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	<title>Rossana Zoppi Archivi - Spezia Mirror</title>
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	<title>Rossana Zoppi Archivi - Spezia Mirror</title>
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		<title>“Luce contro l’Ombra”: il concorso fotografico che dà voce alle donne e denuncia la violenza di genere</title>
		<link>https://speziamirror.it/luce-contro-l-ombra-concorso-fotografico-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Catia Cidale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 16:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[arte e fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura e diritti]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> “Luce contro l’Ombra”: il concorso fotografico che valorizza le donne La forza della luce che vince l’ombra, il potere dell’immagine che diventa testimonianza, riflessione e denuncia. Nasce da questa ispirazione il concorso fotografico “Luce contro l’Ombra”, organizzato da A.I.D.E.A. La Spezia APS con il patrocinio del Comune della Spezia e con il sostegno dell’Assessore comunale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/luce-contro-l-ombra-concorso-fotografico-donne/">“Luce contro l’Ombra”: il concorso fotografico che dà voce alle donne e denuncia la violenza di genere</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3> “Luce contro l’Ombra”: il concorso fotografico che valorizza le donne</h3>
<p>La forza della luce che vince l’ombra, il potere dell’immagine che diventa testimonianza, riflessione e denuncia. Nasce da questa ispirazione il concorso fotografico <strong>“Luce contro l’Ombra”</strong>, organizzato da A.I.D.E.A. La Spezia APS con il <strong>patrocinio del Comune della Spezia</strong> e con il sostegno dell’<strong>Assessore comunale Daniela Carli</strong>, da sempre attenta e sensibile ai progetti volti a promuovere la <strong>parità di genere</strong> e a <strong>contrastare la violenza sulle donne</strong>.</p>
<p>Curato dall’avv. <strong>Catia Cidale </strong>con la collaborazione di<strong> Erika Pisacco,</strong> il concorso ha voluto stimolare una riflessione artistica e sociale sulla figura femminile nelle sue molteplici espressioni, invitando i partecipanti a raccontare, attraverso la fotografia, la donna come <strong>protagonista della società contemporanea e futura</strong>, ma anche come vittima, ancora oggi purtroppo, di forme di <strong>violenza fisica e psicologica</strong>.</p>
<h3>Sezioni del concorso: Identità, emancipazione e lotta alla violenza di genere</h3>
<p>L’iniziativa si è articolata in <strong>due sezioni tematiche</strong>: <strong>Sezione A – Donna, identità ed emancipazione</strong>, dedicata alla rappresentazione della donna del presente e del futuro, delle sue conquiste, del lavoro, della creatività e delle sfide della modernità. <strong>Sezione B – Contro la violenza di genere</strong>, aperta a opere capaci di denunciare la violenza sulle donne e, al tempo stesso, raccontare la forza della rinascita e della resilienza.</p>
<p>I messaggi di entrambe le sezioni sono stati colti pienamente dai numerosi partecipanti, che hanno inviato immagini di <strong>profonda emozione, intensità e qualità artistica</strong>, restituendo al pubblico uno sguardo autentico e potente sul mondo femminile.</p>
<p>La giuria di qualità, composta da Alma Schianchi, Ennio Biggi, Orietta Bay, Giovanna Riu si è riunita il giorno 08 novembre valutando con competenza e sensibilità le opere in concorso.</p>
<p>Ecco i premiati:</p>
<figure id="attachment_8651" aria-describedby="caption-attachment-8651" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-8651" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/controvento-di-Celi-PH-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/controvento-di-Celi-PH-300x300.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/controvento-di-Celi-PH-1024x1024.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/controvento-di-Celi-PH-150x150.jpeg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/controvento-di-Celi-PH-768x768.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/controvento-di-Celi-PH-1536x1536.jpeg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/controvento-di-Celi-PH.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8651" class="wp-caption-text">Controvento di Celi PH.</figcaption></figure>
<p><strong>SEZIONE A</strong></p>
<p><strong>1° Premio:</strong> CELI ROBERTO – <em>“Controvento”</em><br />
<strong>2° Premio:</strong> TAVAROLI PAOLO – <em>“A play of light”</em><br />
<strong>3° Premio ex aequo:</strong></p>
<ul>
<li>CRESTANI ELISA – <em>“Generazioni in viaggio”</em></li>
<li>BARALDI MAURO – <em>“Forte come un lupetto”</em></li>
</ul>
<p><strong>Finalisti Sezione A:</strong><br />
PRIORI ROSSELLA – <em>“Forza al femminile”</em><br />
BARALDI MAURO – <em>“Balla coi lupi”</em><br />
CRESTANI ELISA – <em>“Lavoro di squadra”</em><br />
PUGNO CRISTIANO – <em>“Preparazione”</em><br />
ZOPPI ROSSANA – <em>“Insieme per un futuro migliore”</em><br />
PETTERUTI MARIA – <em>“Dalla cucina al domani”</em></p>
<p><strong>SEZIONE B</strong></p>
<p><strong>1° Premio:</strong> PUGNO CRISTIANO – <em>“Legami”</em></p>
<figure id="attachment_8652" aria-describedby="caption-attachment-8652" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8652" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/PUGNO-CRISTIANO-–-Legami-300x257.jpeg" alt="" width="300" height="257" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/PUGNO-CRISTIANO-–-Legami-300x257.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/PUGNO-CRISTIANO-–-Legami-1024x878.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/PUGNO-CRISTIANO-–-Legami-768x659.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/PUGNO-CRISTIANO-–-Legami-1536x1317.jpeg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/PUGNO-CRISTIANO-–-Legami.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8652" class="wp-caption-text">PUGNO CRISTIANO – “Legami”</figcaption></figure>
<p><strong>2° Premio:</strong> PRIORI ROSSELLA – <em>“Senza alcuna difesa”</em><br />
<strong>3° Premio:</strong> SPECCHIERIA NELITA – <em>“1522”</em></p>
<p><strong>Finalisti Sezione B:</strong><br />
CRESTANI ELISA – <em>“Ascoltami”</em><br />
ALIBANI GABRIELLA – <em>“Il coraggio della disperazione”</em><br />
BARALDI MAURO – <em>“L’amore non dovrebbe ferire”</em><br />
ZOPPI ROSSANA – <em>“Libera di non amarti più”</em><br />
MORGIA SARA – <em>“Misura di donna”</em><br />
SPECCHIERIA NELITA – <em>“I graffi dell’anima”</em><br />
CRESCI DANIELA – <em>“Ferite”</em></p>
<p>Una menzione di alto merito per la tematica trattata a Giorgio Pagano – <em>Giovani donne a Jenin</em></p>
<h3>Premiazione a La Spezia: celebrare la fotografia come messaggio di speranza</h3>
<p>La cerimonia di <strong>premiazione</strong> delle opere selezionate si terrà <strong>Venerdì 5 dicembre 2025</strong>, alle <strong>ore 17:30</strong>, presso la <strong>Sala Multimediale della Provincia della Spezia</strong>, in <strong>Via Vittorio Veneto 2</strong>. Durante l’evento verranno proclamati ufficialmente i vincitori e consegnati i riconoscimenti, in un pomeriggio aperto al pubblico e alla stampa, per celebrare insieme <strong>la fotografia come</strong> <strong>linguaggio universale.</strong> Quest’evento rappresenterà non solo un momento di riconoscimento per i talenti fotografici, ma anche un’occasione per riaffermare, attraverso l’arte, il valore della parità di genere, del rispetto e della libertà delle donne. Un incontro dove la luce dell’obiettivo si trasforma in messaggio di speranza e impegno civile, contro ogni forma di <em>“ombra”.</em></p>
<p>By Catia Cidale</p>
<p>(Riproduzione riservata)</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/luce-contro-l-ombra-concorso-fotografico-donne/">“Luce contro l’Ombra”: il concorso fotografico che dà voce alle donne e denuncia la violenza di genere</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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		<title>Giornata contro la violenza sulle donne: le parole della Presidente CNOP Gulino</title>
		<link>https://speziamirror.it/maria-antonietta-gulino-presidente-cnop-violenza-sulle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Rudisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 12:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Giornata contro la violenza sulle donne: le parole della Presidente CNOP Maria Antonietta Gulino. Per la prima volta una donna alla guida dell’Ordine nazionale degli psicologi In questa giornata dedicata in tutto il mondo alla lotta contro la violenza sulle donne, arriva una dichiarazione di forte valore simbolico e culturale da parte della dott.ssa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_8499" aria-describedby="caption-attachment-8499" style="width: 219px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8499" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Maria-Antonietta-Gulino-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Maria-Antonietta-Gulino-219x300.jpg 219w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Maria-Antonietta-Gulino.jpg 517w" sizes="(max-width: 219px) 100vw, 219px" /><figcaption id="caption-attachment-8499" class="wp-caption-text">Maria Antonietta Gulino</figcaption></figure>
