“Indaco e cremisi: il sigillo dei mondi”. Il fantasy come atto di resistenza e dono d’amore
Il 18 luglio a Sarzana la presentazione del terzo libro di Alessandro Camaiora all’Hotel Santa Caterina
Questo è un evento che non si può perdere né si può rimandare. “Il 18 luglio è a Sarzana e dobbiamo esserci in tanti alle 19,30 all’ Hotel Santa Caterina per la presentazione a cura di Lucilla Del Santo del terzo libro genere fantasy del contrammiraglio Alessandro Camaiora “Indaco e cremisi: il sigillo dei mondi ” perché, a detta almeno di chi ha già avuto l’opportunità di leggerne almeno qualche pagina, è ancora più affascinante dei due precedenti: “Un passo oltre la tempesta alla ricerca dell’arcobaleno ” e “Indaco e cremisi: la battaglia dei mondi”.
Fantasia come forza contro la malattia
Anche questo terzo libro come già i due precedenti è nato ed ha preso forma in un momento molto difficile della vita di Alessandro Camaiora, un uomo che ha raggiunto traguardi significativi nella sua carriera ma sta dando alla sua comunità esempi di umanità e di coraggio ancora più importanti. Certo, lo sappiamo, è stato il primo italiano a ottenere da parte dell’International Hydrographic Bureau l’abilitazione con firma di Idrografo di classe A, ma gli spezzini hanno imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo anni fa nel suo ruolo di Direttore Tecnico del Museo Tecnico Navale della Spezia ancora di più per le sue doti umane e culturali .
Come comandante ha solcato le onde del mare per anni forse vedendo nella sua immensità, non esente da insidie, quasi l’immagine stessa della vita umana. Da calmo e pacifico il mare può infatti improvvisamente diventare pericolosamente tempestoso, così come l’esistenza di ciascuno di noi può ribaltarsi da un momento all’altro; come quella del contrammiraglio Camaiora si è imbattuta in una tempesta che dal 2020 sta affrontando con coraggio e anche un filo di ironia. Da quell’anno gli è stato infatti diagnosticato un tumore da lui soprannominato “il mostrillo” con il quale non ha mai smesso di ingaggiare e sostenere la sfida. La forza di affrontarlo ” a viso aperto” gli è venuta dalla sua forza interiore, dalla creatività, dall’immaginazione, ma anche dall’amicizia e dall’amore di chi gli è rimasto sempre vicino .

Un mondo immaginario per aiutare il mondo reale
Ma ancora di più dalle risorse della sua profonda umanità che, facendogli quasi dimenticare la propria malattia, lo ha portato a preoccuparsi, più che del proprio, del dolore degli altri, tutti quelli che non hanno le sue stesse risorse umane e la forza di carattere per combattere e sconfiggere il “mostrillo”. E così, sublimando con la fantasia la malattia, Camaiora ha creato e dato vita sulla carta (quando al cinema?) un mondo immaginario, fantastico in cui bene e male si fronteggiano e si combattono, destinando il ricavato delle vendite ad aiutare chi, come lui, è stato aggredito dalle “forze del male”. Con le vendite del primo libro ha acquistato e donato all’Ospedale San Bartolomeo della Spezia un lettino per Stomaterapia e con le vendite del secondo una poltrona per infusioni e un tavolino appoggio per il reparto di Oncologia .Ora è la volta del terzo libro: “Indaco e cremisi: il sigillo dei mondi” dalla cui vendita Camaiora si pone obiettivi diversi: donare un altro lettino per ambulatorio oncologia e un elettrostimolatore pelvico di ultima generazione per l’ambulatorio Stomaterapia per riabilitazione ricanalizzati.
La trama: il sigillo che può salvare i mondi
In questo terzo libro, come scrive nell’introduzione Daniela Sgrulletta, si oppongono in un “grandioso combattimento” che precede la battaglia finale, l’immenso esercito – denominato “l’Esercito di Karato”-radunato dalla forza magnetica del nostro eroe, contro le orde del Male. A difenderlo, in questa specie di “Guerra dei Mondi”, o se preferite di Mahabharata indiano, un esercito di grandi guerrieri e amici che con potenti strumenti bellici e mezzi navali straordinari, leva contro il male un muro di scudi”, nella missione disperata di distruggere le forze demoniache della possente Dea degli inferi. ”
Ancora una volta, scrive Sgrulletta, colpisce l’attenzione affettuosa e rispettosa riservata ai personaggi femminili, complesse figure portatrici di bellezza e pericolo, forza e mistero. Accanto a loro gli animali guaritori, creature dotate di poteri magici,(come non ricordare l’amore di Camaiora per il suo cane?) affiancano i protagonisti nei momenti più critici della battaglia. Numerosi sono i riferimenti al mondo reale,dal principale nemico invisibile, ma sempre presente al potere della memoria e del canto affidato al ritmo della ballata che rende immortale il ricordo; poi i momenti di passione amorosa, in cui l’autore esplora tutte le sfumature del sentimento umano: amicizia, desiderio erotico ed anche romantico e tenerezza, che travolgono anche i Personaggi fantastici e ne svelano le fragilità.
Un finale che è un messaggio di speranza
ll finale de “ “Indaco e cremisi”: la battaglia dei mondi”, si rivela, per chi conosce Alessandro Camaiora particolarmente significativo e commovente. Con grande sensibilità e coraggio, l’autore affida al lettore un messaggio di speranza e di fiducia, andando ben oltre la sfera del fantasy e sollecitando ad una profonda riflessione ciascuno di noi.
Alessandro Camaiora qualora “il mostrillo” venerdì non gli permetterà di farlo personalmente ringrazia Paolo Carnovalini di grafiche Peruzzo che ha stampato il libro e ricorda che per combattere i tumori c’è bisogno di uno scudo:” l’aiuto di tutti noi“. Possiamo farlo acquistando il libro perché il ricavato delle vendite servirà ad un progetto di vita per la scienza nella lotta contro questo male. Chi non potesse partecipare venerdì 18 potrà ordinare il libro scrivendo alla mail acama@libero.it
Alessandro Camaiora: è nato a Firenze il 18 maggio 1956. Dopo la maturità nautica conseguita nel 1975 all’Istituto Nazzario Sauro della Spezia, è entrato in Accademia Navale intraprendendo una brillante carriera nella Marina Militare. Laureato in Scienze Marittime e Navali, ha frequentato la Scuola di Guerra e si è specializzato in Idrografia. È stato il primo italiano a ottenere la firma di Idrografo di Classe A riconosciuta dall’International Hydrographic Bureau.
Tra gli incarichi più rilevanti:
- Comandante di Nave Pioppo e Nave Magnaghi
- Vice Comandante di Maribase Taranto
- Direttore del Museo Tecnico Navale della Spezia
- Insegnante in Accademia Navale
- Partecipante alla Nona Spedizione Italiana in Antartide
Camaiora è Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, ha ricevuto la Medaglia Mauriziana, diverse onorificenze NATO e medaglie per la ricerca scientifica e la lunga navigazione. Nel 2015 ha contribuito a fondare l’associazione “Il Mondo dei Fari – ETS” di cui oggi è primo consigliere. Sposato con Giuliana Albano dal 1979, è padre di Federico e “papà adottivo” del suo inseparabile cane Brio, che lo accompagna nelle sue avventure e – ora – anche nelle sue storie.
By Adriana Beverini
(Riproduzione Riservata)

“Indaco e cremisi: il sigillo dei mondi”. Il fantasy come atto di resistenza e dono d’amore
La trama: il sigillo che può salvare i mondi