Lo scorso 14 gennaio, l’autore spezzino Paolo Mancini J. ha avuto l’opportunità di presentare il suo libro, dal titolo: “Vita contadina- e diritti economico sociali- noia e riflessioni di un villaggio agricolo.” Edito dalla Casa Editrice Il Filo di Arianna, presso la Sala Stampa del Senato della Repubblica in occasione della Conferenza intitolata: “Sud locomotiva d’Italia”, organizzata su iniziativa della senatrice Vincenza Aloisio (M5S).
L’autore ha proposto la sua opera ai parlamentari del M5S e a degli studiosi che lo hanno invitato alla manifestazione in quanto il suo testo è inerente il tanto discusso reddito di cittadinanza che nel saggio è considerato un trampolino di lancio verso lo Stato sociale. L’argomento trattato e il contenuto del saggio hanno destato il necessario interesse per far sì che Mancini venga inserito in questo tavolo di approfondimento.
La conferenza a cui Mancini ha partecipato vedeva riunite varie figure di rilievo nel dibattito nazionale tra cui: Pino Aprile, saggista; Luca Antonio Pepe, giornalista; Luca Bianchi, direttore Svimez; Alessio Iannucci, Presidente Fondazione Cavalieri di San Camillo e, ovviamente l’organizzatrice del panel la senatrice Vincenza Aloisio.
Le tematiche trattate nell’opera di Paolo Mancini J. hanno offerto un’integrazione al dibattito in relazione alle forti asimmetrie sociali esistenti nel nostro Paese stimolando una discussione sulle prospettive future del Sud Italia, che può essere considerato un trampolino di lancio per l’economia della Nazione.
Il nostro concittadino ha insistito in modo particolare, sul tema dello spopolamento delle campagne, prima causa delle migrazioni da sud verso nord, e sul rischio della estinzione delle comunità rurali e locali.

Dopo una breve analisi sui micro dati Istat sul divario economico tra meridione e settentrione, ha introdotto la parte saggistica libro sulla necessità di un salario minimo per ridurre le diseguaglianze economico sociali e sulla necessità di un reddito minimo in agricoltura che funga da incentivo contro le sempre più frequenti chiusure delle aziende agricole e spopolamento delle campagne.
La speranza che le riflessioni, le proposte e le istanze di discussione sollevate nel saggio di Mancini possano trovare fertile terreno, giusto per rimanere in tema, per far maturare frutti concreti.
