Gio 14 Mag 2026
Stefania Contardi

IL TRASLOCO: Un Viaggio Tra Realtà e Metafora

Stefania Contardi propone un testo molto frizzante, ironico, non convenzionale dove prologo ed epilogo coincidono, perché nelle nostre vite esistono tappe in cui si è costretti o si aspira a chiudere un percorso e organizzare il Trasloco: quello con la T maiuscola, personificato, che scorre sul duplice binario della realtà e della metafora. Le scene di scorribande, di equilibrismi concitati, frementi, talvolta funamboleschi, si spostano da una dimora all’altra. Si passa da quella enorme e un po’ ruspante, ubicata nel microcosmo felice di una laboriosa provincia veneta, dove tutti si conoscono e manifestano solidarietà, al palazzo storico genovese che trasuda Bellezza dagli splendidi affreschi che raffigurano lontani, ieratici, blasonati e misteriosi abitanti, indenni da mugugni, creuze, vicoli maleodoranti, tramontane che impigliano i plebei. Non si fa in tempo ad assaporare questa meraviglia che urge il biglietto di ritorno sul regionale in partenza per Monterosso al Mare, dove l’abitazione avita è invece contenuta, striminzita per le reali esigenze di una famiglia composita, ma restituisce quel profumo unico e inconfondibile che ha inebriato l’infanzia, quando l’anima del luogo ha attecchito, indistruttibile, nei luoghi più reconditi dell’anima di Stefania.

La Vita come un Trasloco

In ogni Trasloco, se la porta di casa si chiude con difficoltà e sofferenza, la consapevolezza che, dopo quella tappa, non si deve ancora scrivere la parola Fine, dà carica e conforto. “Io penso positivo perché son vivo, perché son vivo” canta Lorenzo Jovanotti, mantra e ritmo che iniettano benefica autosuggestione nella mente creativa della Donna scrittrice. Identificata nell’io narrante, è lei che sprizza quella dinamicità fisica, ora reale, ora forzata, talvolta sovrannaturale che, volente o nolente, deve sguainare come una spada a difesa della carrozza magica che trasporta una famiglia di Innominati: Padre, Madre, Figlia1, Figlia 2, Figlio 3, coniglio nano al seguito.

Il Cuore di una Famiglia in Movimento

La protagonista sfoggia come un monile l’albero genealogico, dove potremmo incidere la massima SENTIRSI NIDO. Qui pigolano i figli, si agitano i Nonni, un tempo Cariatidi come la statua di Atlante che sfida i marosi sulla scogliera di Fegina, adesso colpiti da acciacchi fisici e mentali irreversibili. Attorno frastorna il senno il girotondo indispensabile di badanti multietnici, ditte edili che per ristrutturare compiono danni, docenti dei figlioli, per fortuna rari, che presentano deleterie carenze professionali da integrare con tempestivi corsi d’aggiornamento e sedute psicoanalitiche. Non danno tregua le costanti ammaccature dei pargoli che necessitano di cure mediche a domicilio e al pronto soccorso.

Un Ritratto Letterario Intenso e Coinvolgente

L’Autrice è prorompente nelle reazioni e nei comportamenti, nei pensieri e nel flusso dei ricordi; puntuale e dettagliata quando descrive luoghi, ambienti, oggetti, mimica e gergo di uomini e donne con i loro abbigliamenti, rigogliosa nell’uso della Parola. Il suo linguaggio, in rapida corsa come lei nella vita quotidiana, risulta variegato, talvolta colorito, con tocchi dialettali al momento opportuno. Tratteggia una scorza coriacea sotto la quale traspaiono le fragilità, i sensi di colpa, ma anche la dolcezza di un cuore burroso evidente negli occhi, mentre si appannano di lacrime. Non credetele quando, con piglio sicuro, si dichiara “prosciugata nel linguaggio relazionale” e meno empatica: Stefania Contardi è buona nel profondo, è tenera, comprensiva, rispettosa degli altri che teme di offendere o umiliare, si sacrifica, si adatta, lascia il passo ed evita l’alterco con i sordi. Tuttavia al momento opportuno non tace e dà il benservito ai furbastri truffaldini, si mostra lungimirante, perspicace, intuitiva e tenace.

