Il regista spezzino Francesco Tassara porta al Cinema Odeon il film 0187 UFO, ispirato agli avvistamenti tra gli anni ’70 e ’80 sul Golfo della Spezia. Un thriller tra memoria locale e mistero internazionale.
LA SPEZIA – C’è un numero, il 187, che per ogni spezzino significa “casa”, ma che da domani diventerà un portale verso l’ignoto. Il 19 febbraio 2026, alle ore 21:00, il Cinema Odeon ospiterà l’anteprima italiana del film “0187 UFO” diretto da Francesco Tassara con un cast di alto livello tra cui l’attrice spezzina Ekaterina Buscemi già protagonista del noir “La Ragazza nella nebbia” scritto e diretto da Donato Carrisi.
La trama affonda le radici nella memoria collettiva spezzina, ispirandosi a fatti realmente accaduti tra gli anni ’70 e ’80, periodo in cui i monti che circondano il Golfo furono teatro di numerosi avvistamenti. Il film segue quattro giovani che, armati di telecamere e microfoni, si avventurano nei boschi locali in cerca di risposte. Il loro cammino incrocia quello di Lupo Grigio, un misterioso eremita che custodisce il ricordo di quattro inquietanti storie di esperienze extraterrestri. È un viaggio sospeso tra la razionalità dell’inchiesta e l’oscurità del soprannaturale.
Il film, reduce dal successo all’Horror-on-Sea Festival in Gran Bretagna e in lizza per i Vespertilio Awards, trasforma La Spezia in una “Roswell ligure”. (NdR. Roswell è una serie televisiva statunitense di fantascienza che narra di un gruppo di extraterrestri che vivono in incognito a Roswell – Nuovo Messico).

Tassara ha saputo riunire un cast variegato che riflette la coralità della storia: dal noto attore inglese George Newton (This is England) all’icona indie Ilaria Monfardini, fino a Jole Rosa (che vanta collaborazioni con Fellini e Carmelo Bene). Accanto a loro, oltre alla già citata Ekaterina Buscemi, Fausto Morciano, Maurizio Ricevuto, i giovani talenti Alice Ceriani e Michelangelo Bertocchi, l’anima underground di Piazza Brin Anderson Cruz e Nazir Sojar e last but not least il decano dei registi, nonchè critico cinematografico, sceneggiatore Fulvio Wetzl di cui Spezia Mirror si è più volte occupato (leggi qui).

Abbiamo incontrato il regista, Francesco Tassara, per farci svelare i segreti di una produzione che sta portando il nome della nostra città nei più importanti circuiti del cinema di genere.
Francesco, c’è un retroscena curioso sulla nascita del film: l’idea ti è venuta proprio mentre giravi il tuo lungometraggio “Cose nere”?
«Sì, qualche anno fa volevo descrivere l’atmosfera fosca della Spezia e, facendo ricerche, venni a conoscenza dei numerosi avvistamenti UFO riferiti al golfo e ai suoi monti. L’idea definitiva è arrivata girando una scena con un vecchio telefono a rotella: una suggestione anni ’70 che ha fatto scattare tutto. All’improvviso è apparso il titolo: 0187 UFO. Ammiro molto lo stile cinematografico di quel periodo, dagli horror alla serie britannica “UFO” con Ed Bishop. Quando si mette in moto la creatività, non sai mai dove ti conduce.»
La Spezia come una Roswell italiana. Qual è il luogo che ti ha inquietato di più durante le riprese?
«Ho girato esattamente nei luoghi dove si dice siano avvenuti i fatti. Ricordo con divertimento che gran parte della troupe e del cast aveva timore ad addentrarsi nel bosco; era l’estrema calma di quei luoghi a inquietare. Io invece ne sono attratto: mi ritrovavo solo nell’oscurità a posizionare luci mentre gli altri aspettavano in auto. Però un posto strano mi ha inquietato: una valle nascosta vicino a San Benedetto. Lì un testimone raccontò di aver vissuto un “missing time” (un vuoto temporale inspiegabile). Girando lì, ho iniziato a guardare quel bosco con diffidenza.»

Dopo il successo internazionale, che effetto fa mostrare il film proprio nella città e nel quartiere dove sei nato?
«Sono felice perché, pur essendo un film di respiro internazionale, la storia è spezzina. Ho scelto attori legati alla città e immagini che ne raccontano la bellezza. All’anteprima mondiale in Gran Bretagna eravamo l’unico film italiano: molti spettatori chiedevano dove fosse Spezia e volevano sapere dei fatti misteriosi. Spero di aver reso la nostra città ancora un po’ più internazionale.»
I prossimi appuntamenti
Il film non si fermerà all’anteprima di domani. Sarà possibile vederlo al Cinema Odeon presso la Mediateca Regionale “Sergio Fregoso ”anche nelle giornate del 24 e 25 febbraio. Un’occasione unica per guardare i nostri monti con occhi nuovi e, forse, un pizzico di brivido in più e soprattutto per smentire la locuzione latina “Nemo propheta in patria.”
By Catia Cidale
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