Lun 13 Lug 2026

Carla Sanguineti racconta Lawrence, De André e il pacifismo: Un viaggio tra letteratura e ricordi

Sabato 24 agosto alle 21, nel Parco Shelley di San Terenzo, si terrà “Amanti nel golfo” uno spettacolo dedicato alla passione tra D.H. Lawrence e Frieda von Richthofen, la coppia che trovò rifugio nella Baia di Fiascherino nel settembre del 1913, attratta dalla bellezza del luogo. Qui, lontani dagli scandali inglesi, vissero fino al giugno 1914, in un periodo di profonda serenità e ispirazione.

Roberto Alinghieri, attore e regista, leggerà brani dalle lettere e dai romanzi scritti da Lawrence, coadiuvato da Frieda. Le letture saranno accompagnate da canzoni d’amore eseguite da Caterina Lazagna, Ilaria Biagini, Davide L’Abbate e Massimiliano Carretta. Carla Sanguineti, studiosa e presidente dell’Associazione Amiche e Amici di Mary Shelley, sarà la voce narrante, guidando il pubblico attraverso le vicende lawrenciane.

Carla Sanguineti, figura di spicco del movimento femminista e dell’antimilitarismo militante degli anni settanta, ha dedicato la sua vita all’impegno culturale, politico e sociale. Dopo un’infanzia segnata dagli orrori della guerra, in cui perse il padre e vide la sua casa distrutta, ha orientato la sua esistenza alla lotta contro il militarismo. Questo impegno le è stato riconosciuto di recente con il premio “Una donna per La Spezia ed. 2024” dalla Consulta Provinciale Femminile della città. Nella motivazione viene giustamente definita “Donna di pace e di lotta” (vedi foto a piè pagina)

“Non mi aspettavo questo riconoscimento”, confessa Carla. “In una città legata all’industria bellica, è stato un fulmine a ciel sereno. La mia avversione per la guerra nasce dall’aver vissuto in prima persona la distruzione della mia famiglia. Pur comprendendo che un popolo aggredito debba difendersi, la mia opposizione alla guerra è totale. Questa esperienza ha influenzato profondamente anche il mio femminismo, vedendo mia madre e tante altre donne soffrire impotenti.”

Riguardo allo spettacolo di sabato, Carla spiega: “Sarò la voce narrante che illustrerà la genesi delle opere di Lawrence e il contesto storico-letterario. Abbiamo scelto Lawrence perché lui e Frieda, come gli Shelley, si innamorarono di Fiascherino. Le loro storie sono sorprendentemente simili: gli Shelley fuggirono dopo la rivoluzione francese, mentre Lawrence e Frieda portavano con sé il trauma della Prima Guerra Mondiale.”

Alinghieri ha scelto di leggere brani da *L’amante di Lady Chatterley*, ma Carla preferisce *L’arcobaleno*, scritto da Lawrence proprio a Fiascherino. “L’arcobaleno” riflette un periodo di felicità e armonia nella vita di Lawrence, un vero e proprio “eden terrestre”, dove l’amore e la natura si fondono in un equilibrio perfetto. Questo romanzo, pubblicato nel settembre 1915, fu subito ritirato per oscenità, con 1000 copie bruciate pubblicamente. Nonostante ciò, per Carla rappresenta un’opera di pacificazione, di gioia e di felicità amorosa, che supera le angosce dei libri precedenti.

Anche *L’amante di Lady Chatterley* fu al centro di scandali: pubblicato nel 1928, il romanzo fu immediatamente censurato e ritirato dalla circolazione per oscenità. Solo nel 1959, dopo un lungo processo, venne finalmente pubblicato in Inghilterra, vendendo 200.000 copie in un solo giorno. “Questo è il libro che ha reso Lawrence famosissimo”, riflette Carla, “ma per ragioni sbagliate. Gli è stato fatto un grande torto, legandolo esclusivamente al tema sessuale. Per Lawrence, la rivoluzione sessuale era parte di una più ampia rivoluzione della civiltà, contro le istituzioni oppressive.”

Infine, Carla ricorda i tempi della scuola, quando era compagna di classe di Fabrizio De André e Germano Celant. “Erano entrambi molto distanti da noi, un po’ snob,” racconta. “De André era un bel ragazzo, riservato e già impegnato nella musica, mentre Celant mostrava un’intelligenza acuta, anche se poteva sembrare sgradevole. Solo col tempo ho compreso che quella distanza era forse un segno della loro straordinaria intelligenza. Mi sorprendeva sempre quando ascoltavo le canzoni di De André o leggevo le critiche d’arte di Celant, realizzando quanto fossero eccelsi nei loro campi. Tuttavia, ho capito che, come tutti noi, anche loro avevano lati complessi e difficili da comprendere.”

Per saperne di più: https: //speziamirror.it/suoni-nella-baia-caterina-lazagna-presenta-promethea-allhotel-fiascherino/                                                            https://speziamirror.it/parco-letterario-percy-shelley-lerici/

 

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