Un Libro per Tutti

Questo libro è rivolto a tutti, genitori e figli, giovani e diversamente giovani, a tutti coloro che temono di essere inadeguati e ingiustamente si colpevolizzano; può aiutare le molte famiglie che rischiano o sono in procinto di scoppiare. IL TRASLOCO permette di irrobustire mente e cuore di volenterosi che ponderano le opportune scelte e compiono un passo ardito. Quando saremo capaci di un rinnovamento intimo, personalizzato, facendo luce sulla Verità che ci riguarda, ci identificheremo in questa buona lettura, tra il serio e il faceto, perché tale è il teatro della Vita.

STEFANIA CONTARDI  Nata a Genova nel 1970. Linguista, scrittrice. Libera professionista. Ex project manager Risorse Umane presso Diesel Spa (Vicenza) e Marconi Communications SpA (Genova). A lungo formatore e docente di Inglese come libera professione presso Aziende e Istituti privati. Mamma tre volte, con il pallino per scrittura e  lettura teatrale. Ossessionata dalle parole. Collezionista ossessiva di parole strane, desuete o semplicemente poco utilizzate nel quotidiano. Socio ICWA (Italian Children’s Writer Association), ho una pagina personale https://stefaniacontardi.it/ contenitore di narrativa per ragazzi e per adulti, poesia e articoli tematici a mia firma e ho collaborato con vari blog di pedagogia. Per anni mi sono occupata di inclusione scolastica a livello locale e regionale (Regione Veneto) partecipando a gruppi di lavoro come referente per DSA. Tematiche che spesso rientrano anche nei miei scritti. Ho pubblicato: Romanzo Il Trasloco (Giovane Holden, 2024); silloge Il Nulla Osta (SetArt edizioni, 2024); saggio Quando la comunicazione va a ramengo (IlMiolibro, 2016); i libri illustrati Nel paese di Pitagòria (Lulù, 2016); Il Chupacarta ladro di compiti (Youcanprint, 2017); Il bambino che non voleva parlare (Lulù, 2015); romanzo breve Memorie e riscatto di un pigro viaggiatore (IlMiolibro 2015). Autrice della filastrocca da quasi un milione di visualizzazioni dal 2016 “La Filastrocca dell’autostima in rima”.  Racconti di narrativa per adulti e per ragazzi e poesie sono pubblicati nelle antologie Giovane Holden, a.l.a.libri,  Tomolo EdiGiò, Rudis, GD Edizioni, Historica Edizioni, SetArt e altre.

Prof.ssa MARISA VIGO nasce e risiede alla Spezia, frequenta il Liceo classico Lorenzo Costa, si laurea nel 1971 in Lettere classiche all’Università di Pisa con una tesi in epigrafia greca, discussa con l’esimio prof. Giuseppe Nenci, ordinario di Storia greca e romana, poi titolare della cattedra di Storia greca alla Scuola Normale. Avvia la sua carriera di docente nelle scuole medie superiori, ricoprendo per anni la funzione di  vicepreside e poi di preside. Come docente sostiene e inaugura una progettualità che unisce conoscenze e competenze, mettendo in contatto gli studenti con le attività produttive del territorio e la sua storia. Prepara convegni e corsi di aggiornamento per docenti, programma l’alternanza scuola-lavoro, riceve l’approvazione della Regione Liguria al corso post-diploma che consente occupazione a un numero selezionato di giovani meritevoli. Consigliere Comunale nel 1993 nella lista civica Democrazia e Solidarietà del dott. Renzo Tonelli, fondatore del Centro Vita per la prevenzione e la cura dei tumori. Dal 2013 – 2024: per tre anni giurata e per nove presidente di giuria del Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana. Critica letteraria, redige prefazioni e recensioni a opere di poesia, narrativa e saggistica.

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