Gio 14 Mag 2026

“Si chiamava Donatella come me”, in scena il “Massacro del Circeo” in un Mondo a Parte

Sabato 19 ottobre, alle ore 21,15  presso “Un mondo a parte” della Spezia, l’attrice  Donatella Mei presenta “Si chiamava Donatella come me”, uno spettacolo che rende omaggio alle due vittime del tragico “Massacro del Circeo”, Rosaria Lopez e Donatella Colasanti. Quest’ultima  sopravvisse ai suoi aguzzini fingendosi morta. E’ stato un crimine che ha segnato profondamente la società italiana e ha contribuito in modo determinante all’evoluzione delle leggi sullo stupro, trasformando finalmente questo reato da crimine contro la morale a crimine contro la persona.

Lo spettacolo, ambientato in un’aula di tribunale, è una rappresentazione intensa e toccante che esplora ciò che Donatella Colasanti avrebbe potuto dire e quello che ci ha lasciato. In scena ci sono solo pochi elementi: un tavolo e una toga sospesa in aria che dividono lo spazio, con Donatella Mei da un lato, impegnata a narrare i fatti di cronaca, e Donatella Colasanti dall’altro, rappresentata attraverso una sedia vuota, simbolo della sua assenza fisica ma presenza spirituale.

Mei interpreta con straordinaria intensità tre ruoli differenti, passando dalla narrazione della tragedia, all’interpretazione emotiva della Colasanti stessa, fino a un dialogo immaginario tra loro due, come se “avessero bisogno l’una dell’altra per raccontarsi”. Il percorso narrativo si muove attraverso il dramma emotivo vissuto dalla Colasanti, una superstite che ha subito e portato il peso della sua terribile esperienza ed è morta a soli 47 anni nel 2005 per un tumore.

Donatella Mei

Mantenendo lo stile “poetrical” caro alla Mei, la poesia di Donatella Colasanti si inserisce nella prosa con leggerezza e con la capacità di svelare all’anima ciò che la ricerca documentale svela a livello sociale e intellettivo.

Sul “Massacro del Circeo” c’è ampia letteratura, esemplare il romanzo “La Scuola Cattolica” di Edoardo Albinati vincitore del Premio Strega 2016 da cui è stato tratto nel 2021 l’omonimo film diretto da Stefano Mordini. Lo scrittore Albinati ha potuto raccontare quella storia partendo da un osservatorio privilegiato essendo un compagno di scuola di uno dei tre pariolini autori del massacro presso l’istituto privato cattolico San Leone Magno a Roma.

Donatella Mei ha già calcato con successo il palcoscenico di “Un mondo a parte”. E’ quindi un’occasione per assistere a questo suo nuovo lavoro. Leggi del precedente spettacolo “D&D“.

Un Mondo a Parte – Via Carducci 43, La Spezia

Per prenotazioni, chiamare il numero 3931536425.

(riproduzione riservata)
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