Dom 6 Set 2026

 Il Palio del Golfo sceglie l’arte di Lorenzo Ludi: il manifesto del 101° racconta una città che guarda al futuro

L’opera dell’artista spezzino diventa l’immagine ufficiale della manifestazione. Dalla copertina di The Spezziner nasce un progetto corale con tredici artisti, mentre il Palio inaugura il suo secondo secolo tra tradizione, cultura e nuove sfide. Frijia traccia il bilancio dell’ultimo Palio dell’attuale amministrazione.

C’è un’immagine che, più di ogni altra, racconta lo spirito con cui il Palio del Golfo entra nel suo secondo secolo di vita. È il manifesto ufficiale della 101ª edizione, presentato questa mattina a Palazzo Civico insieme al programma della manifestazione.

Per la prima volta il Comitato delle Borgate e il Comune della Spezia hanno scelto di affidare l’identità visiva del Palio a un’opera dell’artista spezzino Lorenzo Ludi, trasformando in manifesto istituzionale un progetto nato dalla collaborazione con The Spezziner. Una scelta che non rappresenta soltanto un’operazione grafica, ma il riconoscimento del valore di un artista capace, attraverso il proprio linguaggio espressivo, di raccontare il mare, le borgate e il senso di appartenenza che da oltre un secolo lega la città alla sua manifestazione più identitaria. 

Attorno all’opera di Ludi prende forma un progetto corale che coinvolge altri tredici artisti, ciascuno chiamato a reinterpretare una lettera della scritta “Palio del Golfo”, trasformando il manifesto in una narrazione collettiva delle tredici borgate marinare. Ecco i tredici artisti coinvolti: Gaetano Amato, Carlo Bacci , Mauro Baraldi , Ginevra Bruno, Samuele Di Capua, Cristina Ferrarini, Gloria Giuliano, Tiziano Illiano, Mauro Manco, Giovanni Medusei, Alba Rifat, Nicole Squillaci , Federica Tosti. 

Leggi qui per conoscere gli abbinamenti di ciascuna lettera con gli artisti di The Spezziner.

Il primo Palio del secondo secolo

Dopo le celebrazioni del Centenario, il Palio apre ufficialmente una nuova fase della propria storia. Lo ha sottolineato il sindaco Pierluigi Peracchini, ricordando come la manifestazione sia ormai uno degli eventi simbolo della Spezia e dell’intero Golfo, capace di coniugare tradizione popolare, sport e promozione del territorio.

Tra le principali novità figura la riaffiliazione alla Federazione Italiana Canottaggio a Sedile Fisso (FICSF), un passaggio che riporta il Palio all’interno del proprio naturale contesto federale, garantendo maggiori tutele agli atleti e una struttura organizzativa ancora più solida senza modificarne regolamento, imbarcazioni e spirito originario.

L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, mantenendo intatto quel patrimonio di tradizioni che rende la disfida remiera spezzina un appuntamento unico nel panorama nazionale.

Frijia: «Lasciamo un Palio più forte»

Tra gli interventi della mattinata, quello dell’assessore al Palio Maria Grazia Frijia ha assunto inevitabilmente anche il valore di un bilancio politico. Quella del 2026 sarà infatti, con ogni probabilità, l’ultima edizione organizzata dall’attuale amministrazione prima delle elezioni comunali della prossima primavera.

On. Maria Grazia Frijia

Un passaggio che Frijia ha vissuto con evidente orgoglio, ricordando il lavoro svolto in questi anni per rafforzare la manifestazione e accompagnarne il rilancio.

L’assessore ha voluto sottolineare come dietro ai quattro giorni di festa esista un lavoro lungo un intero anno, reso possibile dal Comitato delle Borgate, dai volontari, dagli atleti, dalla Marina Militare, dalla Capitaneria di Porto, dalle forze dell’ordine, da tutte le realtà che contribuiscono all’organizzazione e in particolare da tutta la macchina comunale.

Nel suo intervento ha rivendicato il percorso compiuto dall’amministrazione: dall’ingresso del Palio nei progetti dedicati alle scuole al rafforzamento della promozione turistica, fino al riconoscimento ottenuto dal Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare.

