Immaginate una leggera nebbia settembrina che avvolge le colline spezzine a ridosso della città, mentre una donna dai tratti eleganti e misteriosi emerge dal passato. È Virginia Oldoini, la Contessa di Castiglione, tornata sui sentieri che un tempo percorreva, tra il Golfo dei Poeti e le sue antiche abitazioni. Mentre attraversa il parco con un elegantissimo abito, e con la consapevolezza della sua vita avventurosa e piena di intrighi amorosi, mormora: «…Sono Virginia Oldoini; coloro i quali mi sono più intimi possono chiamarmi anche Nicchia. Tuttavia, sarò meglio conosciuta come la Contessa di Castiglione. Sono nata a Firenze il 23 marzo 1837. Mio padre era Filippo Oldoini Rapallini, originario della Spezia…»
Questa non è una semplice fantasia. Domenica prossima, la Contessa rivivrà davvero in un tour guidato proprio nel Parco delle Mura a ridosso della Cattedrale di Cristo Re attraverso le performance di tre attrici di eccezione: Ernesta Manselli (Compagnia Teatrale “Pullecenella & C.”), Antonella Rebisso (Compagnia Teatrale “Nadar”) ed Emma Rescio (Compagnia Teatrale “Gli Evasi”), che interpreteranno momenti fondamentali della sua straordinaria esistenza. Attraverso testi appositamente scritti per l’occasione, vedremo la giovane Virginia, spia e seduttrice nell’Europa del XIX secolo, fino alla donna matura che affronta le ombre del suo passato.
Il tour, intitolato “Il Parco delle Mura di La Spezia con testi sulla Contessa di Castiglione”, sarà un viaggio tra storia e teatro, dove la biografia della Contessa si intreccerà con le meraviglie della città spezzina. La guida Veronica Forzoni, fondatrice di “Breathe Liguria”, ha ideato questo evento per offrire una riscoperta del territorio, unendo il fascino di un personaggio storico con le bellezze paesaggistiche del Golfo dei Poeti, che in molte sfaccettature possono essere ammirate dal Parco delle Mura. Al termine della camminata, i partecipanti potranno gustare un aperitivo presso Le Clarisse di Apolline, proprio sotto al Castello San Giorgio, che domina la città e il golfo.

È proprio Veronica Forzoni a raccontare a SpeziaMirror del tour, del suo percorso professionale, della sua visione del turismo e delle linee guida che caratterizzano il suo modo di esplorare e far rivivere il territorio spezzino.
Chi è Veronica Forzoni fondatrice del brand Breathe Liguria?
Vengo da una famiglia che mi ha sempre incoraggiata a viaggiare e a scoprire il mondo. Fin da piccola ho avuto la fortuna di visitare posti lontani, come la Florida, la Cina e l’Argentina, esperienze che mi hanno insegnato a guardare ogni luogo con occhi curiosi e attenti. La mia formazione è iniziata alla Spezia, al Liceo Classico con indirizzo matematico, per poi proseguire con l’Università a Milano, dove ho seguito un’interfacoltà di economia e beni culturali e successivamente una specializzazione alla Bocconi. Le mie prime esperienze lavorative sono state in aziende, ma sentivo che non ero nel mio, e il richiamo del mare e della mia città è stato più forte. Mi sono quindi iscritta nel registro regionale delle Guide ambientali ed escursionistiche, cominciando dai servizi crocieristici, un ambiente che mi ha fatto riflettere molto su come volevo davvero vivere e far vivere la mia offerta. Da lì è nata l’idea di Breathe Liguria, un progetto che mette al centro la lentezza, l’autenticità e la valorizzazione del territorio spezzino, lontano dai ritmi frenetici e dalla superficialità del turismo di massa.
Qual è la tua visione del turismo per il territorio spezzino? In che modo organizzi i tuoi tour?
La mia visione si basa sulla qualità, non sulla quantità. Credo fermamente che il nostro territorio abbia bisogno di un turismo che sappia apprezzare la sua unicità e la sua fragilità. Organizzo tour piccoli e personalizzati, che coinvolgono figure professionali locali: attori come Matteo Taranto, insegnanti di yoga, educatori cinofili e associazioni come gli Amici dell’isola del Tino. Cerco di far vivere ai visitatori un’esperienza autentica, che vada oltre la superficie. La Val di Vara, ad esempio, è una terra ligure, che rimane spesso fuori dai circuiti turistici tradizionali, spesso a scapito della più celebrata Lunigiana, ma che ha un potenziale enorme per chi cerca un contatto diretto con la natura, il cibo e le tradizioni locali.

Perché il tour di domenica coinvolge proprio la Contessa di Castiglione Virginia Oldoini?
La Oldoini è stata scelta per il suo legame con la storia delle mura di La Spezia e per il valore simbolico che questa figura rappresenta per La Spezia ma soprattutto per la storia nazionale ed europea. La Contessa, figura complessa e sfaccettata, incarna elementi di narcisismo e potere, ma anche di vulnerabilità. La sua vita è stata caratterizzata da amori tumultuosi e da una ricerca costante di attenzione e affetto, rappresentando così un simbolo di una donna che, nonostante il suo status aristocratico, è stata spesso sfruttata dalla società.
L’evento prevede la partecipazione di tre attrici, che metteranno in scena la vita della Contessa attraverso tre fasi della sua esistenza, permettendo così una riflessione sul suo impatto storico e culturale. I testi utilizzati si basano su opere che ne raccontano le vicende, (lo spettacolo teatrale “V come Virginia”, il libro della Prof.ssa Adriana Beverini, “La Rapallina” e il romanzo “La Contessa” di Benedetta Craveri mettendo in evidenza diverse interpretazioni del suo personaggio. Questo approccio non solo celebra la figura della Contessa, ma mira anche a valorizzare un percorso storico e culturale, utilizzando il teatro come strumento per rinnovare l’interesse verso le mura di La Spezia e il loro significato. In sintesi, la scelta di questo tema è motivata dal desiderio di esplorare e rappresentare una donna che ha segnato la sua epoca, contribuendo a una narrazione più ampia sulla storia e l’identità locale.
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