Gio 14 Mag 2026

A Milano una conferenza dedicata al romanzo storico di Mary Shelley: un’occasione nazionale per valorizzare il lavoro dell’associazione spezzina.

La conferenza al Teatro Arsenale

Il 16 novembre alle ore 18.00, presso il Teatro Arsenale di Milano, l’Associazione culturale spezzina Amiche e Amici di Mary Shelley, nella cornice del Book Festival 2025, terrà una conferenza dal titolo incentrata sul romanzo storico Valperga di Mary Shelley, imperniato sull’analisi della guerra e dei suoi fautori, gli “intoccabili assassini della Terra”. Durante la conferenza, Marina Spreafico, direttrice del Teatro Arsenale l’Arsenale, e Carla Sanguineti, Presidente di Amiche e amici di Mary Shelley, parleranno di questo capolavoro letterario dimenticato. L’attore Giovanni Di Piano ne leggerà alcuni estratti.

Le figure femminili e la critica al potere

Mary Shelley

Il romanzo è dedicato al leggendario personaggio storico  Castruccio Castracani, ma in realtà propone ed esalta quanti si opponevano alla civiltà di guerra e di violenza da lui rappresentata. Mary Shelley costruisce un triangolo drammatico molto potente: al centro Castruccio, condottiero ambizioso, figura del potere assoluto, e ai suoi lati due donne che rappresentano i suoi opposti simbolici. Euthanasia è la voce della ragione politica e della tolleranza: è colta, autonoma, capace di governare, ma rifiuta di piegarsi alla logica della conquista e della guerra. Beatrice, invece, è la mistica, la figura spirituale che si sottrae al mondo e rappresenta l’evoluzione spirituale, il sogno di una chiesa cristiana che unisca cristiani, cattolici, protestanti, eretici, ebrei, musulmani, tutti insieme sotto la guida di una donna che fa appunto cambiare completamente l’organizzazione della spiritualità. Entrambe sono, a modo loro, alternative radicali al modello maschile e autoritario incarnato da Castruccio. Shelley, attraverso di loro, mette in crisi l’idea stessa di potere come dominio e ci invita a riflettere su forme più etiche e umane di autorità.

Un romanzo incredibilmente attuale

Si evince quindi che nel romanzo Valperga sono le donne le vere protagoniste che lottano per una civiltà alternativa. Mary Shelley apparteneva a un contesto intellettuale radicale: era figlia di Mary Wollstonecraft, pioniera del femminismo, e di William Godwin, filosofo anarchico. In Valperga si avverte chiaramente questo retaggio: il romanzo mette in discussione la logica della conquista e del dominio, e propone invece un’idea di civiltà fondata sul rispetto e sulla libertà individuale. È un testo che parla alla modernità, che ci invita a guardare criticamente i modelli autoritari e a riscoprire la forza della coerenza etica.

Perché tornare a Valperga oggi

Perché tornare oggi su Valperga, un’opera poco conosciuta di Mary Shelley? Ci risponde Carla Sanguineti: “È un romanzo straordinariamente attuale, anche se poco letto rispetto al celeberrimo Frankenstein. Mary Shelley lo scrive giovanissima, a soli venticinque anni, ma vi riversa un’enorme maturità intellettuale. Non è solo un romanzo storico, è una riflessione profonda sul potere, sull’identità femminile e sul conflitto tra ambizione e giustizia. In tempi in cui le donne avevano pochissimo spazio nella cultura e nella politica, Shelley scrive una storia in cui una donna, Euthanasia, si oppone consapevolmente all’autoritarismo maschile. È un romanzo completamente dimenticato dopo la sua morte, tanto che la prima edizione del 1823 a Londra e la seconda, sempre a Londra, del 1996, 150 anni dopo, e in Italia pubblicato per intervento e volontà della nostra associazione ‘Amiche e amici di Mary Shelley’.

L’associazione spezzina e il suo lavoro trentennale

Carla Sanguineti

L’associazione spezzina Amiche e amici di Mary Shelley si è costituita nel 1997, in occasione del bicentenario della nascita della scrittrice (autrice del famoso Frankenstein), per promuoverne la conoscenza. L’Associazione ha organizzato incontri, convegni, conferenze, interventi alla Rai, alla BBC, alla Radio Svizzera Italiana e lezioni all’Università di Bari, Bologna, Milano e Venezia; traduzioni, letture sceniche, rappresentazioni teatrali, percorsi letterari e turistici, eventi musicali: è ampia la gamma di interventi svolti per approfondire la conoscenza di Mary Shelley. Il risultato più grande è stata la traduzione del romanzo Valperga o vita e avventure di Castruccio Principe di Lucca, a cura di Lilla Crisafulli e Kear Ellam, e la sua pubblicazione nella collana degli Oscar Mondadori nel 2007 (riedito nel 2021).

Chi era Castruccio Castracani

Ma chi era Castruccio Castracani? Nato nel 1281 e morto nel 1328, fu un condottiero e signore di Lucca, celebre per le sue doti militari e la sua abilità politica. Di umili origini, riuscì a emergere come leader dei ghibellini toscani, consolidando il proprio potere a Lucca e scontrandosi con Firenze. Tra le sue imprese principali spicca la vittoria nella battaglia di Altopascio del 1325, che rafforzò il suo controllo sulla Toscana. Sebbene non vi siano prove certe di un incontro diretto tra Castruccio e Dante, quest’ultimo visse durante l’ascesa del condottiero e potrebbe averne conosciuto la fama. Tuttavia, Castruccio non viene menzionato nella Divina Commedia, probabilmente a causa della sua appartenenza alla fazione ghibellina, opposta ai guelfi con i quali Dante si identificava.

Mary Shelley, nel suo romanzo storico Valperga (1823), offre una descrizione romanzata di Castruccio. Lo dipinge come un personaggio ambizioso e crudele, ma al contempo affascinante, rappresentando il tipico condottiero rinascimentale, dedito alla conquista e alla gloria personale. Shelley esplora il contrasto tra il potere politico e il sacrificio umano, ponendo Castruccio in una luce tragica e complessa, specialmente nel suo rapporto con Euthanasia, la protagonista, il cui amore per lui è segnato dal conflitto tra il dovere morale e l’attrazione verso il potere.

Molti sono i luoghi e le opere del patrimonio storico e monumentale del Medioevo italiano legati al nome di Castruccio Castracani, la maggior parte dei quali si trovano nella Lunigiana storica, e sono particolarmente interessanti per quanto riguarda le fortificazioni e i castelli. In particolare (vedi copertina) la Fortezza di Sarzanello splendidamente conservata e arroccata sulle alture di Sarzana (SP)

By Daniela Feltrinelli

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