Tra i risultati ricordati anche il crescente investimento economico destinato alla manifestazione grazi ai contributi importanti della Regione Liguria, della Fondazione e di altre realtà territoriali e la volontà di costruire un evento capace di vivere non soltanto nella giornata della gara, ma durante tutto l’anno, intrecciando sport, cultura, promozione del territorio e partecipazione cittadina.

L’emozione più evidente è arrivata quando Frijia ha ammesso che potrebbe essere il suo ultimo anno da assessore, al Palio augurandosi di lasciare in eredità una manifestazione più forte, moderna e capace di affrontarae le sfide future ma ammettendo, nonostante le difficoltà affrontate di essersi comunque divertita nel vivere il suo ruolo e di considerarsi comunque una “borgatara”

Una mostra racconta la storia del Palio attraverso documenti e immagini inedite

Se il mare sarà come sempre il protagonista della prima domenica di agosto, il Palio 2026 offrirà anche un’importante occasione per rileggere la propria storia.

Dott.ssa Francesca Nepori, Direttrice Archivio di Stato

La novità più significativa di questa edizione come ha illustrato in conferenza stampa Francesca Nepori, Direttrice dell’Archivio di Stato della Spezia è infatti la mostra “Da Festa del Mare a Palio del Golfo. Documenti e fotografie storiche 1923-1999”, che sarà inaugurata il 31 luglio nella nuova sede dell’Archivio di Stato della Spezia. Non una semplice esposizione fotografica, ma un percorso che ricostruisce l’evoluzione della manifestazione attraverso documenti originali, filmati, immagini d’epoca e materiali spesso mai esposti al pubblico. I visitatori potranno ripercorrere oltre settant’anni di storia cittadina, osservando da vicino come la Festa del Mare sia diventata nel tempo il Palio del Golfo che oggi conosciamo, simbolo dell’identità marinara spezzina.

Particolarmente suggestiva sarà la sezione dedicata ai maestri d’ascia e all’evoluzione delle imbarcazioni, con documenti storici, modelli e approfondimenti sul celebre “Gatto Nero”, il primo scafo progettato esclusivamente per la competizione remiera. Un’esposizione che si annuncia come uno degli appuntamenti culturali più interessanti dell’estate cittadina.

Quattro giorni di appuntamenti che coinvolgono tutta la città

Il programma della 101ª edizione ripropone i momenti più attesi della tradizione, affiancandoli ad alcune iniziative capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.

Si partirà venerdì 31 luglio con la tradizionale sfilata notturna delle borgate, preceduta dall’esposizione delle auto storiche. Sabato sarà la giornata della Cena delle Borgate in Corso Cavour, uno dei momenti più partecipati e popolari dell’intera manifestazione, mentre domenica sarà interamente dedicata al mare.

Dopo le gare juniores e femminili, la sfida più attesa scatterà alle 19.30, quando gli equipaggi senior si contenderanno il 101° Palio del Golfo, preceduti dalla commemorazione dei caduti in mare, dalla sfilata delle imbarcazioni e dal tradizionale aviolancio degli incursori del Comsubin.

A chiudere la serata sarà il grande spettacolo sul mare che, dopo l’esperienza del Centenario, unirà ancora una volta i tradizionali fuochi d’artificio alle spettacolari coreografie luminose dei droni, ormai entrate a far parte della nuova immagine del Palio.

Ben presto la parola passerà ai remi e alle sagole

Presentazioni, mostre, eventi collaterali e iniziative culturali raccontano soltanto una parte del Palio. La vera sentenza arriverà, come sempre, domenica sera, quando saranno i remi a parlare.

Le prepalio disputate nelle settimane precedenti indicano Fezzano, Le Grazie e Canaletto come gli equipaggi che sembrano aver trovato maggiore continuità e velocità, ma la storia del Palio insegna che nessun pronostico è mai definitivo.È proprio questa imprevedibilità a rendere unica la disfida remiera del nostro Golfo

Perché il Palio del Golfo, da oltre cento anni, non premia soltanto la barca più veloce: celebra il lavoro di un intero anno, il senso di appartenenza delle tredici borgate e quella straordinaria capacità della città di riconoscersi, almeno per un giorno, in un unico grande abbraccio affacciato sul mare.

(Riproduzione Riservata)

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