Aperta questa mattina in Passeggiata Morin la XIX edizione della competizione nautica universitaria. Peracchini: «Dallo studiare dobbiamo passare al fare». Tra le barche in gara anche Medusa, progettata e costruita dagli studenti del Campus spezzino
Dopo l’arrivo delle delegazioni e delle imbarcazioni, questa mattina 1001VELAcup ha alzato ufficialmente il sipario alla Spezia.
L’inaugurazione in Passeggiata Morin, aperta dall’esibizione e inno nazionale della Fanfara di Presidio del Comando Interregionale Marittimo Nord diretto dal Maestro Vito Ventre, ha aperto la XIX edizione della manifestazione che porta nel Golfo studenti universitari chiamati non semplicemente a condurre una barca in regata, ma a confrontarsi con qualcosa che hanno prima dovuto immaginare, progettare e costruire.

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Pierluigi Peracchini, Federica Montaresi, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Monica Corte, delegata regionale della Lega Navale Italiana, il Capitano di vascello Ferdinando Baccini direttore dela sezione velica della Marina e la responsabile dei Servizi culturali del Comune della Spezia Rosanna Ghirri, quest’ultima chiamata sul palco a sorpresa, non ha nascosto emozione e soddisfazione nel vedere realizata alla SPezia questa speciale competizione che suggella il valore del Campus Universitario Spezzino diventato ormai un eccellenza nazionale.
Una presenza istituzionale ampia, espressione della rete costruita attorno alla manifestazione, che mette insieme Comune, Autorità di Sistema Portuale, Marina Militare, Lega Navale, Confindustria e mondo universitario.
Ma al di là dell’aspetto istituzionale, il filo conduttore emerso dagli interventi della mattinata è stato soprattutto uno: 1001VELAcup nasce come competizione sportiva, ma la regata rappresenta soltanto l’ultimo passaggio di un percorso che comincia nelle università.

Nel corso degli anni sono cambiate le tecniche di progettazione e costruzione e le barche sono diventate sempre più l’espressione della ricerca e del lavoro svolto dagli studenti nei rispettivi atenei. È cresciuta anche la dimensione internazionale della manifestazione, con la partecipazione, accanto alle università italiane, di atenei europei.
Peracchini: «Dallo studiare dobbiamo passare al fare»
Nel suo intervento il sindaco Pierluigi Peracchini ha legato la manifestazione al percorso intrapreso dalla città nel settore della nautica, richiamando il Campus universitario, il Miglio Blu e il riconoscimento della Spezia come Città Creativa UNESCO per il Design.

«1001VELAcup è il sigillo di un percorso – ha detto – perché dallo studiare dobbiamo passare al fare, a provare se gli studi, i miglioramenti e gli obiettivi possono essere raggiunti».
Un passaggio rivolto soprattutto agli studenti, definiti dal sindaco «l’oggi e anche il domani della nostra comunità», ai quali Peracchini ha dato il benvenuto nel Golfo augurando loro buon vento.
Paperini: «La regata è l’ultimo atto»
A spiegare forse meglio di ogni altra definizione lo spirito della manifestazione è stato Massimo Paperini, ideatore della 1001VELAcup insieme a Paolo Procesi.
«La nostra idea è sempre stata quella di unire lo studiare, il costruire e il verificare in acqua quello che si è fatto durante lo studio e la costruzione».
Per Paperini l’obiettivo non è soltanto trasmettere ai giovani una cultura dell’architettura navale, della nautica e del mare, ma portarli a misurarsi materialmente con quello che hanno studiato.
«È importante che si abituino a usare le mani. Tutto quello che si studia va verificato e controllato con le mani».

Da qui una precisazione che racconta bene la filosofia della 1001VELAcup: «Questa non è una regata. La regata è l’ultimo atto».
Prima vengono lo studio delle fondamenta dell’architettura navale, la progettazione, la costruzione della barca e la capacità di imparare a condurla. Solo alla fine arriva il confronto in mare.
Una ricerca destinata a proseguire. Paperini ha indicato nei foil una delle direzioni di sviluppo più interessanti e ha anticipato l’intenzione di introdurre ulteriori innovazioni nelle prossime edizioni.
Anche la Lega Navale Italiana ha sottolineato durante l’inaugurazione questa particolare natura della manifestazione: un’esperienza che porta la formazione fuori dalle aule e mette insieme progettazione, project management, lavoro di squadra, crescita professionale e sport.

Medusa, dalla progettazione degli studenti alle acque del Golfo
E c’è una barca che rende particolarmente concreto, per La Spezia, il principio dello «studiare, costruire e verificare in acqua».
Si chiama Medusa ed è la nuova imbarcazione del Revel Sailing Team, la squadra studentesca dell’Università di Genova con sede presso il Campus universitario della Spezia.
Conosciuta durante la fase di progettazione come “Project X”, è stata varata il 22 settembre presso la Sezione Velica della Lega Navale Italiana e ora è pronta a diventare l’imbarcazione spezzina della 1001VELAcup.
Medusa è uno skiff di classe R3 lungo 4,6 metri e si aggiunge a Corsara e Alba, le altre imbarcazioni già realizzate dal team.
Particolarmente interessante la scelta dei materiali: lo scafo è stato costruito interamente in lino mediante infusione di resina epossidica ricavata per il 98% da biomasse. Anche le strutture sono state studiate per ottimizzare il peso dell’imbarcazione in funzione della distribuzione dei carichi, cercando di eliminare quanto risultasse superfluo per ottenere uno scafo leggero ed efficiente.

Il progetto nasce dall’esperienza maturata dagli studenti nella realizzazione delle imbarcazioni precedenti e porta direttamente in acqua le competenze acquisite nei corsi universitari spezzini di Design Nautico e Ingegneria Nautica.
Il Campus universitario della Spezia ha ormai superato i 1.200 studenti e proprio il rapporto tra formazione, ricerca e aziende della nautica costituisce uno degli elementi sui quali la città sta costruendo il progetto del Miglio Blu.
Ora tre giorni di regate e incontri
Conclusa l’inaugurazione, 1001VELAcup entra adesso nella fase più propriamente sportiva, con tre giornate nelle quali alle prove in mare si affiancheranno appuntamenti aperti anche al pubblico.
Venerdì 25 settembre le regate entreranno nel vivo nelle acque del Golfo. Nel pomeriggio il programma prevede anche l’esposizione dei Volkswagen Maggiolini associati ai diversi progetti nautici, mentre in serata sarà consegnato il premio “Next Wave”.
Sabato 26 settembre proseguiranno le prove in mare. In Passeggiata Morin sono previsti anche momenti di approfondimento: alle 19 un talk sull’intelligenza artificiale con Daniele Zolezzi dell’Università di Genova e, a seguire, un incontro dedicato alla stampa 3D di grandi dimensioni con Francesco Belvisi, cofondatore di NUGAE. Dalle 21 spazio al DJ set.
Domenica 27 settembre si disputeranno le ultime regate prima della conclusione della manifestazione con la cerimonia di premiazione al Circolo Ufficiali della Marina Militare.
Saranno assegnati il Trofeo Paolo Padova, dedicato agli equipaggi composti da docenti e studenti, il Trofeo 1001FOILcup, riservato alle imbarcazioni foiling, il Premio Mainaldo Maneschi, che tiene conto sia della valutazione dei progetti sia dei risultati ottenuti in gara, e il Trofeo 1001VELAcup, destinato agli equipaggi interamente formati da studenti. Previsto anche il Trofeo Lega Navale Spezia/Città della Spezia.
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