
Il 13 settembre ricorre l’anniversario della morte di Dante Alighieri, avvenuta nel 1321. Per l’occasione, il prof. Franco Bonatti, Cancelliere dell’Accademia Capellini di La Spezia, e la prof.ssa Carla Sanguineti, Presidente dell’Associazione Amici di Mary Shelley, celebreranno questa ricorrenza venerdì 13 settembre alle ore 10.30 presso l’auditorium di Confindustria La Spezia. Durante l’evento, presenteranno due relazioni: “Dante Alighieri e Castruccio Castracani. Due grandi protagonisti de L’autunno del Medioevo” e “Valperga, il romanzo dantesco di Mary Shelley.”
Il prof. Bonatti offrirà una contestualizzazione storica di Castruccio Castracani, mentre la prof.ssa Sanguineti rivisiterà il personaggio così come immortalato da Mary Shelley nel suo romanzo “Valperga”. La figura di Castruccio, descritta nel libro “Vita e avventure di Castruccio Castracani, principe di Lucca” (Milano, Mondadori, 2021), sarà quindi al centro delle due relazioni.

Dante Alighieri (1265-1321) e Castruccio Castracani (1281-1328), oltre a essere contemporanei, ebbero un ruolo di primo piano nelle vicende politiche (e, per Dante, non solo politiche) della Lunigiana storica.
Ma chi era Castruccio Castracani? Nato nel 1281 e morto nel 1328, fu un condottiero e signore di Lucca, celebre per le sue doti militari e la sua abilità politica. Di umili origini, riuscì a emergere come leader dei ghibellini toscani, consolidando il proprio potere a Lucca e scontrandosi con Firenze. Tra le sue imprese principali spicca la vittoria nella battaglia di Altopascio del 1325, che rafforzò il suo controllo sulla Toscana. Sebbene non vi siano prove certe di un incontro diretto tra Castruccio e Dante, quest’ultimo visse durante l’ascesa del condottiero e potrebbe averne conosciuto la fama. Tuttavia, Castruccio non viene menzionato nella Divina Commedia, probabilmente a causa della sua appartenenza alla fazione ghibellina, opposta ai guelfi, con i quali Dante si identificava.

Mary Shelley, nel suo romanzo storico “Valperga” (1823), offre una descrizione romanzata di Castruccio. Lo dipinge come un personaggio ambizioso e crudele, ma al contempo affascinante, rappresentando il tipico condottiero rinascimentale, dedito alla conquista e alla gloria personale. Shelley esplora il contrasto tra il potere politico e il sacrificio umano, ponendo Castruccio in una luce tragica e complessa, specialmente nel suo rapporto con Euthanasia, la protagonista, il cui amore per lui è segnato dal conflitto tra il dovere morale e l’attrazione verso il potere.
Le letture saranno curate dal dott. Luigi Serreli. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune della Spezia. L’ingresso è libero.
