Gio 15 Ott 2026
Chiara Valerio Curatrice Più Libri più Liberi

L’edizione 2024 di Più Libri Più Liberi a Roma si è conclusa, ma sarà ricordata anche per le polemiche che l’hanno accompagnata, tanto che si potrebbe amaramente ribattezzarla “Più Libri Più Polemiche”. Al centro della controversia che ha preceduto l’evento, l’invito – poi revocato – al filosofo e scrittore Leonardo Caffo, fortemente contestato per il processo in corso a suo carico per maltrattamenti contro l’ex compagna. La vicenda ha coinvolto anche Chiara Valerio, curatrice della manifestazione, travolta da critiche mediatiche a seguito delle dichiarazioni di ZeroCalcare. Nonostante il ritiro immediato di Caffo, che ha scelto di farsi da parte per “rispetto della manifestazione e della cultura”, il gesto non è bastato a placare il dibattito acceso attorno alla fiera e ai suoi protagonisti.

Ma da dove è nata tutta questa polemica? Per il contesto in cui si inserisce quest’edizione della fiera, dedicata alla memoria di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio. Se, da una parte, questo nobile gesto di memoria cerca in qualche modo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso un problema ancora tutto da capire e affrontare, dall’altra parte è stato un contro altare per alimentare altrettanta violenza contro la curatrice Chiara Valerio che aveva invitato Caffo esclusivamente per la sua ultimo saggio dal titolo emblematico: Anarchia – Il ritorno del pensiero selvaggio.

Partecipando alla fiera, abbiamo avuto l’opportunità di  intervistare la sua curatrice: Chiara Valerio suo malgrado anche protagonista di questo tsunami mediatico. Alla nostra domanda su come ha vissuto tutta la vicenda, le sue parole sono state chiare e puntuali:

“Ora ho bisogno di tonare ad occuparmi di editoria attraverso i progetti letterari che porto avanti con diverse case editrici. Tutta la violenza che mi è stata riversata addosso era un preciso attacco alla mia persona e non contro le mie scelte. Appena ho avuto sentore di aver proposto qualcosa di poco gradito ho chiesto subito scusa e il mio ospite incriminato: Leonardo Caffo si è subito ritirato, ho pubblicamente presentato le mie scuse, eppure le polemiche sono continuate fino ad assumere dimensioni assolutamente esagerate, una violenza gratuita alla mia persona. Ora sento la necessità di purificarmi da tanto male ricevuto.”

Posso immaginare la sua angoscia nel portare comunque a termine l’organizzazione di questo evento che sta prendendo sempre  dimensioni piùmondiali.

“Lei può immaginarlo? Io no, fino a pochi mesi fa non sarei mai riuscita ad immaginare che gli scrittori potessero fare tanto male e spargere tanto dolore. Questa esperienza mi ha segnato profondamente.”

«Cosa ne pensa del futuro dell’editoria italiana?»

“I numeri parlano da soli. Fortunatamente, nonostante tutto, anche questa edizione è stata molto partecipata sia dagli editori che dai lettori e questo è un dato che resta oltre ogni violenza ed io continuerò a credere nella cultura come forza dell’umanità.”

Ignoriamo quale sarà il futuro di Più Libri Più liberi e chi verrà investita dell’onere onorevole di preparare la prossima edizione, ma ci chiediamo: gli autori che tanto si sono scagliati contro una rappresentante dell’organizzazione, come mai hanno solo criticato senza offrire prospettive alternative? Riteniamo così importante, a livello culturale, la critica fine a se stessa? Si potrebbe parlare di femminicidio bianco?…Ai lettori l’ardua sentenza!

Chiara Valerio è nata e cresciuta a Scauri. Ha conseguito la laurea e il dottorato in Matematica all’Università degli Studi di Napoli, sul tema del calcolo delle probabilità. È membro del Comitato editoriale della rivista Nuovi Argomenti e ha collaborato al blog letterario Nazione Indiana. Ha scritto per il teatro e per la radio, ha collaborato con Il Sole 24 Ore e l’Unità e con la trasmissione culturale di Rai 3 Pane quotidiano. Per Nottetempo ha diretto la collana narrativa.it, dedicata agli scrittori emergenti. Con Nanni Moretti, Valia Santella e Gaia Manzini ha scritto il soggetto di Mia madre, mentre con Gianni Amelio e Alberto Taraglio ha scritto il soggetto de La tenerezza. Nel 2017 si è dimessa dall’incarico di direttrice culturale della fiera del libro milanese “Tempo di libri”. Dal 2018 è editor-in-chief del settore “narrativa italiana” presso l’editore Marsilio, per il quale ha ideato la collana PassaParola. Con Anna Antonelli, Fabiana Carobolante e Lorenzo Pavolini cura il programma Ad alta voce di Rai Radio 3, rete sulla quale conduce la rubrica L’isola deserta. Scrive per Vanity Fair e per il mensile Amica. Dal 2020 collabora con il quotidiano Domani, dal 2021 con la Repubblica. Il suo pamphlet La matematica è politica ha fatto parte della cinquina finalista del premio Galileo per la divulgazione scientifica 2021.Con l’amica Michela Murgia ha scritto lo spettacolo teatrale Phon – Istruzioni per l’uso, portandolo in scena lunedì 9 maggio 2022 al Teatro Carcano di Milano. Nel 2023 pubblica un secondo pamphlet dal titolo La tecnologia è religione. Nel 2024 esce il suo romanzo Chi dice e chi tace ambientato nel suo paese d’origine.

Erika Pisacco: Scrittrice, editor e grafica editoriale collabora con la Casa Editrice Il Filo di Arianna,  di cui è anche responsabile sez. fiere e autori. Fa parte del direttivo A.I.D.E.A., dove tiene corsi di scrittura creativa e public speaking. Socio fondatore e vc. presidente dell’associazione filodrammatica: Il Filo di Arianna “Comme çi comme ça”

 

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