
Seduta a ridosso del mare, su una panchina della Passeggiata Morin, immagino cosa diventeranno queste acque il 3 agosto: non più solo specchio di calma e riflessi, ma campo di gara della centesima disfida remiera tra le borgate del Golfo. È difficile pensarlo adesso, in questa quiete estiva punteggiata solo dal cigolio dei cavi e dal fruscio del vento tra le palme. Eppure, tra poche settimane, davanti a migliaia di appassionati ogni palata, ogni incitamento, ogni secondo conterà. E intanto, proprio qui, prende forma il Villaggio del Palio: voci, stand, cibi, opere d’arte, memoria e futuro intrecciati in riva al mare.
…E’ un progetto che nasce per valorizzare i caratteri identitari della città della Spezia che domina il meraviglioso Golfo dei Poeti. Decantato e ammirato da Byron e Shelley tra il 700 e l’800. Nel secolo scorso ha vissuto quell’importante fase storico-artistica delle Avanguardie e del Futurismo Italiano con la presenza di Filippo Tommaso Marinetti e il Primo Premio del Golfo del 1933. “Sintesi delle forze e della gentilezza d’Italia” poetava Marinetti nel suo Aeropoema , lui che tanto amava il nostro golfo e portò la città ad essere la capitale del Futurismo appena divenuta capoluogo da pochi anni, come ci ricorda il Dottor Paolo Cozzani, che abbiamo voluto intervistare quale direttore artistico del progetto Aspettando il Palio del Golfo.
Direttore, quando prenderanno il via le celebrazioni per questo importante anniversario?

Con l’atto ufficiale di apertura del Pal100! e la presenza del veliero Amerigo Vespucci al ritorno del giro del mondo durato due anni, si è dato l’avvio a numerosi eventi che culmineranno nella gara adrenalinica tra le tredici borgate che spingeranno i veloci gozzi, realizzati artigianalmente dai maestri d’ascia, sino alla gloria, alla vittoria di quel Palio tanto conteso e desiderato. La Spezia celebra nel 2025 due ricorrenze straordinarie: l’arrivo del Vespucci accolto da un corteo festante di natanti sino all’attracco al molo e il suo ritorno nel bacino dell’Arsenale e il centenario del Palio, in un connubio di eventi e manifestazioni che rimandano alle identità e alla cultura marinaresca.
Ci sarà anche una mostra d’arte in occasione di questa importante ricorrenza, ci può anticipare qualcosa?

“Aspettando il Palio del Golfo” è un percorso artistico che connette la memoria e la cultura del mare con i nostri borghi marinari e con la città urbana, nella consapevolezza e l’obiettivo di celebrare e magnificare il nostro territorio. L’esposizione è una riflessione poetica e visiva sull’eredità marinaresca, sul lavoro, sulla festa e sul senso profondo dell’appartenenza al territorio. Il mito del mare e i suoi valori storici nella cultura della città sono la summa di Palo100!, che il 3 agosto porterà la sfida remiera all’apogeo delle emozioni della gara e alla consegna del prezioso stendardo. Attraverso opere pittoriche, fotografiche, installazioni e materiali d’archivio, gli artisti coinvolti reinterpretano questi due poli simbolici: da un lato il Vespucci, emblema di eleganza, formazione e sogno; dall’altro il Palio, espressione autentica di rivalità, passione popolare e tradizione condivisa. “Aspettando il Palio del Golfo” sarà sede di performance, proiezioni video, luogo di raccolta informazioni sugli eventi, nasce con la finalità di unire territorio, popolazione, turisti, nel riconoscere nella manifestazione l’assoluto valore che salda tradizione e presente, memoria e contemporaneità, patrimonio culturale materiale e immateriale.

“Aspettando il Palio del Golfo” è un progetto realizzato insieme a The Spezziner, ci parli un po’ di questa originale e affermata realtà artistica.
The Spezziner è una rivista immaginaria che… non esiste. E’ ideata da Mauro Baraldi e sviluppato con l’Associazione Culturale Studio18 della Spezia con il supporto e la collaborazione di un collettivo di artisti, intende evidenziare e valorizzare con le illustrazioni delle proprie copertine gli aspetti che contraddistinguono, in modo inequivocabile, usi e costumi della città, luoghi, eventi, antiche leggende, le abitudini cittadine, monumenti e tragitti, l’introspezione e la socialità di persone e di personaggi iconici che con la loro storia, l’immaginazione e l’innata spezzinità, hanno fatto conoscere a livello nazionale e internazionale la provincia. L’ispirazione proviene dallo storico magazine The New Yorker, periodico statunitense quasi centenario nato nel febbraio del 1925 che, da allora, pubblica editoriali, inchieste, reportage, saggi, critica, narrativa, vignette e che fa della sua prima pagina ogni volta un’opera d’arte, tanto da divenire un punto di riferimento non solo per il mondo dell’arte spezzina ma anche per quello della grafica e del design.
Ci può anticipare quali saranno le principali manifestazioni all’interno di “Aspettando il Palio del Golfo”?
In passeggiata Morin avremo la possibilità di ammirare opere di molti artisti (vedi elenco nella locandina a fianco) tra cui per citarne qualcuno Carlo Bacci, Gloria Giuliano, Mauro Baraldi, Beppe Mecconi e tanti altri. Ci sarà un’esposizione delle copertine originali di The Spezziner e la proiezione del video “Gente di mare” realizzato dall’Associazione fotografica Obiettivo Spezia e dei laboratori artistici e dei set fotografici per ragazzi e bambini.
Ci sarà spazio anche per la letteratura?
Il 27 luglio ci sarà un reading con testi tratti dal libro della scrittrice spezzina Catia Cidale: Onde nere. L’evento si svolgerà con un focus particolare proprio su un racconto emblematico della raccolta edita da Il Filo di Arianna dal titolo: Il gatto nero, per concludere ecco un assaggio della spezzinità del brano:
Tra le dolci colline bagnate dal mare del Golfo dei Poeti, si scorgeva il pittoresco paese di Cadimare. Le sue case dai colori pastello si riflettevano nelle acque serene, mentre i mastri d’Ascia lavoravano con abilità nella fabbricazione dello scafo della barca per il palio del Golfo. Correva l’anno 1934. L’atmosfera nella Baracca era carica di tensione e di ricordi. Il nero della barca, in onore della madre dei Faggioni, evocava una solenne commemorazione. I gesti abili e precisi dei mastri d’Ascia si muovevano con un’armonia che rifletteva la profonda connessione con il mare e la sua storia. Ogni colpo di ascia sul legno era un tributo alla tradizione e alla memoria di coloro che avevano plasmato quelle barche prima di loro…
By Erika Pisacco

Erika Pisacco: Scrittrice, editor e grafica editoriale collabora con la Casa Editrice Il Filo di Arianna, di cui è anche responsabile sez. fiere e autori. Fa parte del direttivo A.I.D.E.A., dove tiene corsi di scrittura creativa e public speaking. Socio fondatore e vc. presidente dell’associazione filodrammatica: Il Filo di Arianna “Comme çi comme ça”
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