<h2><span style="font-size: 12pt;"><strong>Giornata contro la violenza sulle donne: le parole della Presidente CNOP Maria Antonietta Gulino. Per la prima volta una donna alla guida dell’Ordine nazionale degli psicologi</strong></span></h2>
<p>In questa giornata dedicata in tutto il mondo alla lotta contro la violenza sulle donne, arriva una dichiarazione di forte valore simbolico e culturale da parte della dott.ssa <strong>Maria Antonietta Gulino</strong>, psicologa e psicoterapeuta, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana dal 2020 e — dal 2025 — <strong>prima donna nella storia</strong> a guidare il <strong>Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP)</strong>.</p>
<p>Un passaggio epocale: dalla nascita dell’Ordine, istituito con la Legge 56 del 1989, mai prima d’ora una donna aveva ricoperto la massima carica nazionale della professione psicologica in Italia. Una novità che assume un valore ancora più forte proprio oggi, mentre il Paese riflette sulle radici culturali, relazionali e sociali della violenza di genere.</p>
<h3><strong>La dichiarazione integrale della dott.ssa Gulino</strong></h3>
<p>Riportiamo il pensiero che la Presidente ha diffuso per la giornata odierna:</p>
<blockquote><p>“La violenza contro le donne è prima di tutto un fenomeno culturale: nasce da modelli antichi, da abitudini radicate e da modi di pensare che ancora oggi plasmano relazioni, linguaggi e perfino gli spazi digitali.</p>
<p>Come Presidente del CNOP, e come donna, credo fermamente che solo un cambiamento culturale profondo può spezzare questo ciclo: educazione al rispetto, alle emozioni, ai confini, fin dalla scuola e all’interno di tutta la comunità.</p>
<p>La psicologia è parte imprescindibile di questo percorso: accanto alle donne che chiedono aiuto, agli uomini per prevenire comportamenti violenti, e ai familiari delle vittime di femminicidio, che portano ferite emotive profondissime.</p>
<p>Continuiamo a esserci ogni giorno e a impegnarci ogni volta perché nessuna e nessuno sia lasciato da sola e da solo.</p>
<p>𝐑𝐨𝐦𝐩𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨.<br />
𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚.”</p></blockquote>
<p>Le sue parole mettono al centro un messaggio chiaro: la violenza non è un fatto privato, ma un prodotto culturale che può essere disinnescato soltanto attraverso educazione, consapevolezza e sostegno psicologico continuo.</p>
<h3><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8497 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1256-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1256-300x169.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1256-1024x576.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1256-768x432.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1256-1536x864.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1256-1280x720.jpg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1256.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il contributo di SpeziaMirror e SpeziaMirror Evolution: la tavola rotonda del 21 novembre</strong></h3>
<p>Il tema è particolarmente sentito da <em>SpeziaMirror</em>, che proprio pochi giorni fa — <strong>il 21 novembre 2025</strong> — ha organizzato, insieme alla neo associazione <strong>SpeziaMirror Evolution</strong>, la tavola rotonda <a href="https://speziamirror.it/spezia-mirror-evolution-debutta-contro-la-violenza/"><strong>“Il senso di colpa degli oppressi”</strong></a>, ospitata alla Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”.</p>
<p>Un appuntamento partecipatissimo, con una sala gremita di cittadine e cittadini, a testimonianza di un bisogno reale di confronto e di strumenti per riconoscere e contrastare la violenza in tutte le sue forme.</p>
<p>All’incontro sono intervenuti:</p>
<ul>
<li><strong>Manuela Gagliardi</strong>, assessore comunale, <strong>Rossana Zoppi</strong>, fotografa spezzina, che ha presentato un video fotografico di forte impatto emotivo sul tema della violenza; <strong>Valeria Fanfani</strong>, responsabile del Centro Antiviolenza del Comune della Spezia,gli psicoterapeuti <strong>Tiziano Apolloni</strong> e <strong>Arianna Grimaldi.</strong>
<p><figure id="attachment_8498" aria-describedby="caption-attachment-8498" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="wp-image-8498 size-medium" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1285-300x232.jpg" alt="" width="300" height="232" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1285-300x232.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1285-1024x791.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1285-768x593.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1285-1536x1186.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1285.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8498" class="wp-caption-text">Arianna Grimaldi e Tiziano Apolloni</figcaption></figure></li>
</ul>
<p>Una serata ricca di contenuti e di partecipazione, che ha dimostrato quanto il tema sia vivo nella coscienza civile della città e quanto sia necessario continuare a costruire consapevolezza, cultura e prevenzione.</p>
<h3><strong>Un impegno che continua</strong></h3>
<p>Nel solco delle parole della Presidente <strong>Gulino</strong> e dell’esperienza della nostra tavola rotonda, <em>SpeziaMirror</em> rinnova il proprio impegno: raccontare, informare, dare spazio a chi lavora ogni giorno per rompere il silenzio e cambiare la cultura che ancora oggi permette alla violenza di esistere.</p>
<p>(Riproduzione Riservata)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SpeziaMirror Evolution debutta con una sala gremita contro la violenza sulle donne</title>
		<link>https://speziamirror.it/spezia-mirror-evolution-debutta-contro-la-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Rudisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 18:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Una sala gremita per dire “no” alla violenza: il debutto pubblico di SpeziaMirror Evolution con la tavola rotonda Il senso di colpa degli oppressi. C’era molta voglia di essere presenti, di capire e di testimoniare un “no” netto alla violenza sulle donne. È questo il significato più autentico della grande partecipazione alla tavola rotonda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/spezia-mirror-evolution-debutta-contro-la-violenza/">SpeziaMirror Evolution debutta con una sala gremita contro la violenza sulle donne</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_8462" aria-describedby="caption-attachment-8462" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8462" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1231-300x300.jpg" alt="Assessore Manuela Gagliardi" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1231-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1231-1024x1024.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1231-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1231-768x768.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1231-1536x1536.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1231.jpg 1732w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8462" class="wp-caption-text">Manuela Gagliardi</figcaption></figure>
<h2><span style="font-size: 12pt;"><strong>Una sala gremita per dire “no” alla violenza: il debutto pubblico di SpeziaMirror Evolution con la tavola rotonda <em>Il senso di colpa degli oppressi.</em></strong></span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">C’era molta voglia di essere presenti, di capire e di testimoniare un “no” netto alla violenza sulle donne. È questo il significato più autentico della grande partecipazione alla tavola rotonda <em>“Il senso di colpa degli oppressi”</em>, organizzata dalla neo associazione <strong>SpeziaMirror Evolution</strong>, che si è svolta il 21 novembre presso la Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Un incontro denso, che ha fatto emergere non solo i dati e le dinamiche della violenza sulle donne e sui soggetti fragili, ma anche la necessità — sempre più urgente — di dotare la comunità di strumenti conoscitivi, culturali ed emotivi per riconoscere, affrontare e prevenire l’oppressione in tutte le sue forme.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><strong>L’intervento dell’assessore Manuela Gagliardi: “Ogni rapporto deve essere libero e consensuale”</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Ad aprire i lavori, dopo i saluti della presidente <strong>Erika Pisacco</strong>, è stata l’assessore comunale <strong>Manuela Gagliardi</strong>, che ha scelto di concentrare il suo intervento sull’importanza dell’educazione al rispetto e al consenso.</span></p>
