
L’assembramento fuori dai cancelli di villa Nobel a Sanremo fa subito capire che la sala sarà gremita; infatti di lì a poco la gente affluisce al primo piano; dalla vetrate della terrazza si scorge la rigogliosa vegetazione del parco e sullo sfondo si distende un limpido panorama marino.
Si apre alle ore 15 del 10 dicembre 2025 il convegno “Montale e la Musica” indetto nell’ambito dei Nobel Days, a 50 anni dall’assegnazione del prestigioso premio al grande poeta, dal Premio Montale Fuori di casa presieduto dalla prof.ssa Adriana Beverini. E’ proprio lei ad aprire la conferenza, presentando gli ospiti che si alterneranno nell’esposizione. Si tratta di quattro insigni professori universitari, tutti appassiontamente studiosi di Montale e consulenti culturali del Premio: Stefano Verdino dell’Università di Genova, Alberto Casadei dell’Università di Pisa, Antonio Zollino della Cattolica di Milano e Gianfranca Lavezzi dell’Università di Pavia. Ma dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura del Comune di Sanremo Enza Dedali c’è una sorpresa: nello schermo di fronte al pubblico compare un suggestivo avatar di Alfred Nobel che fa gli onori di casa descrivendo Villa Nobel che chiamava il suo “nido”, ripercorrendo le motivazioni che lo hanno indotto a creare per testamento i premi nobel e a ricordare che 50 anni prima tra i premiati c’è stato proprio Montale. Dunque un’apparizione molto piacevole a giudicare dall’attenzione degli spettatori e dagli applausi.
Relatori, ospiti illustri e omaggi poetici

Le relazioni si sono susseguite come da programma, ma c’è stato il tempo di un breve discorso dell’Avvocato Giorgio Montale, nipote del premio Nobel in rappresentanza della famiglia che ha ringraziato i relatori e Adriana Beverini per aver organizzato il convegno e Villa Nobel per averlo ospitato nell’ambito dei Nobel Days. Tra aneddoti, ricordi e citazioni letterarie è emerso un Montale poliedrico non solo insigne poeta ma anche critico musicale nonchè aspirante cantante lirico. A concludere l’incontro il poeta imperese Giuseppe Conte che, dopo aver sottolineato quanto Montale e Ossi di Seppia siano stati importanti per la sua formazione poetica ha magistralmente recitato “Portami il girasole“, poesia emblematica del premio Nobel e del suo rapporto con la natura e con la musica. A lui viene consegnata da Adriana Beverini una piccola coppa, da lei definita il Saint Graal della poesia.

Il tramonto, la villa, la cena di gala e il coro di Santa Lucia
La luce del tramonto filtra dalle ampie finestre; mentre il pubblico defluisce c’è ancora tempo per una veloce visita alle eleganti stanze della villa ben conservate ed affrescate, dove Nobel visse dal 1891 al 1896; a lui è dedicato il museo situato al piano terreno dove vengono ripersorse molte tappe della sua vita e in particolare l’iter di perfezionamento della dinamite che lo ha reso celebre e ricco anche se il suo intento era di dedicare le sue scoperte all’ingegneria civile. Alle 20 gli ospiti fanno il loro ingresso nella serra La Fenice, una struttura di vetro che ospiterà la cena di gala: qui a stupire ed incantare i presenti arriva, sfilando tra i tavoli imbanditi, il Coro di Santa Lucia di Stoccolma, formato da giovani svedesi vestiti tradizionalmente di tuniche bianche che reggendo le classiche candele accese intonano canzoni natalizie in italiano, inglese e svedese. Si crea così un’atmosfera delicata e magica che fa rivivere l’antica tradizione nordica di santa Lucia, presente anche in alcune località italiane. La cena prosegue tra conversazioni, saluti istituzionali e un sottofondo di musica jazz suonata dal vivo.

La giornata successiva: scuole, dialoghi e letteratura
Il giorno seguente la figura di Montale è dedicata agli studenti degli istituti superiori in dialogo con i prof.ri Casadei e Zollino sull’importanza della poesia nel mondo odierno, a condurre i lavori la vicepresidente del Premio Montale Barbara Sussi e Paolo Stefanini del direttivo.

Daniela Feltrinelli, nata e residente alla Spezia, poetessa, ex insegnante della scuola primaria. Ha pubblicato tre sillogi poetiche: Isole vicine, ed. Agorà&co 2018 e L’incanto dell’onda, ed. Helicon 2020 e Tutto merita un canto Ed. Termanini 2025. E’ iscritta a diversi circoli culturali e partecipa attivamente a reading e concorsi letterari. Considera la scrittura un potente mezzo di introspezione psicologica e di comunicazione interpersonale. E’ particolarmente sensibile ai temi dell’educazione, dell’ambiente e dei diritti umani. Ritiene la scrittura il luogo più idoneo e sicuro ove riporre idee, sentimenti ed emozioni. Collabora con Spezia Mirror.



