
Le tre principali sigle sindacali della medicina generale della Spezia chiedono alla Regione Liguria una scelta all’insegna della continuità e dell’esperienza locale per la nomina del nuovo coordinatore dell’Area 5. Al centro dell’appello, il futuro della sanità territoriale e delle Case di Comunità.
Un appello alla Regione in un momento decisivo per la sanità ligure
I medici di medicina generale della provincia della Spezia chiedono che la nomina del nuovo coordinatore dell’Area 5, corrispondente all’ex ASL 5, tenga conto della conoscenza del territorio e della continuità amministrativa. È questo il contenuto della lettera inviata al presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e all’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, dai segretari provinciali delle tre principali organizzazioni sindacali di categoria: Maria Pia Ferrara (FIMMG), Francesco Pardini (SNAMI) e Luisa Pietrogiacomi (SMI).
«Serve una figura che conosca la realtà spezzina»
Nella lettera i rappresentanti della medicina generale evidenziano come il sistema sanitario stia attraversando una fase particolarmente delicata, caratterizzata dall’attuazione del ruolo unico della medicina generale e dall’avvio delle Case di Comunità, strutture nelle quali il contributo dei medici di famiglia sarà sempre più centrale nella presa in carico dei cittadini, soprattutto delle persone più fragili.

«Da tempo – scrivono i firmatari – siamo parte attiva della politica sanitaria locale. Abbiamo lavorato a stretto contatto con la direzione aziendale, condividendo progetti, sostenendo cambiamenti e affrontando insieme anche le fasi più difficili, come l’emergenza pandemica e la successiva ripartenza del sistema sanitario».
La continuità come garanzia per cittadini e operatori
Secondo le organizzazioni sindacali, proprio l’esperienza maturata negli anni dimostra quanto la continuità nella governance rappresenti un elemento fondamentale per assicurare qualità dei servizi, stabilità organizzativa ed efficacia nella risposta ai bisogni della popolazione.
Per questo motivo viene espressa forte preoccupazione rispetto all’eventualità che la guida dell’Area 5 possa essere affidata a una figura priva di una consolidata esperienza sul territorio e delle relazioni costruite nel tempo con operatori sanitari e istituzioni locali.
«Riteniamo doveroso – affermano – mettere al primo posto il bene dei pazienti e degli operatori sanitari, privilegiando una scelta fondata sulla competenza, sulla conoscenza diretta della realtà locale e sulla continuità amministrativa. In una fase di profonda trasformazione della sanità territoriale, sarebbe un errore interrompere un percorso costruito negli anni».

La disponibilità al confronto, ma anche un avvertimento
Nel documento, FIMMG, SNAMI e SMI ribadiscono la piena disponibilità a collaborare con Regione Liguria e con l’Azienda sanitaria per proseguire un percorso condiviso che metta al centro i bisogni della popolazione, il buon senso e le competenze professionali.
Allo stesso tempo, i rappresentanti dei medici di famiglia rivolgono un appello affinché nella scelta del nuovo coordinatore prevalgano criteri di continuità e profonda conoscenza del territorio.
«Confidiamo – concludono – che la comunità e l’interesse dei cittadini siano gli elementi guida della decisione finale. Diversamente, non mancherà una nostra ferma e decisa presa di posizione a tutela del sistema sanitario territoriale e dei pazienti che quotidianamente assistiamo».
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