<figure id="attachment_8459" aria-describedby="caption-attachment-8459" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8459" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1260-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1260-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1260-1024x1024.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1260-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1260-768x768.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1260-1536x1536.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1260.jpg 1732w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8459" class="wp-caption-text">Dott.ssa Valeria Fanfani</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;">«I<em>n questi giorni la Camera dei Deputati ha approvato, all&#8217;unanimità, la proposta di legge che interviene a <b>modifica</b> dell&#8217;<b>articolo</b> 609-bis del codice penale, relativo al reato di <b>violenza sessuale</b> introducendo finalmente la parola consenso come elemento centrale a cui è stato aggiunto il termine &#8220;attuale&#8221;. È un passo avanti, ma è soprattutto un principio che dobbiamo trasmettere ai giovani: ogni rapporto, di qualunque natura, deve essere libero e consensuale</em>.»</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Gagliardi ha poi insistito sul fatto che la violenza non si manifesta solo nei rapporti sentimentali o sessuali, ma può emergere anche «<em>nei rapporti di amicizia, quando compaiono atteggiamenti ossessivi che diventano forme di violenza</em>». Da qui il sostegno pieno dell’amministrazione comunale a iniziative di approfondimento e sensibilizzazione come quella promossa da SpeziaMirror Evolution. «<em>Vi invitiamo a farne ancora molte</em> — ha concluso — p<em>erché la città ha bisogno di momenti come questo»</em>.</span></p>
<p>L&#8217;incontro è entrato nel vivo con la proiezione del video realizzato dalla fotografa spezzina <strong data-start="346" data-end="363">Rossana Zoppi</strong>, una sequenza intensa di immagini ispirate al tema della violenza sulle donne. Una raccolta dal forte impatto emotivo, capace di raccontare senza parole la fragilità, il dolore e il coraggio delle vittime.</p>
<figure id="attachment_8326" aria-describedby="caption-attachment-8326" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8326" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Rossana-Zoppi-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Rossana-Zoppi-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Rossana-Zoppi-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Rossana-Zoppi.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8326" class="wp-caption-text">Rossana Zoppi PH</figcaption></figure>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><strong>La testimonianza della dott.ssa Valeria Fanfani: “Ricostruire una donna significa aiutarla a rinascere”</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Molto atteso l’intervento della <strong>dott.ssa Valeria Fanfani</strong>, responsabile del Centro Antiviolenza del Comune della Spezia, uno dei pochissimi in Italia gestiti direttamente da un ente pubblico e l&#8217;unico in Liguria.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Fanfani ha innanzitutto ringraziato l’associazione per l’opportunità di far emergere la voce del centro e, soprattutto, quella delle donne che lo attraversano: «<em>Dietro ogni percorso c’è una rinascita. Non dobbiamo mai guardare solo alla violenza, ma alla capacità straordinaria che una donna ha di ricostruirsi da capo</em>».</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il centro spezzino accoglie ogni anno circa un centinaio di donne e offre consulenza psicologica, legale, uno sportello d’ascolto, un numero verde attivo anche nelle ore notturne, una casa rifugio e una struttura di secondo livello. «<em>Una donna vittima di violenza arriva con un’autostima annientata. Aiutarla significa lavorare sulla persona, ma anche darle strumenti concreti: una casa, un lavoro, un presente possibile</em>.»</span></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8460 alignright" style="font-weight: bold;" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1269-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1269-300x240.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1269-1024x819.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1269-768x614.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1269-1536x1229.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1269.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Particolarmente complessi alcuni casi provenienti da comunità straniere, come quello delle donne del Bangladesh: «<em>Quando una donna bengalese si rivolge a noi, è come se cercasse soccorso due volte: dalla violenza familiare e da un contesto sociale che spesso le impedisce di chiedere aiuto». </em></span><span style="font-size: 12pt;">Fanfani ha poi ricordato l’importanza della prevenzione culturale: «La comunicazione nelle scuole e nei contesti educativi è fondamentale. È lì che si costruisce la capacità di riconoscere e fermare la violenza prima che esploda».</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><strong>Le radici psicologiche della violenza e le nuove fragilità: gli interventi degli psicoterapeuti</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">La seconda parte della tavola rotonda ha dato spazio agli approfondimenti psicologici di <strong>Tiziano Apolloni</strong> e <strong>Arianna Grimaldi</strong>, entrambi collaboratori di SpeziaMirror.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Apolloni ha offerto una lettura delle <strong>origini psicologiche e sociali della violenza</strong>, mettendo in luce come essa non nasca mai dal nulla ma si insinui in dinamiche familiari, scolastiche e comunitarie che non vengono riconosciute. Il suo intervento, <em>“La genesi della violenza e le sue molteplici manifestazioni”</em>, ha evidenziato il ruolo decisivo degli educatori e degli adulti nell’individuare i segnali precoci di disagio e nel predisporre interventi tempestivi.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-8463 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1218-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1218-300x169.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1218-1024x576.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1218-768x432.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1218-1536x864.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1218-1280x720.jpg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1218.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Arianna Grimaldi, nel suo contributo <em>“Le nuove fragilità: ansia, depressione e disagio nelle giovani generazioni”</em>, ha affrontato invece il crescente peso psicologico che colpisce adolescenti, giovani donne e madri, spesso schiacciate da traumi, malattie, depressione post partum, disturbi alimentari e attacchi di panico. A lei abbiamo chiesto:</span></p>
<p><strong>Quali sono le radici della violenza che vediamo nei femminicidi, ma anche tra i giovanissimi che girano armati di coltelli pronti ad uccidere un coetaneo per pochi soldi?</strong></p>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_8461" aria-describedby="caption-attachment-8461" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8461" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1298-300x300.jpg" alt="Dott.ssa Arianna Grimaldi" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1298-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1298-1024x1024.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1298-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1298-768x768.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1298-1536x1536.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/STEFANIA-ACQUAVIVA-SAP_1298.jpg 1732w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8461" class="wp-caption-text">Dott.ssa Arianna Grimaldi</figcaption></figure>
