
olio su tela, Collezione privata
© Renato Guttuso, by SIAE 2025
Fino al 2 giugno 2026 Sarzana accoglie una grande mostra dedicata a uno dei maestri del 900 italiano: un percorso tra pittura, impegno e memoria, nel cuore della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028
Negli spazi espositivi della Fortezza Firmafede di Sarzana dal 19 dicembre 2025 al 2 giugno 2026,verrà ospitata un’altra grande mostra, dedicata a un artista tra i più importanti del neorealismo italiano del XX secolo: “Renato Guttuso – Il colore della realtà” è il titolo dell’esposizione che offre un viaggio coinvolgente all’interno di uno dei percorsi più intensi e coerenti della pittura italiana del Novecento.
Seguendo un percorso artistico già sviluppato negli ultimi anni nel complesso mediceo sarzanese con maestri come Gian Carozzi e la grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico del 2025, la mostra, su progetto di Archivi Guttuso e MetaMorfosi Eventi, è organizzata nella Fortezza Firmafede, sito del MIC – Direzione Regionale Musei della Liguria, da Confcommercio La Spezia, nell’attuale semestre rappresentante di Rete Imprese La Spezia per conto delle associazioni di categoria locali — Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato — con il sostegno e patrocinio del Comune di Sarzana, Confindustria, ANCE e di altri partner istituzionali e privati.
La collaborazione tra Archivi Guttuso, MetaMorfosi Eventi e Rete Imprese
“Rete Imprese prosegue nel proprio impegno verso la diffusione della cultura e dell’arte nella città di Sarzana – dichiara Alessandro Pontremoli, presidente di Confcommercio Sarzana e rappresentante di Rete Imprese –. La mostra dedicata all’artista Renato Guttuso si inserisce nella collaborazione intrapresa insieme al Comune di Sarzana in merito alla candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Precedentemente abbiamo annunciato alla Fortezza Firmafede la mostra dedicata a Giuseppe Veneziano. Per noi è motivo di grande orgoglio poter affermare di essere stati i promotori di due eventi di tale rilevanza. Il nostro ringraziamento va all’amministrazione comunale per aver supportato e coordinato un progetto in grado di offrire un significativo salto di qualità a tutto il territorio sarzanese”.

1970 © Archivi Guttuso, Roma. Foto Giuseppe Schiavinotto
Il valore culturale della mostra secondo l’assessore Giorgio Borrini
“Renato Guttuso supera confini geografici e generazionali: siciliano di radici, universale nel linguaggio. Il percorso espositivo illumina i temi centrali del suo lavoro e il ruolo nel dibattito culturale del dopoguerra. La Fortezza Firmafede cresce come polo espositivo nazionale, e ogni nuova mostra ne consolida l’identità. Accanto a Guttuso, Giuseppe Veneziano offre una lettura critica del presente: il dialogo tra i due artisti unisce memoria del Novecento e tensioni contemporanee, per un’esperienza visiva incorniciata dalla bellezza della nostra fortezza rinascimentale. Negli stessi giorni, a pochi passi al Museo Diocesano, sarà possibile ammirare una mostra su Pinturicchio e il Bambin Gesù delle Mani: linguaggi diversi, capaci di interpretare e anche di scandalizzare la propria contemporaneità; secoli differenti, una sola città capace di proporre letture trasversali e di cui essere orgogliosi”.
L’impegno del Comune di Sarzana per la candidatura 2028

Non meno importanti le parole del sindaco Cristina Ponzanelli:
“Sarzana ha scelto la cultura come motore di sviluppo, rigenerazione e coesione. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta un passo ambizioso quanto coerente nel percorso che da anni guida la nostra visione della città. La mostra dedicata a Renato Guttuso si inserisce in un progetto più ampio di investimenti e continuità culturale: dopo esposizioni con protagonisti del Novecento e della scena contemporanea, la Fortezza Firmafede propone un dialogo tra il realismo etico di Guttuso e la lettura contemporanea di Giuseppe Veneziano. La capacità di Guttuso di raccontare la verità del quotidiano si lega alla missione della città: promuovere pace, confronto e innovazione attraverso la cultura. Ringraziamo sinceramente i partner che credono nella nostra visione di futuro e i professionisti che hanno reso possibile questo progetto”.
L’esposizione è parte del percorso di candidatura di Sarzana a Capitale della Cultura 2028, che vede l’impegno congiunto delle associazioni di categoria come da protocollo d’intesa, per una candidatura che sia espressione dell’intera comunità.
ORARIO fino al 2 giugno 2026 Venerdì dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 19; Sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 19
in copertina Renato Guttuso Stretto di Messina: Scilla 1949 olio su tela, Collezione privata
By Erika Pisacco
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