origini erano di San Terenzo. Ha cominciato a scrivere nel 2011 mentre lottava contro un tumore; al suo primo libro: “Nata con la camicia” sono seguiti: “Gli abitanti del reno perduto”, “Rubendo, il potere del mago”, “Rubendo, ritorno al passato” e due libri di favole.
Ultimamente ha pubblicato una nuova raccolta di racconti “I racconti di Lorenza” (ed. Il Filo di Arianna):
Quest’ultimo testo era stato affidato alla Casa Editrice Il Filo di Arianna con l’intento di poter creare ancora qualcosa di bello, duraturo e positivo per le generazioni future e con il quale ha poi avuto la soddisfazione di essere segnalata al Premio Campiello 2025. Uno dei tanti messaggi ricevuti in quell’occasione, le arrivò al cuore tanto che lo condivise con la sua editor con grande soddisfazione personale e professionale di entrambe. Rileggiamo questo messaggio per celebrare, una volta in più, l’ammirazione che Lorenza sapeva riscuotere:

“…L’ ammissione al Premio Campiello non è solo un importante riconoscimento del quale poter fregiarsi in copertina. È soprattutto la positiva valutazione delle capacità artistiche dell’autore, è il lasciapassare per essere a buon diritto annoverata ( aggiungerei: FINALMENTE ) tra i migliori scrittori di categoria nel firmamento della letteratura contemporanea. Questa la considerazione, diciamo così, “da biglietto da visita”. …Non c’era bisogno del Campiello per riconoscerti le qualità artistiche che spesso abbiamo avuto modo di apprezzare. Queste qualità vengono ulteriormente valorizzate da altre, più intime e personali, attraverso le quali dimostri quotidianamente non solo di essere una brava scrittrice di fantasia, ma anche una grande persona nella vita reale. Quindi oggi doppio riconoscimento, che significa per te doppia soddisfazione e per noi motivo per doppiamente gioire, con affetto e sincerità…”
Se il respiro umano di Lorenza è terminato sulla terra, ora prosegue nelle sue parole che restano come inchiostro indelebile veicolando il suo spirito per ogni cuore che le incontrerà da qui e senza confini. In un’ultima testimonianza della stessa Lorenza affidata alle sue amiche tramite i social ripercorreva il suo percorso di convivenza con la malattia che si concludeva con un’abbraccio a tutte loro.
E’ stata una donna che ha lottato per anni contro la violenza che si generava dentro di lei e che non gli ha permesso di vincere senza saper creare un mondo parallelo che colorasse la sua vita e l’umanità. Era un’esponente della cultura del nostro territorio, che testimonia come le penne possano sopravvivere a chi ha saputo vergare parole di luce.In un suo ultimissimo saluto, che ci piace riportare attraverso la sua stessa grafia:
Auguriamo a Lorenza un buon proseguimento di cammino nella Luce che ha raggiunto trovando la dimensione speciale dell’Eternità.
Per volontà dell’autrice, il ricavato delle vendite “I racconti di Lorenza” (ed. Il Filo di Arianna) sarà devoluto all’hospice di Sarzana, ad ulteriore riprova del suo impegno verso le esigenze dei malati, ma anche il suo profondo rispetto e stima, per tutti i medici, tutti gli operatori sanitari che quotidianamente seguono e sostengono, non solo con le cure, tanti cuori sofferenti e corpi piegati dal dolore e dalla malattia..
By Erika Pisacco
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