<p>&#8220;N<em>on si nasce violenti. La violenza non costituisce una condizione originaria, costituiva, dell&#8217;essere umano. Violenti si diventa. La rabbia, l&#8217;odio, l&#8217; anaffettività verso i propri simili sono l&#8217;esito di un processo psicopatologico legato ai rapporti vissuti&#8221;. I più recenti studi scientifici di neonatologia, psicologia, neuroscienze etc. mostrano come il neonato abbia una capacità relazionale sin dalla nascita. La sua realtà psichica, originariamente sana seguirà traiettorie evolutive differenti in base alla qualità delle esperienze relazionali vissute. Delusioni reiterate della sua iniziale speranza e fiducia nei rapporti, porteranno a maturare silenziose ferite nella sua realtà mentale non cosciente. Una visione negativa di sé e/o degli altri, affetti di rabbia/odio, lo porteranno a non fidarsi, ad isolarsi. Magari ad assumere un assetto di controllo/possesso/uso degli altri come fossero oggetti; a perdere la capacità di sentire e amare gli altri; o a viverli come una minaccia e un pericolo da cui difendersi o da colpire. L&#8217;adolescenza è la fase più critica e complessa perché tutto cambia. Se si arriva a questo appuntamento, con una mente ferita, ecco che possiamo assistere al passaggio da una crisi adolescenziale fisiologica ad un esordio psicopatologico anche tramite agiti violentissimi verso se stessi o verso gli altri. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità indica che il 20 per cento degli adolescenti ha un disturbo mentale diagnosticabile e che il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani. Diventa allora fondamentale e urgente riconoscere che l&#8217;essere umano ha una mente sin dalla nascita, che è sana e che si sviluppa nella qualità dei rapporti vissuti in famiglia, nella scuola, nella società, nella cultura. Che la mente può ammalarsi, in rapporti deludenti /trascuranti/fisicamente violenti. La cura è però possibile e indispensabile con la psicoterapia: un nuovo rapporto valido in cui ritrovare le dimensioni psichiche della nascita.&#8221;</em></p>
</div>
<p>(Riproduzione Riservata)</p>
<p>Servizio fotografico By Stefania Acquaviva PH</p>
<p>Servizio Video By Paolo Luporini il Dono Sospeso</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/spezia-mirror-evolution-debutta-contro-la-violenza/">SpeziaMirror Evolution debutta con una sala gremita contro la violenza sulle donne</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SpeziaMirror Evolution debutta con una tavola rotonda sul “senso di colpa degli oppressi”</title>
		<link>https://speziamirror.it/violenza-genere-tavola-rotonda-spezia-mirror-evolution/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 10:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[centro antiviolenza La Spezia]]></category>
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		<category><![CDATA[tavola rotonda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La neo costituita Associazione Culturale SpeziaMirror Evolution debutta il 21 novembre, alle ore 17, alla Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”, con un appuntamento pubblico di forte impegno civile: la tavola rotonda “Il senso di colpa degli oppressi. Violenza contro donne, bambini e soggetti fragili”. L’evento, patrocinato da Comune della Spezia e Regione Liguria, si inserisce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/violenza-genere-tavola-rotonda-spezia-mirror-evolution/">SpeziaMirror Evolution debutta con una tavola rotonda sul “senso di colpa degli oppressi”</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt;"><img decoding="async" class=" wp-image-8324 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/locandina-def-il-senso-di-colpa-degli-oppressi-195x300.jpeg" alt="" width="280" height="430" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/locandina-def-il-senso-di-colpa-degli-oppressi-195x300.jpeg 195w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/locandina-def-il-senso-di-colpa-degli-oppressi-666x1024.jpeg 666w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/locandina-def-il-senso-di-colpa-degli-oppressi-768x1182.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/locandina-def-il-senso-di-colpa-degli-oppressi-998x1536.jpeg 998w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/locandina-def-il-senso-di-colpa-degli-oppressi-1024x1575.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/locandina-def-il-senso-di-colpa-degli-oppressi.jpeg 1040w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" />La neo costituita <strong>Associazione Culturale SpeziaMirror Evolution</strong> debutta il <strong>21 novembre</strong>, alle ore <strong>17</strong>, alla <strong>Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”</strong>, con un appuntamento pubblico di forte impegno civile: la tavola rotonda <strong>“Il senso di colpa degli oppressi. Violenza contro donne, bambini e soggetti fragili”</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’evento, patrocinato da <strong>Comune della Spezia</strong> e <strong>Regione Liguria</strong>, si inserisce nel quadro delle iniziative legate alla <strong>Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne</strong>, ma sceglie di farlo con un taglio particolare: non soltanto denuncia del fenomeno, ma un’analisi delle sue radici profonde, dei meccanismi psicologici che intrappolano le vittime nel silenzio, della difficoltà a riconoscere e interrompere la spirale dell’abuso.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><strong>Perché il senso di colpa?</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">“La violenza non è solo un atto fisico: è un sistema che distorce la percezione di sé”, spiegano dall’associazione.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Da qui le domande che guideranno il dibattito:</span><br />
<span style="font-size: 12pt;"><strong>Cosa frena le vittime dal denunciare?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt;"><strong>Cosa le porta, talvolta, a giustificare il proprio aggressore?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Domande urgenti che attraversano famiglie, scuole, istituzioni e l’intera comunità.</span></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-8196 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/57376b42-1155-4c02-a313-c9805bdebb1b-300x300.jpeg" alt="" width="139" height="139" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/57376b42-1155-4c02-a313-c9805bdebb1b-300x300.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/57376b42-1155-4c02-a313-c9805bdebb1b-150x150.jpeg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/57376b42-1155-4c02-a313-c9805bdebb1b.jpeg 474w" sizes="(max-width: 139px) 100vw, 139px" /></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><strong>Una serata tra testimonianze, dati e strumenti concreti</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’iniziativa rientra nelle attività di educazione civica e sensibilizzazione promosse da SpeziaMirror Evolution, nata per sviluppare percorsi culturali capaci di rafforzare consapevolezza individuale e responsabilità sociale. </span><span style="font-size: 12pt;">La qualità della tavola rotonda è affidata a professioniste e professionisti che da anni lavorano nei settori della psicologia, della tutela, dell’ascolto e della cura. Uno spazio particolare sarà dedicato ad un video dove verranno presentate immagini frutto di un lavoro di ricerca fotografica e di denuncia sul tema della violenza di genere. </span></p>
<h2><span style="font-size: 12pt;"><strong>I Relatori</strong></span></h2>
<figure id="attachment_8326-2" aria-describedby="caption-attachment-8326-2" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8326" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Rossana-Zoppi-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Rossana-Zoppi-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Rossana-Zoppi-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/Rossana-Zoppi.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8326-2" class="wp-caption-text">Rossana Zoppi PH</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong>La fotografia come strumento di sensibilizzazione</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Sappiamo come anche le immagini siano importanti e sappiano raccontare un disagio spesso difficile da esprimere a parole, ed è per questo che la serata sarà arricchita da un contributo fotografico di <strong>Rossana Zoppi</strong>, fotografa spezzina. Nel 2014 inizia a fotografare durante i viaggi ma abbandona presto la fotografia documentarista perché scopre nella sua Reflex lo strumento per raccontarsi ed interagire con i soggetti. Trova la propria dimensione nella fotografia espressiva e nella ritrattistica, generi che le consentono di osservare e di fermare con uno scatto le sensazioni proprie in relazione con gli altri.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><strong>Dati, servizi e interventi: la voce del Centro Antiviolenza</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Atteso intervento della serata quello della Dottoressa <strong>Valeria Fanfani</strong>, responsabile del centro antiviolenza della Spezia, che tratteggerà i dati concreti del nostro territorio, raccontandoci quanto è stato fatto e quanto ancora ci si stia spendendo per proteggere le donne e i bambini che sempre più cadono vittime di quella che viene definita “Violenza assistita”. Una forma silente e penetrante di violenza che ricade in maniera inattesa e spesso devastante sulla psiche dei più piccoli. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Per analizzare in modo più approfondito e puntuale tutti i risvolti psicologici del dramma, saranno presenti due firme d’eccellenza che collaborano sin dall’inizio con il progetto editoriale di Spezia Mirror:</span></p>
