Lun 13 Lug 2026
Copertina di Nicola Perucca “Non è mai ferma la città.”

The Spezziner, la rivista immaginaria che non esiste, torna a sorprendere con un 2025 ricco di ambizioni e innovazioni. Nato dall’iniziativa dell’Associazione Culturale Studio18, il progetto si è affermato come un’eccellenza artistica che valorizza e reinterpreta la città della Spezia attraverso copertine illustrate. Queste opere, frutto dell’estro creativo di artisti, pittori e giovani illustratori, esplorano i luoghi, le leggende, i monumenti e la vita quotidiana della città, rendendola protagonista di una narrazione unica e riconoscibile.

Pur restando fedele alla missione di raccontare la “spezzinità” in tutte le sue sfaccettature, The Spezziner amplia ora il proprio orizzonte, abbracciando temi di portata nazionale e internazionale. Ispirandosi all’iconico modello di The New Yorker e seguendo le orme di esperienze affini come The Parisianer, The Milaneser e The Bologneser, il collettivo si propone di dialogare con il mondo, senza mai dimenticare le sue radici.

Un anno di grandi sfide: le Special Edition per il Giubileo

Tra le novità più attese, spiccano due Special Edition dedicate al Giubileo appena inaugurato dal Pontefice. Per l’occasione, sono stati coinvolti due maestri dell’arte contemporanea, Andrea Ciardi e Samuele Di Capua, che hanno firmato rispettivamente le copertine “Speranza – Inciampando nei sensi insensati” e “Il Giubileo Moderno”.

Samuele Di Capua

L’opera di Ciardi invita a riflettere sulle contraddizioni e le possibilità di rinascita, giocando con simboli e percezioni invitando a riflettere sulle contraddizioni e sulle possibilità di rinascita. Di Capua, invece, propone una rilettura contemporanea di un evento antico, mescolando tradizione e sfide del presente. Queste copertine non sono semplici illustrazioni: sono racconti visivi che catturano l’essenza di un momento storico e lo trasformano in qualcosa di universale.

Oltre i confini della provincia: raccontare l’Italia e il mondo

The Spezziner, nel 2024 è reduce da un anno di successi locali e internazionali, come ad esempio l’Asta benefica: “I colori del Golfo”, le tante copertine pubblicate per vari eventi tra cui il Palio del Golfo ad opera della pittrice Gloria Giuliano e “E la banana di Cattelan muta…” di Mauro Baraldi che raffigura un muscolo in sostituzione della nota banana di Cattelan venduta all’asta ad un prezzo folle. Da ricordare anche  la mostra allestita nella Sala Espositiva del Nuovo Municipio di Bayreuth, città tedesca gemellata con La Spezia.

Il 2025 segna una svolta importante per The Spezziner, si affronteranno nuove sfide con una serie di prime pagine speciali dedicate a figure ed eventi di rilievo per la scena italiana e globale. Il collettivo artistico confermerà che anche una città apparentemente ai margini può diventare il centro di una narrazione artistica capace di parlare al mondo.

Andrea Ciardi

Il cuore del progetto: la rivista che non c’è

The Spezziner non è una rivista come le altre: è una rivista che non esiste, un progetto artistico immaginario che con le sue copertine settimanali celebra l’identità e la creatività della Spezia. Ogni illustrazione rappresenta un aspetto unico della città, dai monumenti ai personaggi iconici, dai percorsi quotidiani alle introspezioni di una comunità viva e dinamica.

Con il supporto di artisti affermati e giovani talenti, The Spezziner si è trasformato in un punto di riferimento culturale capace di valorizzare la spezzinità e dialogare con il resto del mondo, dimostrando che l’arte può unire passato e presente, locale e globale.

Gli artisti protagonisti

Samuele Di Capua e Andrea Ciardi sono due dei nomi più rappresentativi del percorso di crescita e apertura di The Spezziner. Le loro opere, pensate per le Special Edition del Giubileo, segnano un ulteriore passo avanti nel dialogo tra La Spezia e il panorama artistico nazionale. I loro contributi sottolineano come il progetto continui a evolversi, mantenendo al contempo una forte connessione con la sua missione originaria.

Con queste premesse, The Spezziner si conferma un esempio straordinario di come l’arte possa raccontare una città e le sue storie, proiettandola verso il futuro.

(Riproduzione riservata)

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Spezia Mirror

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