<figure id="attachment_7095" aria-describedby="caption-attachment-7095" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-7095" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/09/arianna-grimaldi-300x215.png" alt="" width="300" height="215" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/09/arianna-grimaldi-300x215.png 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/09/arianna-grimaldi.png 437w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-7095" class="wp-caption-text">Dott.ssa Arianna Grimaldi</figcaption></figure>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><strong>Le nuove fragilità</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Dr.ssa <strong>Arianna Grimaldi</strong>, Psicologa Clinica e Psicoterapeuta, Specializzata Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Bios e Psychè di Roma. Tra i contributi più recenti: autrice di articoli su Spezia Mirror (2025), Relatrice al Convegno Guerra Pace Pacifismo promosso dalla Fondazione Massimo Fagioli (2025), Psicologia e Pace presso Ordine Psicologi della Toscana (2024), Medicina di Genere FADOI (2024), Caso Clinico Ordine Psicologi del Lazio (2023), Poster per Convegno 50 anni di Istinto di morte e conoscenza (2022). Dal 2024 nel Comitato Editoriale della Rivista di psichiatria e psicoterapia il ‘Sogno della farfalla’, L’asino d’oro edizioni. </span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><strong>Tiziano Apolloni – La genesi della violenza</strong></span></h3>
<figure id="attachment_7025" aria-describedby="caption-attachment-7025" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-7025" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-300x285.jpg" alt="" width="300" height="285" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-300x285.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-1024x974.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-768x731.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-1536x1461.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni.jpg 1641w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-7025" class="wp-caption-text">Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il Dottor <strong>Tiziano Apolloni</strong>, dal 1998 al 2004, incarico a rapporto libero professionale in qualità di psicoterapeuta, per la diagnosi e cura della famiglia presso il Servizio Centralizzato contro il Maltrattamento del Comune di Vicenza. Dal 2004 al 2012 incarico a rapporto professionale in qualità di psicoterapeuta presso il Centro ARCA di Vicenza, Centro Regionale per la diagnosi e il trattamento dei minori e delle famiglie per i casi di abuso e violenza. Partecipare a questa tavola rotonda significa costruire una riflessione collettiva sulla responsabilità individuale e sociale nella prevenzione della violenza di genere e dei minor e nel sostegno alle vittime.</span></p>
<h2><span style="font-size: 12pt;">L’accesso è libero e rivolto a: </span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">cittadini sensibili al tema, docenti e dirigenti scolastici, </span><span style="font-size: 12pt;">operatori sanitari e sociali, </span><span style="font-size: 12pt;">rappresentanti delle istituzioni, </span><span style="font-size: 12pt;">studenti delle scuole superiori e universitari.</span></p>
<p>In copertina foto di Rossana Zoppi PH che è inserita nel video che sarà diffuso durante la tavola rotonda.</p>
<p><strong>Scheda</strong></p>
<p>21 Novembre 2025 ore 1700, mediateca regionale Sergio Fregoso via Firenze 37</p>
<p>Per INFO cell. 3357697170 &#8211; 3273457152</p>
<p>www.speziamirror.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/violenza-genere-tavola-rotonda-spezia-mirror-evolution/">SpeziaMirror Evolution debutta con una tavola rotonda sul “senso di colpa degli oppressi”</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Violenza digitale lo psicoterapeuta Apolloni spiega “Mia Moglie” e “Phica.eu”</title>
		<link>https://speziamirror.it/violenza-digitale-pagine-facebook-phicaeu-psicoterapeuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marisa Vigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 08:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bernardini de Pace]]></category>
		<category><![CDATA[body shaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’intervista esclusiva con lo psicoterapeuta vicentino Tiziano Apolloni, che analizza i meccanismi psicologici, culturali e sociali dietro le pagine Facebook e i siti oggi al centro delle polemiche, dove lo sguardo maschile diventa strumento di dominio e disumanizzazione.  In questi giorni su tutti i media infuriano polemiche e accuse contro chi, senza remore e con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/violenza-digitale-pagine-facebook-phicaeu-psicoterapeuta/">Violenza digitale lo psicoterapeuta Apolloni spiega “Mia Moglie” e “Phica.eu”</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7026" aria-describedby="caption-attachment-7026" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-7026" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-8-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-8-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-8-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-8-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-8-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-8.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-7026" class="wp-caption-text">Foto By Rossana Zoppi</figcaption></figure>
<p><strong>Un’intervista esclusiva con lo psicoterapeuta vicentino Tiziano Apolloni, che analizza i meccanismi psicologici, culturali e sociali dietro le pagine Facebook e i siti oggi al centro delle polemiche, dove lo sguardo maschile diventa strumento di dominio e disumanizzazione.</strong><span style="font-size: 12pt;"> </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">In questi giorni su tutti i media infuriano polemiche e accuse contro chi, senza remore e con spregio, sui social ha esposto a pubblico ludibrio donne anche famose tra cui molte esponenti politiche non consenzienti e ignare. Il branco colpisce ancora attraverso l&#8217;uso distorto e improprio dei social e delle nuove frontiere tecnologiche, I.A. in testa.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Per capire i meccanismi di psiche maschili problematiche, le conseguenze dolorose, la messa in atto di tutele, cure e recupero, ascoltiamo il dott. <strong>Tiziano Apolloni</strong>, psicoterapeuta vicentino, consulente tecnico d&#8217;ufficio presso il Tribunale di Vicenza, che da oltre 40 anni opera in centri per la diagnosi e cura della famiglia, contro il maltrattamento, i casi di abuso e di violenza.</span></p>
<figure id="attachment_7025-2" aria-describedby="caption-attachment-7025-2" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-7025" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-300x285.jpg" alt="" width="300" height="285" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-300x285.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-1024x974.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-768x731.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni-1536x1461.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni.jpg 1641w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-7025-2" class="wp-caption-text">Psicoterapeuta-Dottor-Tiziano-Apolloni</figcaption></figure>
<h2><span style="font-size: 12pt;">Intervista a Tiziano Apolloni</span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong>D: Da uomo d&#8217;esperienza e da addetto ai lavori ci presenti una visione d&#8217;insieme di questo fenomeno?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Nel 1968 – ero giovanissimo &#8211; ho trascorso un’intera estate a Trieste suonando con la mia Rock Band in un locale sul mare. I ragazzi che frequentavano la balera usavano un intercalare che recitava “<em>Putana mia mare (trad. madre)</em>!” che, come tutti gli intercalari linguistici, non aveva una funzione semantica precisa, ma un intento espressivo, ritmico e identitario, un modo di essere accettato e condiviso.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">È di questi giorni la scoperta del sito Facebook, “Mia Moglie”, in cui oltre 32.000 uomini pubblicano foto di mogli, compagne, fidanzate, carpite di nascosto o condivise senza consenso, sottolineate da commenti sessisti e violenti del tipo: “<em>Mia cugina, che le faresti</em>?”</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Dopo che il sito è stato denunciato ne è emerso un altro, “Phica.eu”, attivo dal 2005, che con le stesse finalità ospita immagini di donne in contesti pubblici e privati, tra cui politiche, attrici e influencer. Non è una novità. Ne esistono da tempo con titoli ancora più espliciti e volgari. Mi sono chiesto se l’esistenza di questi spazi pubblici, dove la misoginia e un linguaggio indulgente con la cultura dello stupro hanno una funzione normalizzante, non rispondano alla necessità di confermare un’identità maschile sempre meno legittimata negli spazi pubblici quotidiani.</span></p>
<figure id="attachment_6960" aria-describedby="caption-attachment-6960" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6960" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6960" class="wp-caption-text">Foto By Rossana Zoppi</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong>D: Da quando scaturisce l&#8217;odiosa misoginia?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">La misoginia è sempre esistita, e risale all’antica difficoltà del maschio di gestire la paura e il desiderio che l’incontro con la donna gli suscita. La donna come enigma, luogo di un godimento che sfugge al suo controllo. E quando la donna sfugge a questo controllo, deve essere insultata nel modo più degradante che un maschio possa esprimere: <em>troia</em>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Pulsioni che comunque, assieme al voyeurismo, sarebbero di pertinenza di comportamenti privati.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong>D: Per quali motivi le pulsioni personali, che dovrebbero limitarsi alla sfera privata, divengono pubbliche?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">In realtà al cuore di questa vicenda non c’è solo la violazione della privacy, ma una questione più profonda: la riduzione della donna a oggetto di consumo visivo. E come tutti i beni di consumo, destinata a essere usata una sola volta e buttata via. “<em>È il mercato, bellezza</em>.”</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Viviamo in un’epoca in cui l’immagine ha sostituito la presenza. In questo mercato la donna diventa un simulacro di sé stessa. Il feticcio di un’immagine di libertà e di valore, un alto valore di mercato. Come profeticamente si era espresso Silvio Berlusconi: “<em>La pateronza è un bene sociale, bisogna farlo circolare</em>”. Circolazione che paga il prezzo di una violenza simbolica e culturale, dove il corpo femminile viene espropriato, commentato, ridicolizzato.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Che ne rimane del soggetto? Husserl, il fondatore della fenomenologia, ha introdotto la distinzione tra Koerper – corpo oggetto – e Leib &#8211; corpo vissuto.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Leib è il corpo che sente, che percepisce, che agisce nel mondo. È il corpo che non si osserva dall’esterno, ma che si vive dall’interno. Sartre lo dirà in modo ancora più incisivo: “<em>noi non abbiamo un corpo, noi siamo un corpo</em>.&#8221; Dal punto di vista del Leib, del corpo vissuto, le donne ritratte in questi siti diventano prigioniere di uno sguardo che le giudica, le seziona, le trasforma in oggetti, di desiderio o di scherno.</span></p>
<figure id="attachment_6962" aria-describedby="caption-attachment-6962" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6962" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6962" class="wp-caption-text">Foto By Rossana Zoppi</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong>D: Se in passato le donne sono state vittime prima di un padre e poi di un marito padrone, questo fenomeno della violenza digitale perché non è meno insidioso e cruento per la loro anima?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Perché abbiamo a che fare con la violenza dello sguardo. Lo sguardo è un atto potente, capace di ferire, esporre, dominare. Lo sguardo non è ciò che vediamo, ma ciò che ci guarda, ciò che ci espone al desiderio altrui. È ciò che ci fa vergognare, ci fa sentire osservati, ci destabilizza. Lo sguardo uccide perché rompe l&#8217;immagine che abbiamo di noi stessi. Ci trasforma in oggetto, non siamo più padroni di noi stessi. Lo sguardo è un atto di potere, una volontà di dominio a cui risponde il corpo, con l&#8217;imbarazzo, con la vergogna che è arrossire, è accelerare i battiti del cuore, è sudore o formicolio della pelle, irrigidimento dei muscoli.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Questa dinamica richiama il concetto foucaultiano di sorveglianza: per controllare non c’è bisogno di una prigione fisica, basta uno sguardo vigile, continuo, persecutorio per fare in modo che il controllo venga interiorizzato.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong>D: Gli uomini purtroppo minimizzano questo comportamento, lo giustificano come fosse un innocuo gioco goliardico. In realtà?</strong></span></p>
<figure id="attachment_6961" aria-describedby="caption-attachment-6961" style="width: 368px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class=" wp-image-6961" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-300x200.jpg" alt="" width="368" height="245" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7.jpg 1920w" sizes="(max-width: 368px) 100vw, 368px" /><figcaption id="caption-attachment-6961" class="wp-caption-text">Foto By Rossana Zoppi</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;">In realtà nella trasformazione del corpo femminile a oggetto di consumo, viene nullificata la responsabilità verso l’Altro. Verso l’altro che ci interpella, ci chiede di non ridurlo a cosa, di non ignorarne la vulnerabilità.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Siti come “Mia moglie” e “Phica.eu” sono luoghi di disumanizzazione, luoghi di un delitto che, prima di essere giuridico, è etico: non solo ignorare che il nostro non è un corpo oggetto, come lo vede la scienza e la medicina, ma ignorare che, in quanto corpo vissuto, è anche un corpo per l’altro.</span></p>
<h2><span style="font-size: 12pt;">Conclusione</span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">Ringrazio <strong>Tiziano Apolloni</strong> che a breve torneremo ad intervistare su SpeziaMirror convinta che nel mare limaccioso della rete, vinte ritrosia, sfiducia, vergogna, la querela da parte della singola donna è indispensabile a sé stessa e costruisce, a favore delle altre, una sicurezza partecipata. </span><span style="font-size: 12pt;">Ben venga quindi la class action che l&#8217;Avvocato <strong>Annamaria Bernardini de Pace</strong> sta istruendo contro Meta, siti e social ma anche contro i singoli diffusori e commentatori che forse ignari rischiano di essere perseguiti penalmente per il reato di diffamazione.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Oggi le donne devono difendere le posizioni conquistate che dimostrano – come disse <strong>Oriana Fallaci</strong> – <em>&#8220;quanto dentro il tuo corpo liscio e rotondo c&#8217;è un&#8217;intelligenza che chiede di essere ascoltata&#8221;</em>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Il maschio, sordo e furioso, non si rassegna, non accetta.</span></p>
<p><strong>Intervista a cura della Prof.ssa Marisa Vigo</strong></p>
<p>(riproduzione riservata)</p>
<p><strong>Servizio fotografico gentilmente concesso dalla fotografa spezzina Rossana Zoppi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Dopo il femminicidio di Tiziana Vinci: domande aperte e ferite ancora vive alla Spezia</title>
		<link>https://speziamirror.it/femminicidio-spezia-tiziana-vinci-ex-marito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pisacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 07:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[braccialetto elettronico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il malfunzionamento del braccialetto elettronico, le responsabilità inevase e la voce delle donne che chiedono giustizia. Mercoledì 13 agosto, ore 11, in una mattina di vigilia festiva, Tiziana viene uccisa sul posto di lavoro dall’ex marito, munito di braccialetto elettronico apparentemente fuori uso. Le reazioni delle istituzioni e delle associazioni Subito accorate le parole dell’assessore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img decoding="async" class=" wp-image-6953 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/non-una-di-meno-240x300.jpg" alt="" width="251" height="314" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/non-una-di-meno-240x300.jpg 240w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/non-una-di-meno.jpg 512w" sizes="(max-width: 251px) 100vw, 251px" />Il malfunzionamento del braccialetto elettronico, le responsabilità inevase e la voce delle donne che chiedono giustizia.</strong></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Mercoledì 13 agosto, ore 11, in una mattina di vigilia festiva, Tiziana viene uccisa sul posto di lavoro dall’ex marito, munito di braccialetto elettronico apparentemente fuori uso.</span></p>
<h2><span style="font-size: 12pt;">Le reazioni delle istituzioni e delle associazioni</span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">Subito accorate le parole dell’assessore alle Pari Opportunità del Comune della Spezia, <strong>Daniela Carli</strong>:</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">“<em>Questo tragico evento ci ricorda quanto sia cruciale il nostro impegno collettivo nella lotta contro la violenza di genere. È fondamentale rendere strutturale la cultura del rispetto e della parità, affinché diventi un patrimonio condiviso</em>”.</span></p>
<figure id="attachment_6961-2" aria-describedby="caption-attachment-6961-2" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6961" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/7.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6961-2" class="wp-caption-text">Foto By Rossana Zoppi</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;">«<em>Quello di oggi</em> – dichiara <strong>Francesca Tarantino</strong>, responsabile del Coordinamento Donne della Cgil spezzina – <em>è l’ennesimo episodio di violenza maschile contro le donne che colpisce il nostro territorio. Siamo di fronte a un fenomeno strutturale, che le leggi da sole non riescono a fermare: esistono limiti oggettivi nell’applicazione delle norme, nella tempestività delle misure di protezione e nella reale capacità di prevenzione. Servono risorse, formazione e strumenti adeguati per rendere le tutele davvero efficaci</em>».</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’onorevole <strong>Maria Grazia Frijia</strong>, vicesindaco della Spezia, scrive: </span><span style="font-size: 12pt;">“<em>Quanto accaduto oggi alla Spezia è inaccettabile e ci lascia profondamente sgomenti. Una donna di 54 anni, già vittima di violenze e tutelata da un provvedimento di divieto di avvicinamento, è stata brutalmente uccisa dall’ex coniuge. Chi denuncia e chiede aiuto non può ritrovarsi indifeso davanti al proprio aggressore…</em>”.</span></p>
<figure id="attachment_6952" aria-describedby="caption-attachment-6952" style="width: 254px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-6952 " src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/non-una-di-meno1-300x200.jpg" alt="" width="254" height="169" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/non-una-di-meno1-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/non-una-di-meno1-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/non-una-di-meno1-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/non-una-di-meno1.jpg 1066w" sizes="(max-width: 254px) 100vw, 254px" /><figcaption id="caption-attachment-6952" class="wp-caption-text">Foto by Terzago</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;">Anche le donne di &#8220;<strong>Non una di meno</strong>&#8221; si sono subito mobilitate </span>sia alla Spezia che a Sarzana <span style="font-size: 12pt;">con due manifestazioni piene di commozione, indignazione e rumore contro l’ennesimo femminicidio  (il terzo in provincia). </span></p>
<h2><span style="font-size: 12pt;">Progetti e impegno sul territorio</span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">Qualche giorno dopo, riflettiamo su questa violazione del diritto umano alla vita nel nostro territorio.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">A livello nazionale, l’Italia si attesta come primo Paese in cui viene riconosciuto il femminicidio come reato indipendente punito con l’ergastolo; non più un generico omicidio ma uno molto più specifico e maggiormente sanzionato. Un traguardo importante, che segna un nuovo tassello nella lotta contro la violenza sulle donne.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Martedì 29 luglio 2025 si è chiuso ufficialmente il progetto “Passi leggeri2”, promosso dall’assessore alle Pari Opportunità <strong>Daniela Carli</strong>, per rafforzare il centro antiviolenza Irene e accompagnare le donne a uscire dalla violenza affinché i loro passi siano sempre più leggeri.</span></p>
<figure id="attachment_6958" aria-describedby="caption-attachment-6958" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6958" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-3-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-3-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-3-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-3-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/portfolio-b-n-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6958" class="wp-caption-text">Foto By Rossana Zoppi</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;">La serata del 9 agosto, nella splendida cornice di piazza San Pietro a Portovenere, un altro appuntamento importante ha puntato i riflettori sul valore della donna con il premio consegnato dalla Consulta femminile a <strong>Mariella Nava</strong>, che per l’occasione è salita sul palco accompagnata dall’anima e dalle parole di <strong>Daniela Poggi</strong>, per uno spettacolo destinato a graffiare il cuore dell’opinione pubblica: “<em>Figlio,</em> <em>non sei più giglio</em>”.</span></p>
<h2><span style="font-size: 12pt;">Le stelle di Monte Viseggi e la lezione di Sabrina Mugnos</span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">Sabato 16 agosto, alla Spezia, si è aperta una tre giorni di scienza e natura all’insegna delle stelle cadenti presso l’osservatorio astronomico di Monte Viseggi. Un fiore all’occhiello del nostro territorio, riconosciuto dai più alti organi scientifici del mondo, tra cui la NASA. </span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 12pt;">Ad inaugurare questo percorso stellare, la lezione di <strong>Sabrina Mugno</strong>s, altra donna protagonista e altra eccellenza del nostro territorio, che si chiede:</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">“Se esistono così tante stelle, come mai persiste ancora il buio nel cielo?”.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-size: 12pt;">Questa domanda lega tra loro, come un filo rosso, tutti gli avvenimenti riportati sino ad ora. Esistono tante stelle sul cammino verso la sconfitta dei femminicidi; esistono strumenti e presidi che possono dare tranquillità alle donne che hanno il coraggio di denunciare. E poi, il fulmine sembra comunque cadere inesorabile laddove, per chissà quali contingenze, pare impossibile fermarlo, persino quando ci si impegna per prevenirlo.</span></p>

<a href='https://speziamirror.it/femminicidio-spezia-tiziana-vinci-ex-marito/5-3/'><img decoding="async" width="640" height="427" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/5.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>
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<h2><span style="font-size: 12pt;">Il femminicidio e il malfunzionamento del braccialetto elettronico</span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il femminicida che ha colpito nella nostra città era stato già denunciato dall’ex moglie, una che ha avuto il coraggio di farlo dopo essersi separata (non tutte ce la fanno). Gli era stato imposto il braccialetto elettronico per un motivo preciso.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’aspetto più tragico della vicenda, se analizziamo bene, è il comportamento di un uomo che sembra aver segnalato per primo il malfunzionamento del dispositivo senza ottenere soluzioni, per poi arrivare a compiere il gesto estremo approfittando forse inconsapevolmente (così sta emergendo) che la vittima non aveva con sé l&#8217;apparecchio in sua dotazione senza il quale non ci sarebbe stato nessun alert per i carabinieri</span><span style="font-size: 12pt;">. Questa grottesca combinazione di elementi sembra farsi beffe di tutto l’impegno che la società impiega nel prevenire e curare la violenza di genere e domestica <strong>gettando nella paura le tante donne che hanno solo quello strumento a loro difesa.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Si prende consapevolezza di una latente impotenza che a tratti ci sconcerta, che lascia senza fiato sia chi è vittima sia chi tesse incessantemente una rete di salvezza per le donne. Vittime che sono molte più delle persone uccise: pensiamo solo a tutte quelle della violenza assistita.</span></p>
<figure id="attachment_6956" aria-describedby="caption-attachment-6956" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6956" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/senza-titolo-3-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/senza-titolo-3-300x169.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/senza-titolo-3-1024x576.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/senza-titolo-3-768x432.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/senza-titolo-3-1536x864.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/senza-titolo-3-1280x720.jpg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/senza-titolo-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6956" class="wp-caption-text">Foto By Rossana Zoppi</figcaption></figure>
<h2><span style="font-size: 12pt;">Le indagini </span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">Ad avviare e condurre le indagini altre donne, in primis la PM  <strong>Claudia </strong></span><strong>Merlino</strong> a <span style="font-size: 12pt;">cui, dopo la convalida dell&#8217;arresto da parte del GIP </span><strong>Tiziana Lottini</strong> le subentrerà <strong>Federica Mariucci</strong><span style="font-size: 12pt;">. Una coincidenza che assume valore simbolico: sarà una donna a far luce su questo femminicidio consumato alla Spezia. Il  suo compito, se da un lato risulta semplificato dalla confessione dell’ex marito già denunciato per maltrattamenti domestici, dall’altro è aggravato dalla necessità di far luce sul malfunzionamento di un presidio che doveva – e deve – proteggere.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Chi tranquillizzerà le tante donne che lo hanno richiesto e lo stanno indossando?</span></p>
<h2><span style="font-size: 12pt;">Le parole della senatrice Raffaella Paita</span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">Per citare una voce autorevole, ci uniamo alle parole forti della senatrice spezzina <strong>Raffaella Paita</strong>: </span><span style="font-size: 12pt;">«<em>Dagli articoli di stampa, si scopre che il braccialetto funzionava male da dieci giorni. I carabinieri avevano subito segnalato il guasto all’azienda incaricata della gestione e della manutenzione. Ma il dispositivo non sarebbe mai stato né revisionato né sostituito. Qual è il nome dell’azienda di cui si parla? E qual è stato il comportamento dell’azienda stessa dopo la segnalazione dei carabinieri: si è mossa per risolvere il problema o la richiesta delle forze dell’ordine è caduta nel vuoto? Per dare una risposta a queste pesantissime domande, chiediamo un’informativa del governo…</em>».</span></p>
<figure id="attachment_6962-2" aria-describedby="caption-attachment-6962-2" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6962" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/8.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6962-2" class="wp-caption-text">Foto By Rossana Zoppi</figcaption></figure>
<h2><span style="font-size: 12pt;">Chi ha ucciso Tiziana Vinci?</span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">Auguriamo alla dottoressa <strong>Federica Mariucci</strong> di riuscire a essere quella particolare stella capace di illuminare il cielo spezzino di ogni vittima, con un raggio di fede in una giustizia che trionfa comunque, anche contro i problemi tecnici di dispositivi creati per proteggere.</span></p>
<p>(riproduzione riservata)</p>
<p><strong>Fotografie gentilmente concesse dalla fotografa spezzina Rossana Zoppi tratte da vari portfolio realizzati con il cuore nella speranza di contribuire anche minimamente alla lotta contro la violenza sulle donne.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/femminicidio-spezia-tiziana-vinci-ex-marito/">Dopo il femminicidio di Tiziana Vinci: domande aperte e ferite ancora vive alla Spezia</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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		<title>&#8220;Rossana Zoppi debutta alla Factory di Sarzana con la Mostra Fotografica &#8216;Ruggine&#039;&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2024 10:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli, Cinema e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Salvadeo]]></category>
		<category><![CDATA[Factory Sarzana]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografi spezzini]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Spezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;19&#8243; gal_title=&#8221;Rossana Zoppi&#8221;] &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Il mondo fotografico spezzino si prepara ad accogliere una nuova protagonista: Rossana Zoppi. L&#8217;occasione sarà la sua prima mostra personale nel territorio, dal titolo &#8220;Ruggine&#8221;, che si terrà nel prestigioso spazio espositivo “Factory”, recentemente sede di mostre di grandi artisti spezzini come il fotografo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;">[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;19&#8243; gal_title=&#8221;Rossana Zoppi&#8221;]</p>
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<p><span style="font-size: 10pt;">Il mondo fotografico spezzino si prepara ad accogliere una nuova protagonista: Rossana Zoppi. L&#8217;occasione sarà la sua prima mostra personale nel territorio, dal titolo &#8220;Ruggine&#8221;, che si terrà nel prestigioso spazio espositivo “Factory”, recentemente sede di mostre di grandi artisti spezzini come il fotografo di strada Cesare Salvadeo e il pittore e scultore Pietro Bellani.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Rossana Zoppi è una fotografa di lungo corso, nota soprattutto in Toscana. Nel 2017, si è classificata al primo posto al Concorso Nazionale “La Marguttiana” e ha ricevuto diversi premi in occasione di letture portfolio. Nel 2018, è stata selezionata per il Contest Nazionale FIAF sul tema “La famiglia in Italia” con il portfolio “Dove c’è amore c’è famiglia, una storia diversa”, esposto alla Mostra Nazionale di Fotografia a Bibbiena.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">L&#8217;inaugurazione ufficiale dell&#8217;esposizione si terrà il 1° giugno alle ore 18:00 e sarà aperta al pubblico fino all&#8217;8 giugno. Sarà un&#8217;occasione per incontrare l&#8217;artista, scoprire il suo processo creativo e immergersi nell&#8217;atmosfera unica dei suoi scatti.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Il titolo della mostra, “Ruggine”, è inteso dall&#8217;artista come: “&#8230;<em>un processo di trasformazione che può alterare, degradare, proteggere e bucare creando fessure, squarci attraverso i quali lo sguardo va oltre&#8230;. Saranno esposte anche fotografie delle serie “Magma” e “Sinfonia in blu”. Il cromatismo dà voce alle emozioni come in un caleidoscopio dove tutto muta e convive, come nell&#8217;animo umano&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Il catalogo della mostra è introdotto dalla critica d’arte Giovanna Riu, che sugli esordi di Rossana Zoppi scrive: “&#8230;<em>Nelle ricerche che segnano il percorso di Rossana Zoppi hanno trovato posto e studio soggetti diversi: il reportage di viaggio, il ritratto, l&#8217;ambiente inteso come paesaggio e come campo di dinamiche sociali. Storie di luoghi, di persone, di idee, suggeriti, soprattutto, da uno sguardo interiore. Su tutto, un atteggiamento coerente riguardo all&#8217;atto del vedere: vedere per la curiosità di vedere, per il piacere di stupirsi, per istruirsi, per capire. Per lei, il valore del fotografare è nell&#8217;appropriarsi, per conoscerle, delle cose e delle situazioni che si fotografano</em>&#8230;”.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Le opere esposte in “Ruggine” rappresentano una svolta estetica. Dai vari reportage di viaggi e di ritratti, in particolare di donne spesso raccontate come denuncia alla violenza di genere, si passa a qualcosa di nuovo che Rossana Zoppi descrive come: “&#8230;più che una svolta, è una ricerca interiore, una sperimentazione volta alla scoperta di mondi onirici. Un viaggio emozionale in una dimensione dove l&#8217;interazione della materia con la luce determina una realtà visionaria e simbolica”.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Location: Spazio espositivo Factory, Via Fiasella 94, Sarzana (SP).</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/rossana-zoppi-debutta-alla-factory-di-sarzana-con-la-mostra-fotografica-ruggine/">&#8220;Rossana Zoppi debutta alla Factory di Sarzana con la Mostra Fotografica &#8216;Ruggine&#039;&#8221;</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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